Scienza

Sydney

Nei pipistrelli la chiave per fermare i virus

Lo studio: portatori di 60 malattie, convivono 'in pace' con i loro invasori

pipistrelli (Wild Wonders of Europe Dietmar Nill_Wwf)

I pipistrelli sono portatori di oltre 60 malattie anche letali, fra cui Hendra, rabbia, Sars e Lyssavirus, e possono infettare gli esseri umani con un morso o un solo graffio. Ospitano più virus per singola specie di qualsiasi altro mammifero.

Eppure i pipistrelli non si ammalano. A indicare una spiegazione sono i microbiologi australiani del Burnet Institute di Melbourne, che hanno rivelato la presenza di un vasto armamentario di geni antivirali nel Dna dei pipistrelli. Un arsenale che è il più ricco e diversificato di qualunque mammifero, scrive il responsabile della ricerca, Joshua Hayward, sulla rivista Molecular Biology and Evolution.

Secondo Hayward e i suoi collaboratori, tali geni antivirali non uccidono i virus, ma impediscono loro di replicarsi troppo rapidamente. Il pipistrello ha così gli strumenti per sopprimere una serie di virus senza ucciderli. Al virus è permesso di vivere in pace nell'organismo dell'animale. Poiché non si replica mai troppo rapidamente, il pipistrello resta indenne e le due parti possono smettere di combattersi.

"È il risultato di un lungo periodo di evoluzione, che ha portato a una specie di trattato di pace", scrive il microbiologo. "Sono dei virus in grado di sopravvivere, ma a un livello che non diventa dannoso all'animale ospitante".
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