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L'ultimo discorso sullo stato dell'Unione di Jean-Claude Juncker: No a nazionalismi che distruggono

"'Non penso che siamo alla vigilia di una catastrofe come quella della prima guerra mondiale, tuttavia dobbiamo ricordarci di essere felici perché viviamo in un continente di pace grazie all'Unione europea: per questo dobbiamo rispettarla meglio, difendere il nostro modo di essere e di vivere", ha detto ancora Juncker

Jean-Claude Juncker (ApPhoto)

Il Parlamento europeo è al centro dell'attenzione: il presidente della Commissione europea Juncker pronuncia il discorso sullo stato dell'Ue a Strasburgo dove si votano anche le sanzioni contro l'Ungheria di Orban sul caso immigrazione. "L'Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza
che volta le spalle al mondo", ha detto  Jean-Claude Juncker.

No a nazionalismi che distruggono
 "È necessario rispettare l'Unione Europea. Non ricorriamo ad un nazionalismo che cerca capri espiatori e cerca di distruggerli invece di farci coesistere in modo migliore", ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.

Rimaniamo vigili
 "Non penso che siamo alla vigilia di una catastrofe come quella della prima guerra mondiale, tuttavia dobbiamo ricordarci di essere felici perché viviamo in un continente di pace grazie all'Unione europea: per questo dobbiamo rispettarla meglio, difendere il nostro modo di essere e di vivere", ha detto ancora Juncker, che ha aggiunto: "Sì al patriottismo che non è rivolto conrtro gli altri, no al nazionalismo che respinge e detesta gli altri, che distrugge, cerchiamo invece soluzioni che ci permettano vivere insieme. Mai più la guerra, dicevano i nostri 'padri fondatori', ciò per noi è un faro, dobbiamo essere vigili".

Aprire vie di immigrazione legale
 "È impossibile ogni volta che arriva un'imbarcazione elaborare soluzioni ad hoc. Le soluzioni ad hoc non bastano più. Abbiamo bisogno di maggiore solidarietà nel presente e nel futuro e deve essere una solidarietà duratura". "Dobbiamo aprire delle vie di migrazione legale per l'Europa, abbiamo bisogno di migranti qualificati - ha aggiunto - le proposte della Commissione ci sono da tempo, vi invito a utilizzarle".

 "Applicare sanzioni dove lo stato di diritto è il pericolo"
Le sanzioni verso gli Stati membri "vanno applicate dove lo stato di diritto è in pericolo",  ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.

Il caso Ungheria
Ieri il Parlamento si è profondamente diviso sul caso Ungheria e dopo l'intervento del premier Orban. Oggi il Parlamento si esprimerà sulla richiesta di aprire una procedura contro l'Ungheria per violazione dello Stato di diritto. 

Ora legale, "Il cambiamento dell'ora deve essere eliminato"
Il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker ha annunciato oggi a Strasburgo, durante il suo atteso discorso sullo stato dell'Unione - l'ultimo del suo mandato - fra l'altro, una proposta per l'abolizione dell'ora legale, che dipende da una direttiva Ue. "Gli europei nel 2019 non ci applaudiranno se due volte l'anno sulla base delle norme europee dobbiamo cambiare l'ora. Il cambiamento dell'ora deve essere eliminato", ha detto Juncker, nel suo discorso.
"Gli Stati membri devono decidere loro stessi se i loro cittadini devono vivere con l'ora legale o l'ora solare. Mi aspetto che il Parlamento e il Consiglio lo riconoscono e facciano in modo che ci siano soluzioni regionali conformi al mercato unico", ha spiegato Juncker.
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