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Diciotti, si indaga per sequestro di persona. Appello di Conte all'Ue

Ancora a bordo della nave della guardia costiera i 177 rifugiati salvati nel Mediterraneo in attesa della ripartizione tra paesi Ue. Appello di Conte. Ue: soluzione su Diciotti è imperativo umanitario. La procura dei minori di Catania scrive ai ministri: fate sbarcare i 29 minorenni. Pm Patronaggio a bordo di nave Diciotti

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"Ma l'Europa vuole battere un colpo?". E' l'appello del premier Giuseppe Conte che in un post avverte: "Ancora una volta l'Italia sta mostrando il suo volto umanitario, ma il prezzo non può essere rimanere abbandonata a sé stessa".  "Le Istituzioni europee, che pure su mia sollecitazione avevano accolto l'idea di una cabina di regia, cosa aspettano a intervenire per operare la redistribuzione dei migranti che sono a bordo della nave italiana Diciotti, ancorata nel porto di Catania?", aggiunge.

"Il governo tiene in ostaggio 177 esseri umani. La Diciotti, che da 5 giorni non può sbarcare chi è a bordo per ordine del ministero degli Interni, rappresenta un caso gravissimo e illegale di sequestro di persona plurimo 'di Stato'". Lo scrive sui social media Roberto Saviano. Il giornalista e scrittore ha quindi scritto: "Se esistono ancora parlamentari degni di questo nome (anche del M5S, nonostante la ributtante sudditanza a Salvini sul tema), vadano a Catania e salgano sulla Diciotti per testimoniare cosa sta accadendo. Vedranno la generosità della Guardia costiera e l'infamia di questo governo". 

La replica del ministro: "Fesserie"
Sulla "denuncia di sequestro di persona" di cui ha scritto Saviano, replica il ministro Salvini tramite social media. Con un tweet il vicepremier risponde: "Finisce l'estate e tornano le fesserie di Saviano! Vi era mancato? A me no".  Il ministro Salvini ha in seguito pubblicato un commento sulle manifestazioni che si sono svolte al porto. "A Catania sono arrivati anche i 'numerosissimi' contestatori che vogliono ancora immigrati... Glielo mandiamo un bacione?". Nei cartelli che i contestatori tengono in mano si leggono frasi come: 'Siamo tutti clandestini'; 'Difendiamo le persone non i confini'; 'Nessun essere umano è straniero'.
  Diciotti, secondo giorno a Catania
Nessuno sbarco, quindi, da nave Diciotti, arrivata alle 23.30 circa di due giorni fa nel porto di Catania con 177 migranti soccorsi al largo di Lampedusa. I profughi, è la linea adottata, non potranno lasciare il pattugliatore della guardia costiera in attesa della ripartizione tra i paesi del'Unione europea dei migranti soccorsi. Anche questa mattina sul molo di Levante è presente solo personale della guardia costiera, della polizia di stato, della guardia di finanza e dei carabinieri, nessun volontario o appartenenti alla protezione civile per l'assistenza allo sbarco.

Pm Patronaggio a bordo di nave Diciotti
Il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, è salito a bordo della nave Diciotti a Catania. Il magistrato è titolare dell'inchiesta sul trattenimento dei profughi a bordo della Diciotti. L'inchiesta, che potrebbe ipotizzare anche il sequestro di persona, è ancora a carico di ignoti: qualora fossero individuate responsabilità da parte di esponenti del Governo la palla passerebbe al tribunale dei ministri. "La situazione a bordo è critica. Ci sono diversi casi di scabbia. E comunque, in base alle convenzioni internazionali e alla legge italiana, i 29 minori non accompagnati hanno il diritto di sbarcare", ha poi detto il procuratore al termine dell'ispezione.

La Procura di Agrigento ha aperto un'indagine per sequestro di persona e arresto illegale sul trattenimento a bordo dei 177 migranti. L'inchiesta è a carico di ignoti. Le ipotesi di reato inizialmente previste potrebbero essere modificate in base a valutazioni normative ancora in evoluzione vista la complessità del caso

Pm a ministri: fare sbarcare i minori
La Procura per i minorenni di Catania ha inviato una lettera ai ministri dell'Interno e delle Infrastrutture, al Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione e al Prefetto, con la quale quale chiede che "i minorenni non accompagnati siano fatti sbarcare" da nave Diciotti. La notizia resa nota da Intersos è stata confermata dalla procuratrice Ajello. Sulla nave della Guardia costiera ci sono 177 migranti, compresi 29 minorenni non accompagnati.

