Economia

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Tria: "In Italia meno crescita, da stop Bce contraccolpo ma non siamo anello debole dell'Ue"

Il ministro dell'Economia ribadisce che con la Nota di aggiornamento del Def "le intenzioni del governo si tradurranno in azioni e allora lo spread scenderà". Tensioni nel governo su taglio pensioni d'oro. Garavaglia (Lega): "Supereremo divergenze, anche se ognuno gioca la sua partita". Di Maio: "Esecutivo compatto"

Giovanni Tria, Ecofin Finance Ministers meeting, Brussels (Ansa)

L'intervento della Bce non era un supporto al debito italiano, ma alle dinamiche di trasmissione monetaria dell'area euro, e l'acquisto di titoli ha riguardato in modo proporzionale tutti i Paesi. Quando cesserà, l'Italia "subirà un contraccolpo come gli altri, con la differenza che da noi la crescita è meno forte". Lo spiega il ministro dell' Economia Tria, in un'intervista, in cui inoltre dice di non credere che il Paese stia tornando ad essere l'anello debole dell'Eurozona e ridabisce: "Il nostro non è per nulla il Paese della finanza allegra".

"A fine mese lo spread si sgonfierà"
"L'Italia non è fragile, non è il malato d'Europa. Il governo ha ribadito più volte che le riforme verrano portate avanti nell'ambito dell'equilibrio dei conti pubblici e a fine mese, quando questo impegno diventerà un fatto con la Nota di aggiornamento del Def, lo spread si sgonfiera'". Rispetto all'outlook negativo di Fitch ricorda che l'agenzia di rating "rinvia il giudizio in attesa di vedere i programmi approvati. Con la Nota di aggiornamento del Def - insiste il responsabile di via XX Settembre - le intenzioni del governo "si tradurranno in azioni e allora lo spread scenderà. La discontinuità del governo non si vede dal livello del deficit ma dal contenutodelle politiche, proprio come una famiglia si giudica da come usa le proprie risorse". 

Nel corso di un incontro con la stampa italiana durante il suo viaggio  Shanghai, Tria  aveva già parlato dei conti pubblici italiani e delle valutazioni delle agenzie di rating: "Tra poco non ci sarà più il problema di convincere su azioni future, ma ci saranno le azioni" aveva detto. "Il mantenimento del rating, come il rinvio del giudizio da parte di Moody's, significa che le agenzie di rating stanno aspettando le azioni del governo". 

Garavaglia: "Sforeremo limiti Ue, Italia deve crescere"
"Occorre derogare al limite imposto dalla Ue, per favorire le spese in infrastrutture. Più che il debito pubblico il nostro problema è la bassa crescita": lo ha affermato il viceministro leghista all'Economia. Massimo Garavaglia, in un'intervista. Per garavaglia "il vero problema dopo il pronunciamento di Fitch, più che il debito e i troppi annunci, è la bassa crescita. Noi vogliamo cambiare la politica economica del passato che ci ha portato in questa situazione e far crescere il Pil più del debito. A quel punto lo scenario evocato da Fitch non esisterebbe più. Sarà un autunno caldo, ma ce la faremo".
   
Sul vicepremier Di Maio che teme un attacco dei mercati a settembre, Garavaglia ha osservato che "i mercati si aspettano i fatti, non bastano le interviste. Finché non saranno presentati la nota di aggiornamento e la legge di bilancio, è inevitabile che ci sia molta incertezza. Smetterà quando daremo messaggi molto chiari".
 
Il viceministro vede comunque "un allarmismo ingiustificato" sui conti: "L'opposizione dem tifa per uno spread alto contro gli interessi italiani. Così si torna al voto".

Sui rapporti con i Cinque stelle fa invece sapere: "Sulle pensioni d'oro le divergenze sembrano molto grosse. Il punto è stabilire cosa s'intende per pensioni d'oro, si parla di una soglia di quattromila euro. L'eventuale taglio non deve dipendere dalla cifra ma solo dai contributi versati. Con l'M5s supereremo le divergenze. Anche se in ogni squadra ognuno gioca la sua partita". 

Di Maio:  governo compatto su misure
A ribadire che non ci sono strappi nel governo sulle misure economiche e su come trovare risorse, anche in deficit è il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio "Il reddito di cittadinanza e la flat tax restano due priorità di questo governo e verranno realizzate entrambe. L'esecutivo è compatto e andrà avanti attuando i punti contenuti nel programma". afferma in una nota.

E poi sulla polemica relativa alle pensioni d'oro, ironizza su Facebook. "Per quelli che ancora fanno finta di non aver capito come funziona la nostra legge che abolisce le pensioni d'oro senza aver versato i contributi, abbiamo fatto il disegnino. Ora sono sicuro che lo capirà chiunque, compresi i giornalisti de La Repubblica e il Giornale che la smetteranno di scrivere fake news. Dite che lo faranno?" scrive. Nel post è stato pubblicato anche uno schemino dal quale si evince che se uno percepisce una pensione superiore ai 4.000 euro e se questa non dovesse corrispondere ai contributi versati, si aprono due scenari: ci sarà un taglio fino allo soglia dei contributi versati per coloro che hanno versato più di 4.000 euro di contributi mentre il taglio sarà fino ai 4.000 euro qualora si abbia versato meno di 4.000 euro di contributi. 


Padoan: "Siamo su china pericolosa"
"Il giudizio di Fitch era in qualche modo atteso. Vorrei richiamare l'attenzione sul fatto che il livello del rating non  cambiato, ma la direzione di marcia è quella sbagliata dal punto di vista degli interessi del Paese. Siamo su una china pericolosa". Lo ha detto parlando del giudizio dell'agenzia di rating sull'Italia Piercarlo Padoan, ex ministro del Tesoro e ora deputato del Pd. "Aspettiamo a vedere i numeri, perché se si mettono insieme tutte le dichiarazioni dei membri del governo e della maggioranza le cose non tornano. Da qualche parte bisognerà trovare un punto di caduta. Per adesso aspettiamo e vediamo, speriamo che il Paese non ne debba pagare altre conseguenze".
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