Mondo

Catania

Pm Agrigento: indagato Salvini. Lui: una vergogna e annuncia accordo per lo sbarco dei migranti

Moavero: l'Albania accoglierà 20 migranti

Migranti: nave Diciotti, arrivano ispettori ministero Sanità

La Procura della Repubblica di Agrigento, al termine dell'attività istruttoria compiuta a Roma, ha deciso di passare a 'noti' il fascicolo relativo al mancato sbarco degli immigrati dal pattugliatore 'U. Diciotti', già iscritto per i reati di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d'ufficio. Iscrivendo due indagati e trasmettendo doverosamente i relativi atti alla competente procura della Repubblica di Palermo per il successivo inoltro al cosiddetto tribunale per i ministri della stessa città. A renderlo noto è in una nota lo stesso Procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, al termine dell'attività istruttoria presso la Procura di Roma. Il magistrato ha sentito i dirigenti responsabili del servizio immigrati al Viminale.

''Tale procedura, prevista e imposta dalla legge costituzionale 16/1/89 n.1, permetterà, con tutte le garanzie e le immunità previste dalla medesima legge, di sottoporre a un giudice collegiale specializzato le condotte poste in essere dagli indagati nell'esercizio delle loro funzioni - dice ancora Patronaggio -Uno dei quali appartenente ai qualificati soggetti indicati dall'articolo 4 della norma costituzionale''. "Come è noto infine ogni eventuale negativa valutazione delle condotte di cui sopra, dovrà essere sottoposta alla autorizzazione della competente Camera", termina la nota. Uno dei due indagati, si apprende, è il ministro Salvini.

La reazione di Salvini
La prima reazione del ministro dell'Interno: "Possono arrestarmi, ma non fermeranno il cambiamento" e annuncia che "gli immigrati a bordo della Diciotti sbarcheranno nelle prossime ore". 

"Gran parte dei migranti della Diciotti saranno ospitati dalla Chiesa italiana, dai vescovi che hanno aperto le porte, i cuori e il portafoglio", ha spiegato Salvini. "Alcuni immigrati vanno in Albania, il governo albanese si è dimostrato migliore di quello francese. E io dico grazie agli albanesi e vergogna ai francesi. La restante parte dei migranti andrà in uno-due altri Paesi ma la maggioranza, e ci ho lavorato personalmente mentre gli altri insultavano, sarà ospitata a cura dei vescovi della Chiesa italiana".

E poi: "Possono arrestare me ma non la voglia di 60 milioni di italiani, indaghino chi vogliono. Abbiamo già dato abbastanza, è incredibile vivere in un paese dove dieci giorni fa è crollato un ponte sotto il quale sono morte 43 persone dove non c'è un indagato e indagano un ministro che salvaguardia la sicurezza di questo Paese. E' una vergogna".

Gli atti dell'indagine trasmessi mercoledì alla Procura di Palermo
I pm di Agrigento, dovrebbero trasmettere mercoledì il fascicolo d'inchiesta alla procura di Palermo che dovrà poi "girare" gli atti al tribunale dei ministri, competente visto il coinvolgimento di un membro dell'esecutivo.

Irlanda accoglie 20 migranti
L'Irlanda accoglierà 20-25 migranti della Diciotti. Lo ha annunciato su Twitter il ministro degli
Esteri di Dublino, Simon Coveney. "Posso confermare che io e Charlie Flanagan (ministro della Giustizia, ndr) abbiamo concordato che l'Irlanda accetterà 20-25 migranti dalla Diciotti, soggetti alle consuete condizioni e controllo. La solidarietà europea è importante e questa è la cosa giusta da fare. I lavori proseguono con i partner Ue per soluzioni più sostenibili", ha scritto Coveney.<blockquote class="twitter-tweet" data-lang="it"><p lang="en" dir="ltr">I Can confirm that <a href="https://twitter.com/CharlieFlanagan?ref_src=twsrc%5Etfw">@CharlieFlanagan</a> and I have agreed that Ireland will accept 20-25 migrants from the Diciotti, subject to usual conditions &amp; vetting. European solidarity is important + this is the right thing to do. Work continues w EU partners on more sustainable solutions.</p>&mdash; Simon Coveney (@simoncoveney) <a href="https://twitter.com/simoncoveney/status/1033429135668981760?ref_src=twsrc%5Etfw">25 agosto 2018</a></blockquote>
<script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>

Intanto, quinta giornata bloccati al porto di Catania, la decima sulla Diciotti, per i migranti soccorsi e salvati dalla nave della Guardia costiera a Ferragosto in acque Sar maltesi. 

E intorno alle 18.30 di sabato 25 agosto è stato autorizzato lo sbarco per emergenza medica di 17 dei 150 migranti che sono a bordo: fonti del Viminale precisano che in questi casi non è necessario il via libera del ministero dell'Interno, lo sbarco è stato ordinato dall'ufficio di Sanità marittima. Si tratta di 11 donne eritree e 6 uomini, ma solo in 13 hanno messo piede sulla terraferma, in quanto 4 donne si sono rifiutate di scendere, perché intendono farlo solo con i loro compagni per i quali è però necessaria una preventiva autorizzazione da parte del Viminale.

