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MONDO

Medio Oriente

L’ambasciata Usa in Israele a Gerusalemme dal 14 maggio

Secondo fonti giornalistiche israeliane il trasferimento annunciato da Trump avverrà nell’anniversario dell’indipendenza dello Stato ebraico  Palestinesi: atti unilaterali non aiutano la pace

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A dicembre era arrivato l’annuncio di Trump di spostare l’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme, di fatto un riconoscimento della città come capitale di Israele. La decisione del presidente americano aveva provocato gravi incidenti tra esercito ebraico e palestinesi, con questi ultimi che avevano proclamato i "tre giorni della collera". Il rischio di una nuova Intifada era alle porte.

Oggi arriva l’annuncio della data in cui lo spostamento dovrebbe avvenire: il prossimo 14 maggio, secondo quanto scritto su Twitter dal corrispondente diplomatico israeliano di Channel 10 Barak Ravid. Il giorno è quello in cui si celebra l'anniversario dell'indipendenza di Israele, conquistata nel 1948, e in cui il presidente americano Harry Truman riconobbe quello Stato. 


La sede sarà quella che attualmente ospita il Consolato Usa a Gerusalemme, nel quartiere di Arnona, ed è lì che  l'attuale ambasciatore americano David Friedman si trasferirà, insieme a un ristretto gruppo di Funzionari. In un primo momento, dovrebbero essere assicurate le sole funzioni consolari.
 
La decisione è stata accolta con entusiasmo dal governo di Tel Aviv: "vorrei congratularmi con Donald Trump per la sua decisione di trasferire l'ambasciata Usa nella nostra capitale nel 70esimo anniversario dell'indipendenza" ha scritto su Twitter il ministro dei trasporti e dell'intelligence Israel Katz, confermando così indirettamente la notizia del trasferimento. "Non c'è regalo più grande di questo – ha concluso Katz - La mossa più corretta e giusta. Grazie amico",  
Palestinesi: atti unilaterali non aiutano la pace
"Qualsiasi atto unilaterale non contribuisce al raggiungimento della pace e non offre legittimità" ha detto, citato dalla Wafa, Nabil Abu Rudeinah, portavoce del presidente Abu Mazen, nella prima reazione al trasferimento dell'ambasciata Usa. "Qualsiasi iniziativa incoerente con la legittimità internazionale - ha spiegato - impedisce ogni tentativo di raggiungere accordi nella regione e crea un clima negativo e dannoso".

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