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Nations League, seconda giornata

L'Italia cade in Portogallo, decide André Silva: 1-0

Una Nazionale giovane e inesperta perde la seconda partita della nuova competizione voluta dalla Uefa. Dopo due gare, il bilancio è di un punto, due gol subiti e solo uno segnato. Troppi palloni persi a centrocampo, difesa non sempre concentrata, Donnarumma autore di buone parate dopo un'incertezza nel primo tempo

Portogallo-Italia, Goal Portogallo ,10 settembre 2018 (LaPresse)

di Nicola Iannello

Il progresso non c’è stato. L’Italia esce dallo Stadio Da Luz di Lisbona con un gol al passivo e nessuno all’attivo, dopo il pareggio in rimonta con la Polonia, venerdì a Bologna. Il secondo match del Gruppo 3 di Lega A di Nations League finisce 1-0 per i lusitani, privi della superstar Cristiano Ronaldo. I campioni d’Europa in carica sono apparsi più squadra degli azzurri, ancora troppo acerbi per esprimere gioco con personalità. Le parate di Donnarumma hanno evitato un passivo più pesante. In attacco, solo Zaza ha provato a essere incisivo.
 
A fine partita, ai microfoni di RaiSport, il ct Roberto Mancini fa la sua analisi: “Gli errori li commettiamo tutti, i ragazzi hanno messo tutto quello che potevano mettere. Dobbiamo trovare soluzioni e metterci di più. Nel primo tempo tenevamo più palla davanti, questa è una cosa che può essere importante. I giovani è normale che trovino difficoltà a giocare a livelli a cui non sono abituati. Non riusciamo a fare gol, questo è un problema”.
 
Italia in maglia bianca e pantaloncini azzurri. Tenuta rossa per i padroni di casa. Mancini cambia nove undicesimi della squadra che ha pareggiato venerdì con la Polonia: Donnarumma in porta e Criscito terzino sinistro; in difesa trovano spazio Lazzari (al debutto) a destra e Caldara e Romagnoli centrali; i tre di centrocampo sono Jorginho perno centrale, Cristante e Bonaventura laterali, in attacco tridente con Immobile punta centrale con Zaza a destra e Chiesa a sinistra. Fernando Santos schiera a destra in difesa lo juventino Cancelo e a sinistra il “napoletano” Mario Rui, mentre in attacco gioca l’ex milanista André Silva.
 
Il primo tiro nello specchio della porta è un sinistro di Chiesa che Rui Patricio blocca a terra. Pareggia il conto dei tiri André Silva, Donnarumma senza problemi. Un’incursione di Zaza porta scompiglio in area lusitana, ma il tacco dell’attaccante azzurro non raggiunge Immobile. Al 27’ “quasi gol” del Portogallo: Donnarumma esce male su una torre di testa di Bruma, ne approfitta Bernardo Silva, ma Romagnoli ribatte il tiro sulla linea di porta. Al 32’ ancora un pericolo per la porta azzurra: su percussione di Mario Rui sulla sinistra, Cristante ci mette lo stinco e colpisce la traversa, poi i colleghi di difesa sbrogliano la situazione. Brividi anche su un sinistro da fuori area di William Carvalho, il pallone sibila a lato del palo alla sinistra di Donnarumma proteso in tuffo.
 
Inizia la ripresa e il Portogallo passa: Bruma sfonda a sinistra, sulla palla in mezzo André Silva controlla e gira a rete di sinistro, fulminando Donnarumma (48’). Passano 5’ e il portiere del Milan deve volare per mettere in angolo un sinistro di potenza di Bernardo Silva. Al 59’ Mancini gioca la carta Berardi al posto di Immobile. La reazione azzurra stenta ad arrivare. È sempre Donnarumma a lavorare, parando in due tempi un diagonale di Pizzi. L’Italia prova a palleggiare, ma il ritmo è troppo basso per creare problemi al Portogallo, che ci aspetta in difesa e riparte. Al 74’ Renato Sanchez rileva Pizzi tra i lusitani, mentre Mancini fa debuttare Emerson Palmieri al posto di Criscito. Al 77’ Santos inserisce Gelson Martins per Burma. Su angolo di Bonaventura da sinistra, Zaza trova il tempo per il colpo di testa ma il pallone termina di poco alto sopra la traversa. Al 79’ entra Belotti per Criscito: l’Italia passa al 4-2-4. Di testa ci prova anche Caldara su punizione di Palmieri, mira imprecisa. Gli azzurri sbandano e Renato Sanchez arriva al tiro, rimedia Donnarumma con un gran riflesso.
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