ECONOMIA

Alitalia, da oggi il referendum sul pre-accordo. Gubitosi: alternativa non c'è

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Parte oggi il referendum tra i lavoratori Alitalia sul verbale di confronto siglato al ministero dello Sviluppo economico lo scorso 14 aprile per il rilancio della compagnia. Si potrà votare fino alle 16.00 del 24 aprile. Le operazioni di spoglio delle schede partiranno immediatamente dopo la chiusura dei seggi. I seggi - si legge in una nota del sindacati - saranno nove. Si potrà votare oggi dalle 11.00 alle 21 mentre il 21, 22 e 23 aprile i seggi resteranno aperti dalle 8.00 alle 21.00. Lunedì 24 si potrà votare dalle 8.00 alle 16.00. E'stato inoltre deliberato che potrà votare anche il personale a tempo determinato attualmente in forza. Non è ammesso il voto per delega.    

Sul referendum il presidente designato di Alitalia Luigi Gubitosi in un’intervista al Messaggero è stato chiaro:  "Non sono ancora presidente. Dico però che se il referendum sul pre-accordo siglato tra azienda e sindacati nei giorni scorsi vedrà prevalere il sì, vi sarà un aumento di capitale di circa 2 miliardi, di cui oltre 900 di nuova finanza per far ripartire la compagnia e assumerò i pieni poteri. Non voglio pensare all' alternativa. E poi aggiungo che la cura giusta, già sollecitata dal presidente uscente Luca Cordero di Montezemolo che si è molto impegnato su questo fronte, richiede forte discontinuità per cambiare rotta". Lo afferma al Messaggero, il presidente designato di Alitalia, Luigi Gubitosi.    "Come ha già detto in maniera esplicita il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda - sottolinea Gubitosi - l' alternativa non c'è, non esiste. O meglio c'è: un accompagnamento verso la liquidazione dell'azienda, il fallimento. Sarebbe la fine di una compagnia che il 5 maggio festeggerà i 70 anni di attività".  

Sul piano industriale, Gubitosi osserva: "Concordo che debbano essere tagliati i costi in maniera incisiva e rapida, in particolare i leasing i cui prezzi sono fuori mercato. Credo però si possa migliorare molto sul fronte dello sviluppo dove il piano è, a mio giudizio, troppo timido", "bisogna accelerare con l' apertura di nuove rotte a lungo raggio e con l' arrivo di nuovi aerei per servirle", "posso dire - anticipa - che Alitalia tornerà alle Maldive, con un volo di linea tre volte a settimana. Ma rafforzeremo tutte le rotte internazionali che ci stanno dando soddisfazioni, in particolare nelle Americhe. E stiamo anche studiando l' Africa del Sud e l' Asia, l' India in particolare".    "Bisogna accelerare l' arrivo degli aerei rispetto al piano - dice anche -. In questo ambito il rapporto con Etihad, che ha molta influenza nel mondo dell' aviazione civile, sarò determinante. In particolare ad Alitalia servono B777 e A330".
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