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MONDO

Terremoto interno

Amnesty International, si dimettono 7 dirigenti. L'accusa è di abusi e bullismo

Un rapporto di KonTerra Group ha svelato un clima di intimidazioni e violenze all'interno della Organizzazione non governativa che ne ha messo a rischio la credibilità

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di Tiziana Di Giovannandrea Grossi problemi, in tutti i sensi, hanno investito Amnesty International dopo la notizia che 7 dirigenti della struttura manageriale della Ong, impegnata nella difesa dei diritti umani, hanno scritto una lettera al segretario generale, Kumi Naidoo, per rassegnare le proprie dimissioni a seguito delle accuse a loro rivolte di bullismo, pessima gestione del personale, abusi nei confronti dei lavoratori. Da qui i grossi problemi sia all'interno della Ong sia all'esterno per la perdita di credibilità dell'organizzazione. 

La notizia di quanto sta accedendo ai vertici della struttura  è stata riportata dal giornale britannico The Guardian.

I 7 manager hanno deciso di scrivere la lettera di dimissioni dopo che la società KonTerra Group ha consegnato un rapporto che è stato pubblicato, commissionato dalla stessa Amnesty International, rilevando all'interno della struttura un clima di lavoro 'tossico' caratterizzato da bullismo, razzismo, abusi, violenze verbali, umiliazioni, insulti nei confronti dei dipendenti incluso sessismo ed iperlavoro.

La decisione di Amnesty di commissionare la ricerca c'è stata dopo che due dipendenti, in tempo ravvicinato, si sono suicidati. In particolare il dipendente di lunga data, Gaëtan Mootoo di 65 anni, ha deciso di togliersi la vita nell'ufficio di Parigi  lasciando uno scritto in cui ha denunciato la eccessiva pressione sul lavoro e la totale indifferenza da parte della direzione. 

I manager dimissionari, che non è detto che vengano tutti licenziati, hanno recitato il Mea Culpa riconoscendo 'gli errori fatti' assumendosene a pieno la responsabilità per il 'clima di tensione e sfiducia' sul posto di lavoro da loro creato. Il rapporto di KonTerra Group ha evidenziato come "ci sono state diverse segnalazioni di manager che sminuiscono i dipendenti durante le riunioni, escludendo deliberatamente determinati membri dallo staff o facendo commenti umilianti e minacciosi". 

Il segretario generale Kumi Naidoo ha riconosciuto pubblicamente che "il rapporto della società KonTerra Group e altre fonti danno un'immagine fosca della gestione interna di Amnesty International e fanno luce su un'allarmante mancanza di fiducia all'interno del Segretariato Internazionale così come sulle impegnative sfide interne che abbiamo di fronte come organizzazione" annunciando che dovrebbe entro marzo presentare un piano di riforma del lavoro interno all'organizzazione simbolo della difesa dei diritti umani nel mondo.
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