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ECONOMIA

Usb, votare 'no' a piano suicida

Crisi Alitalia. Appello Furlan ai lavoratori: sì al piano o la Compagnia non sopravviverà

"Bisogna dare fiducia al nuovo management e al piano di investimenti che deve rilanciare la compagnia" spiega la Segretaria della Cisl

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Dopo le parole del premier Paolo Gentiloni, arrivano a poche ore di distanza anche quelle della Segretaria generale della Cisl, Anna Maria Furlan che invita i lavoratori dell'Alitalia - alle prese con il voto sull'accordo - al "senso di responsabilità" perchè - proprio come ricordava il Presidente del Consiglio - il piano di salvataggio della compagnia di bandiera morirà se verrà bocciato il piano. E rileva come: "I lavoratori di Alitalia hanno ora in mano il destino della loro azienda". 

"Non c'è oggi una alternativa concreta al piano industriale di sviluppo e di ricapitalizzazione su cui si sono impegnati il nuovo management di Alitalia e gli azionisti italiani e stranier - aggiunge -. Ma senza il sì a maggioranza dei lavoratori, Alitalia difficilmente potrà sopravvivere. Siamo consapevoli dei sacrifici che vengono nuovamente richiesti a tutto il personale di Alitalia. Ma il sindacato ha fatto la sua parte, cercando di modificare il piano iniziale dell'azienda e contrattando con grande determinazione ogni possibile garanzia occupazionale e salariale per i lavoratori. Ecco perché in queste poche ore che mancano alla fine della consultazione, occorre rinnovare l'appello al senso di responsabilità dei lavoratori di Alitalia".

"Bisogna dare fiducia al nuovo management di Alitalia ed al piano di investimenti che deve rilanciare la compagnia - conclude -, offrendo una prospettiva di sviluppo al trasporto aereo ed una certezza di impiego alle lavoratrici ed ai lavoratori di Alitalia e dell'indotto".

Usb, votare 'no' a piano suicida
A poche ore dalla chiusura delle urne l'Usb rinnova il no al piano industriale di Alitalia e alla pre-intesa siglata nei giorni scorsi e non firmata dal sindacato autonomo e al centro della consultazione del lavoratori. "Basta minacce e ricatti, le alternative ci sono e il No non è un passo verso il baratro ma una giusta risposta dei lavoratori", spiega in una nota contestando il referendum in corso: "non è democratico e sicuramente è poco trasparente. Manca il quorum, mancano regole cristalline e soprattutto è mancata l'informazione ai lavoratori sui contenuti di quanto sottoscritto", denuncia ancora.

"L'Alitalia, prima pubblica e legata alle beghe di partito e ora privata, sbaglia piani e strategie da decenni e perde una montagna di soldi. Una compagnia guidata o controllata da management pubblici o privati indicati o spalleggiati da quasi tutti i partiti. Quindi nessuno di essi, nessun ministro e nessun partito, si senta ora sopra le parti o giudice imparziale rispetto all'ennesima tragedia sociale che si sta consumando", spiega ancora il sindacato "Alitalia non si salva però con l'ennesimo piano strategicamente ed industrialmente sbagliato e suicida. Ma serve una rete che si basi principalmente sul lungo raggio, sui voli intercontinentali dove si fanno più soldi con risorse e un impegno di almeno due o tre anni e un piano politico che ridisegni il trasporto aereo italiano costruendo un sistema di regole certe che tutte le aziende del settore devono rispettare", si legge nella nota che ribadisce come serva "un intervento diretto dello Stato, sia economico sia in termini di ridisegno del sistema del trasporto aereo italiano".

"Chi ora dice che al No corrisponde la liquidazione dell'Azienda, dice la sua verità, ma nasconde le soluzioni alternative che invece potrebbero essere realizzate", conclude sollecitando "l'applicazione dell'art. 43 della Costituzione che prevede l'esproprio e la nazionalizzazione di aziende strategiche".

Gentiloni: senza intesa sul piano industriale, Alitalia non sopravviverà
"Alitalia è una azienda privata. Di fronte alle sue perduranti e serie difficoltà il governo ha incoraggiato gli azionisti italiani e stranieri a impegnarsi in un nuovo piano industriale e in una forte ricapitalizzazione della società" ha dichiarato il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. "So bene che ai dipendenti vengono chiesti sacrifici, ma so che senza l'intesa sul nuovo piano industriale l'Alitalia non potrà sopravvivere".

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