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POLITICA

Un solo no e 100 astenuti a Palazzo Madama

Alitalia, Senato: con 140 sì è legge il prestito ponte da 400 milioni di euro

L'Aula del Senato ha approvato in via definitiva il decreto legge che conferma il prestito-ponte da 400 milioni ad Alitalia e modifica il programma della procedura di amministrazione straordinaria per il trasferimento dei complessi aziendali

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Con 140 voti favorevoli, uno contrario e 100 astensioni, il Senato ha approvato, in via definitiva il ddl di conversione del decreto-legge su Alitalia. Il provvedimento, in vista della procedura di cessione dei complessi aziendali, interviene per salvaguardare l'operatività della società e per avviare una nuova procedura volta all'individuazione di uno o più soggetti acquirente. 

E' confermato il prestito di 400 milioni di euro della durata di sei mesi, da utilizzare, oltre che per far fronte alle esigenze gestionali indifferibili anche per l'esecuzione di un piano di iniziative ed interventi. Inoltre si apportano modifiche al programma della procedura di amministrazione straordinaria per il trasferimento dei complessi aziendali, prevedendo iniziative e interventi di riorganizzazione ed efficientamento della struttura e delle attività aziendali, funzionali alla tempestiva definizione delle procedure di trasferimento dei complessi aziendali, da effettuarsi - secondo un'integrazione della Camera dei deputati - tenendo conto dei livelli occupazionali e dell'unità operativa dei complessi aziendali. 

La legge interviene anche sui poteri dell'organo commissariale delle società, prevedendo che, entro il termine del 31 maggio 2020, debba espletare le procedure necessarie per il trasferimento dei complessi aziendali quali risultanti dal nuovo piano delle iniziative e degli interventi, assicurando la discontinuità anche economica della gestione da parte del soggetto cessionario. In dichiarazione di voto la senatrice di M5s Stefania Lupo ha spiegato che "oggi c'è solo una cosa da fare, remare tutti insieme per supportare il lavoro portato avanti dal ministro Patuanelli: agire in tutti i modi sulla  riduzione delle perdite, rinegoziare tutti i contratti in essere attraverso il potere commissariale, guardare a un vero e  concreto progetto di stabilità per la nostra compagnia".

D'Arienzo (Pd): "Impegnati nel rilancio"
"Con questo decreto viene concesso un nuovo prestito alle società del gruppo Alitalia per 400 milioni di euro per la durata di 6 mesi, in continuità rispetto al passato. E' il sesto provvedimento sulla ex compagnia di bandiera. Noi lo abbiamo votato con convinzione, perché l'Italia deve avere una connessione aerea con il resto del mondo e al suo interno e soluzioni alternative non erano possibili, anche alla luce delle difficoltà del settore del trasporto aereo". Lo dice in una nota il senatore Vincenzo D'Arienzo, capogruppo del Pd nella commissione Lavori Pubblici. "E' chiaro che l'impegno del governo non finisce qui: la ricerca di un partner industriale per Alitalia deve associarsi all'esigenza di rilanciare l'azienda, non può essere una vendita, anche a salvaguardia dei livelli occupazionali. Apprezziamo  - conclude il senatore dem - l'equilibrio con cui le forze di opposizione hanno accolto questo provvedimento. La legge delega sul riordino del trasporto aereo, che siamo in procinto di affrontare in commissione Lavori pubblici, dovrà costituire un'ulteriore opportunità".

Mallegni (FI): "Astensione costruttiva"
"Da Forza Italia un voto di astensione costruttiva. Noi riteniamo che Alitalia deve essere gestita da un management di alto livello, affinché possa competere sul mercato internazionale ritornando ad avere le caratteristiche di compagnia di bandiera, pur non essendo di proprietà dello Stato". Lo ha detto il senatore di Forza Italia Massimo Mallegni. "Il brand Alitalia è uno dei più prestigiosi del Paese e dobbiamo tutti operare affinché possa essere tutelato e  rivalorizzato. E crediamo - ha aggiunto - che un presupposto essenziale e non rinunciabile per riuscirci sia l'attuazione in Italia dell'intermodalità tra aereo e treno, così come riteniamo che la nuova Alitalia possa, al pari di altre compagnie straniere che operano in Italia, avere finanziamenti da parte di enti locali, camere di commercio ecc. in cambio di servizi specifici sul territorio".
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