Violentate
I migranti, una volta sbarcati, sono stati portati nell'ospedale Garibaldi di Catania. Ed emerge intanto una terribile realtà: le 11 donne sono state violentate in Libia, i medici hanno accertato i segni delle violenze subite nei centri dei trafficanti di esseri umani e disposto il ricovero delle vittime nel'ospedale Garibaldi.

Cinque uomini hanno la scabbia, oltre che soffrire di malattie respiratorie infettive come la polmonite o la tubercolosi, e il sesto un'infezione urinaria. Dal pattugliatore della Guardia costiera tre giorni fa sono stati sbarcati 27 minorenni non accompagnati.

Moavero: l'Albania accoglierà 20 migranti
Venti migranti della nave Diciotti saranno accolti dall'Albania. La notizia viene data sul profilo Twitter della Farnesina dal ministro degli Affari esteri Enzo Moavero Milanesi che nel post "ringrazia l'Albania per la decisione di accogliere 20 profughi della nave Diciotti. Un segnale di grande solidarietà e amicizia molto apprezzato dall'Italia", scrive il ministro.

Proprio mentre in procura a Roma il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, titolare dell'inchiesta sulla vicenda, ascoltava come "persone informate sui fatti" alcuni funzionari del ministero, dal Viminale hanno ribadito che "non cambia la linea della fermezza". 

Salvini: "Sondiamo disponibilità Paesi extra-Ue"
"Sono tranquillissimo e sto lavorando, con buone prospettive, a una soluzione positiva. Ogni denuncia è per me una medaglia al valore", aveva detto in precedenza il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. E poi: "Noi discutiamo con tutti, io incontro tutti e ascolto tutti", ma "con Orban c'è la condivisione di intenti di proteggere le frontiere esterne e di avere un'immigrazione illegale pari a zero nel nostro Paese e nel nostro continente". Salvini lo dice da Pinzolo (Trento), dalla festa della Lega, in diretta su RaiNews24. "L'unica soluzione è riportare queste persone da dove partono e quindi aiutare paesi come Libia, Tunisia e Marocco ad essere ospitali e accoglienti", spiega Salvini. Salvini e il governo italiano continuano a lavorare alla ricerca di soluzioni per il caso Diciotti, "nonostante il nostro Paese sia stato lasciato solo dall'Europa".  Lo rendono noto fonti del Viminale, spiegando che in queste ore "Salvini e il governo stanno sondando la disponibilità ad accogliere gli immigrati sulla Diciotti da parte di alcuni paesi che non fanno parte dell'Unione europea. C'è un dialogo aperto anche con altre istituzioni. Il principio è che non paghino gli italiani". 

"Pm mi arresti pure..."
"Il Procuratore di Agrigento ha chiesto ufficialmente i miei dati anagrafici. Per fare cosa? Non perda tempo, glieli do io. Matteo Salvini, nato a Milano il 9/3/1973, residente a Milano in via xxx, cittadinanza italiana. Se vuole interrogarmi, o magari arrestarmi perché difendo i confini e la sicurezza del mio Paese, ne sono fiero e lo aspetto a braccia aperte!", scrive poi Salvini in un posto sul suo profilo Facebook, prima della notizia sui due indagati.

Togati: vicenda all'ordine del giorno del Csm
La vicenda della nave Diciotti con "la verifica del rispetto delle norme" deve essere inserita all'ordine del giorno del primo plenum fissato per il 5 settembre. E' quanto chiedono i consiglieri del Csm Valerio Fracassi, Claudio Galoppi, Aldo Morgigni e Luca Palamara.

Anm: da Salvini inammissibili interferenze
"La Procura di Agrigento sta svolgendo gli accertamenti necessari a verificare se nella vicenda della nave Diciotti siano stati commessi reati. Parlando della vicenda, il Ministro dell'Interno ha rilasciato dichiarazioni tendenti ad orientare lo sviluppo degli accertamenti. Si tratta di una interferenza nelle prerogative dell'Autorità Giudiziaria; nessun altro soggetto può sostituirsi ai magistrati". Così l'Anm che "vigilerà affinché singolo magistrato  possa svolgere i propri compiti in assoluta autonomia", senza inammissibili e indebite interferenze".

Contatti tra Ps e manifestanti
C'è stato un contatto tra forze dell'ordine e manifestanti che hanno tentato di forzare l'accesso al molo di Levante del porto di Catania dove è ormeggiata la nave Diciotti. Ferito un poliziotto. Una decina di giovani con salvagenti e tavolette si sono lanciati a mare nel tentativo di raggiungere il pattugliatore della Guardia Costiera gridando 'libertà, libertà'. Sul posto stanno operando motovedette della polizia, della Guardia di Finanza e della Guardia Costiera per bloccare i giovani che tentano di nascondersi tra le barche ormeggiate nel porto.

Informativa breve

Il sito Rai utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata, per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi e se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui - Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.