Scienza

Roma

TEDxCNR, le idee che meritano di essere diffuse

Sabato 8 ottobre la giornata intitolata "Beyond The Known" con l'obiettivo di condividere nuove visioni e nuovi modelli nei diversi ambiti delle attività di frontiera svolte dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dai suoi partner

Ted Cnr Auditorium Roma

Ricercatori, esperti, innovatori, professori, divulgatori provenienti dal mondo scientifico e non solo, si preparano a parlare di innovazione, ricerca, divulgazione, immigrazione, prevenzione, cybersecurity, robotica, medicina, qualità della vita, economia, ambiente e tanto altro.

Dove? Nella prima edizione del TEDxCNR, organizzato dal più grande ente di ricerca multidisciplinare in Italia in un'unica giornata, sabato 8 ottobre, come evento indipendente legato alla rete no profit TED, nata in America per favorire la circolazione di "idee che meritano di essere diffuse".

Nel tempo TED ha acquisito grande notorietà e ha ospitato personalità imponenti come Bill Clinton, il Premio Nobel per la medicina James Dewey Watson, il cofondatore di Wikipedia Jimmy Wales e i cofondatori di Google Sergey Brin e Larry Page.

La giornata dedicata a TEDxCNR, intitolata "Beyond The Known", ha l'obiettivo di condividere nuove visioni e nuovi modelli nei diversi ambiti delle attività di frontiera svolte dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dai suoi partners. Si inizierà alle ore 10 per terminare alle 18. A presentarla saranno Natascha Lusenti (giornalista e conduttrice radiofonica), Valerio Rossi Albertini (fisico nucleare, primo ricercatore CNR e divulgatore scientifico), e Mario Tozzi (geologo, ricercatore CNR, giornalista e divulgatore scientifico). 

Vario e qualificato è il parterre dei relatori, provenienti per la maggior parte dall'Italia ma anche dagli Stati Uniti. Saranno 18 e avranno a disposizione massimo 18 minuti ciascuno per raccontare la propria idea di valore in stile TED. Interverranno tra gli altri Piero Angela, i fisici Giampietro Casasanta e Lorenzo Moggio che hanno passato l'inverno australe isolati, in un team multiculturale di sole 13 persone, presso la stazione italo francese Concordia, ad oltre 1200 km nell'entroterra antartico.
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