Spettacolo

La 71a edizione della rassegna si concluderà l’11 agosto

Locarno Festival, quando il cinema italiano racconta l’Inquisizione e il cyberbullismo

Presentati “Menocchio” di Fasulo e “Likemeback” di Guerra Seràgnoli

Locarno Film Festival

Due film italiani di qualità, entrambi coprodotti da Rai Cinema, sono stati presentati nel weekend alla 71a edizione del Locarno Festival, rassegna internazionale che si concluderà sabato 11 agosto.
 
Nella corsa per il Pardo d’oro, il regista Alberto Fasulo con “Menocchio” racconta l’Italia di fine ‘500, quando il divulgarsi della Riforma protestante sfida l’egemonia della Chiesa cattolica. Viene rievocata la figura di Domenico Scandella, detto Menocchio, un mugnaio libero pensatore friulano di Montereale Valcellina che fu processato e condannato a morte dall’Inquisizione per eresia. Il film è interpretato in gran parte da non professionisti, a cominciare dal protagonista Marcello Martini.
 
“Non volevo fare un film storico, Menocchio è un escamotage per parlare in realtà dell’attualità e sottolineare l’importanza di essere sinceri con se stessi, fino in fondo”, ha detto il regista friulano. La vicenda venne divulgata dal saggista e storico Carlo Ginzburg nel libro “Il formaggio e i vermi”, nel 1976.
 
Di formazione documentarista, nel 2013 Fasulo ha diretto il suo primo lungometraggio di finzione, “TIR”, con cui ha vinto il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film all’8a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Roma. Nel 2015 ha presentato a Locarno fuori concorso “Genitori”, un toccante film documentario sulla disabilità.
 
Nell’altra sezione competitiva, “Cineasti del presente”, riservata alle opere prime e seconde, siamo invece immersi in toto nel contemporaneo con “Likemeback”, secondo lungometraggio di Leonardo Guerra Seràgnoli. Quanto accade in una vacanza in barca di tre ragazze, all’indomani della Maturità, è il pretesto per analizzare gli effetti sull’amicizia provocati dall’uso indiscriminato dei social e dalle violazioni della privacy, fino al cyberbullismo.
 
Sullo sfondo dello spettacolare mare della Dalmazia, incrociano video, foto, post e quant’altro le tre giovani protagoniste, interpretate da Angela Fontana, Denise Tantucci e Blu Yoshimi. Guerra Seràgnoli non mette mai al centro i contenuti dei social in quanto tali, ma il riflesso che questi hanno sulle tre ragazze e i loro rapporti.
 
Romano, con una solida formazione internazionale tra Londra e gli Usa, il regista ha diretto in precedenza l’elegante “Last summer”, presentato nel 2014 al Festival internazionale del film di Roma, nella sezione "Prospettive Italia". Attualmente, Guerra Seràgnoli è impegnato nella scrittura del suo prossimo film, da “Gli indifferenti”, romanzo d’esordio di Alberto Moravia del 1929.
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