Garante detenuti: gran parte eritrei
Anche il garante nazionale in una lettera al ministero dell'Interno ha espresso "preoccupazione" per la situazione di stallo. La maggioranza dei migranti sarebbe, secondo quanto risulta al garante, di nazionalità eritrea e a bordo ci sarebbero oltre 20 minori non accompagnati. "Le persone a bordo della nave - ricorda – si trovano in una condizione di privazione della libertà di fatto: senza la possibilità di libero sbarco e senza che tale impossibilità di movimento sia supportata da alcun provvedimento che definisca giuridicamente il loro stato. Ciò potrebbe configurarsi come violazione dell'articolo 13 della costituzione e dell'articolo 5 della convenzione europea dei diritti dell'uomo (Cedu)". 

Le associazioni: Catania è accogliente
"Facciamoli scendere" è lo slogan scelto dalle associazioni catanesi pro migranti che questa mattina, hanno manifestato al 'Molo di Levante' per chiedere che dalla nave possano scendere i 177 migranti "ostaggio della politica". "È inaccettabile - ribadiscono i rappresentanti delle diverse associazioni - la scelta del Governo italiano, e in particolare del Ministro dell'Interno Matteo Salvini, di impedire lo sbarco nel territorio italiano delle persone stremate e in precarie condizioni di salute. Nessun obiettivo politico del Governo può giustificare l'utilizzo di centinaia di vite umane come arma di ricatto, considerate carne da macello, non vite e speranze ma numeri da distribuire o respingere. Catania è città di solidarietà e accoglienza e vogliamo che il nostro porto sia immediatamente aperto". L'area del molo è costantemente presidiata dalle forze dell'ordine. Ieri, sulla notizia dell'arrivo del pattugliatore italiano la Procura di Catania ha aperto un fascicolo senza alcuna ipotesi di reato, mentre i pm di Agrigento continuano ad indagare su quanto accaduto al largo di Lampedusa.

Sindaco di Pozzallo: non trattenerli sulla Diciotti
"Ho una sensazione di grande pena dal punto di vista umano. Noi non dobbiamo dimenticare che abbiamo a che fare con esseri umani che hanno attraversato il deserto per mesi e mesi, se non per qualche anno, e che poi sono stati richiusi nei campi di detenzione libici e poi hanno attraversato il Mediterraneo. Trattenerli qui ancora per alcuni giorni non mi sembra dal punto di vista umano una cosa molto corretta". Lo ha detto il sindaco di Pozzallo (Ragusa) Roberto Ammatuna parlando con i giornalisti nel porto di Catania.

Il radicale Boni in sciopero della fame totale
Da ieri Igor Boni, della direzione nazionale di Radicali Italiani (candidato in +Europa alle ultime elezioni), è in sciopero totale della fame ad oltranza, per la vicenda della nave Diciotti "fino al ripristino della legalità, del diritto internazionale e dei diritti umani per i migranti e i militari 'sequestrati' dal Governo italiano". Si tratta di uno sciopero della fame totale, ad oltranza, fino al ripristino della legalità per i migranti e i militari italiani prigionieri della Nave Diciotti, scrive Boni. Chiedo al Presidente Mattarella, come Capo delle Forze Armate, di intervenire in prima persona subito, immediatamente, per porre fine a questa miserabile vicenda".

Malta a Salvini: l'Italia non rispetta impegni
"Sfortunatamente, l'Italia non ha ancora rispettato i suoi impegni sul meccanismo di redistribuzione avviato da Malta rispetto ai migranti sbarcati sull'isola dalla Lifeline il 27 giugno". Così il governo maltese  replica in una nota al ministro dell'interno Matteo Salvini cheieri ha "accusato Malta di non rispettare i suoi impegni su un precedente meccanismo di redistribuzione stabilito dalle autorità italiane". Ieri Salvini aveva scritto che "a proposito dei 450 immigrati sbarcati a luglio a Pozzallo, e che dovevano essere ripartiti tra gli altri paesi europei, solo la Francia ha mantenuto l'impegno". Mentre gli altri Paesi, compresa Malta, "zero". Oggi il governo della Valletta replica che "le autorità maltesi sono già state in contatto con le autorità italiane per adempiere quanto prima agli impegni assunti. Tuttavia, le autorità italiane non hanno previsto alcuna procedura concreta per Malta". "Malta - prosegue la nota del governo - ha sempre partecipato a meccanismi di solidarietà ed è stato il primo Stato membro dell'Unione europea a rispettare i suoi impegni in merito al meccanismo di solidarietà della Commissione europea nei confronti dell'Italia e della Grecia. Inoltre, Malta aderisce sempre alle leggi internazionali e alle convenzioni".

