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L'andata degli ottavi a San Siro

Europa League. L'Arsenal sceglie il Milan per risorgere. Mkhitaryan e Ramsey castigano Gattuso

Gunners letali nel primo tempo, dove c'è anche una traversa dell'armeno. Rossoneri poco presenti in fase offensiva. Fra sette giorni all'Emirates sarà difficilissimo

Europa League, Milan vs Arsenal, 080318 (Lapresse)

L'esame Arsenal boccia il Milan che cade 2-0 a San Siro sotto le bordate dei 'gunners'. Wenger dà un calcio alla crisi (i suoi perdevano da quattro partite di fila fra Premier League e coppe) e fa rivedere a San Siro gli spettri di qualche mese fa, quando i rossoneri erano in balia di qualsiasi avversario. Ai londinesi basta un tempo per mettere le carte in tavola e imprimere una decisa svolta alla strada per la qualificazione ai quarti.

Gattuso con i suoi 'titolarissimi'. Cutrone ha offuscato Kalinic, ai suoi lati Calhanoglu e Suso, Bonaventura perno del centrocampo. Wenger non ha Aubameyang (non convocabile in Europa l'ex Dortmund), ci sono Mkhitaryan e Ozil dietro il terminale offensivo Welbeck. Partita vivace fin da subito. I 'gunners' entrano agevolmente sulla sinistra, Mkhitaryan e Wilshere duettano bene, palla sull'esterno della rete. Cutrone fa lo stesso su un pallone recuperato e confezionato da Calhanoglu. Al 15' gli ospiti spezzano l'equilibrio sfondando ancora sul fronte sinistro. Palla da Ozil a Mhitaryan che se la aggiusta e calcia di destro, la deviazione di Bonucci mette fuori causa Donnarumma. Il Milan entra in trance e non riesce a scuotersi. Ospina non ha un gran lavoro da svolgere e si complica la vita uscendo di pugno su un cross alto e offrendo un'occasione al solito Cutrone (palla a lato). Nel recupero (4 minuti a causa di un doppio infortunio a Calabria) Arsenal letale. Al 47' la traversa nega la doppietta a Mkhitaryan al termine di un rapido rovesciamento di fronte. Al 49', invece, azione manovrata e imbucata geniale di Ozil per il movimento di Ramsey, che salta Donnarumma e deposita in rete.

Gattuso non modifica la squadra nell'intervallo. Ma è ovvio che serve qualcosa per rivitalizzare i suoi rossoneri. Anche perché uno sciagurato rinvio sbagliato di Kessié mette Welbeck in condizione di affondare definitivamente il Milan: l'uscita tempestiva di Donnarumma evita il terzo gol. Timido accenno di reazione. Ospina non ha problemi sul tiro di Bonaventura, poi lo stesso centrocampista sbaglia un rigore in movimento su invito di Calabria. Mustafi interviene in anticipo togliendo il pallone scodellato da Calhanoglu dalla disponibilità di Kessié a pochi passi dal gol. Subito dopo il turco lascia il posto a Kalinic, quindi Cutrone ad André Silva. Gattuso rischia con due punte centrali vicine e Suso e Bonaventura larghi. Il Milan intensifica la pressione, ma l'azione non trova sbocchi. L'Arsenal si difende con ordine e non va in affanno. Borini (al posto di Calabria) è l'ultimo grimaldello per Gattuso. Un tiro ravvicinato ri Bonaventura deviato in corner e un'uscita di piede di Ospina su Kalinic sono il magro bottino del forcing finale. All'Emirates fra sette giorni sarà molto dura.
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