Malta soccorre nave con 100 migranti e 2 cadaveri
E oggi una nave maltese ha tratto in salvo 100 migranti da un'imbarcazione che "stava imbarcando acqua e rischiava di affondare" a circa 125 chilometri a Sud dell'isola. È quanto si legge in un comunicato diffuso dal ministro dell'Interno maltese, Michael Farrugia, sul proprio account Twitter, in cui si aggiunge che a bordo sono stati rinvenuti "due corpi senza vita".

Ue: soluzione su Diciotti è imperativo umanitario
Trovare una soluzione per permettere lo sbarco dei migranti presenti a bordo della Diciotti è un "imperativo umanitario", ha detto una portavoce della Commissione europea, Tove Ernst, sottolineando che i contatti con gli altri Stati membri "sono in corso". L'esecutivo comunitario ha avviato contatti con diversi Stati membri per ridistribuire i migranti a bordo della Diciotti. "Stiamo ancora discutendo con gli Stati membri", ha detto la portavoce. Secondo la Commissione, "la priorità per tutti deve essere che le persone ricevano le cure di cui hanno bisogno", ha spiegato la portavoce: "quel che abbiamo sottolineato ieri e oggi è che parliamo di esseri umani. Speriamo di trovare una soluzione rapida, il più rapidamente possibile, affinché queste persone possano essere sbarcate", ha concluso la portavoce della Commissione.

Fico: 177 devono poter sbarcare, dopo ricollocazione in Ue
"La giusta contrattazione con i Paesi dell’Unione europea può continuare senza alcun problema, adesso però le 177 persone - tra cui alcuni minori non accompagnati - devono poter sbarcare. Non possono essere più trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella UE". Così il presidente della Camera Roberto Fico su Twitter sul caso della Diciotti.
 
Maroni: sto con Salvini, clandestini tornino a casa
"Caro Fico, i clandestini (così si chiamano) devono tornarsene a casa #IoStoConSalvini". Lo scrive su Twitter l'ex governatore della Lombardia, Roberto Maroni.

Martina a Catania
"Ora a Catania. Sbarcare subito le 117 persone a bordo della Diciotti tenute bloccate da giorni. Una nave dello Stato che non può sbarcare in un porto italiano per la propaganda del governo che non gestisce ma lucra sulla disperazione #fermatevi #restiamoumani". Così il segretario del Pd Maurizio Martina su Twitter dove pubblica le foto che lo ritraggono davanti alla nave Diciotti su cui gli è impedito di salire.

Oim: necessario sistema sbarco per evitare situazioni simili
"Sulla Diciotti ci son persone passate dalla #Libia,dove spesso i migranti sono vittime di violenze, abusi e torture. Questo stallo fa soffrire soprattutto loro, già reduci da terribili esperienze. Necessario prevedere sistema di sbarco più coordinato che eviti situazioni simili". Così su Twitter l'ufficio di coordinamento per il Mediterraneo dell'Organizzazione Internazionale per le migrazioni (Oim), agenzia collegata alle Nazioni Unite.

Altra inchiesta a Palermo
Intanto la Dda di Palermo ha aperto un'indagine ipotizzando il reato di associazione a delinquere finalizzata al traffico di uomini sulla vicenda dell'imbarcazione di migranti soccorsa da nave Diciotti della Guardia costiera.

Libia: "Non accetteremo rimpatri"
La  Libia "rifiuterà qualsiasi iniziativa per il rimpatrio di migranti illegali verso il suo territorio". Lo ha affermato il ministro degli Esteri del governo di accordo nazionale, Muhammad Sayala, citato oggi dall'agenzia libica Lana. "La Libia non accetterà in nessun modo quel che viene detto in alcuni notiziari circa il rimpatrio di migranti illegali verso i paesi del nordafrica da cui sono venuti", ha aggiunto Sayala, sempre secondo l'agenzia. 
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