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TECH

Berlino

5G, la cancelliera Merkel: in Germania lavoreremo anche con Huawei

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha escluso l'ipotesi di impedire ai cinesi di Huawei di partecipare all'asta per le infrastrutture 5G, ma ha dichiarato che saranno stabilite leggi molto severe sulle telecomunicazioni

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L'Unione europea si appresta a definire la presenza del gruppo Huawei nelle future reti di telecomunicazione mobile 5G, mentre gli Stati Uniti - che sospettano che l'azienda cinese collabori con i servizi di intelligence di Pechino -  puntano all'esclusione dei cinesi dalle gare d'appalto e fanno pressioni sugli alleati europei, in particolare sulla Germania, che ha appena indetto l'asta le frequenze per le connessioni ultraveloci di quinta generaziome  5G. Ma la cancelliera tedesca non intende escludere Huawei dalla partita.

Angela Merkel ha dichiarato che saranno stabilite leggi molto severe sulle telecomunicazioni, però "finora, molti paesi hanno utilizzato la tecnologia Huawei", e  "questo – secondo Merkel - è il motivo per cui il governo federale non ha adottato l'approccio di escludere semplicemente qualsiasi appaltatore o stakeholder, ma abbiamo fissato degli standard per le offerte per la tecnologia 5G".

Non siamo ingenui
"Daremo a tutti una possibilità, ma senza essere ingenui: vediamo che ci sono leggi molto diverse in Cina", ha spiegato la leader tedesca. Gli Stati Uniti hanno avvertito che potrebbero ridimensionare la condivisione di informazioni sensibili con Berlino se il governo tedesco non escludesse l'hardware prodotto da Huawei dalla gara per l'infrastruttura, sostenendo che le attrezzature cinesi potrebbero aiutare Pechino a spiare società e governi occidentali. E anche il comandante supremo della Nato in Europa, il generale americano Curtis Scaparrotti, ha affermato che le forze dell'Alleanza cesseranno di comunicare con i loro colleghi tedeschi in caso di collaborazione di Berlino con gruppi come Huawei.

La sicurezza è una cosa seria
Merkel, parlando al Global Solutions Summit di Berlino, ha dimostrato di non essere insensibile alle preoccupazioni sulla sicurezza legate alla messa in piedi della rete 5G ma ha risposto con grande fermezza. "Ci sono due cose di cui non ho nessuna considerazione: la prima, che si discuta pubblicamente di questioni sensibili legate alla sicurezza; la seconda, di escludere un partecipante solo perché viene da un certo Paese", ha detto la cancelliera. Alcuni giorni fa, è stato l'ambasciatore americano in Germania, Richard Grenell, a minacciare la sospensione della collaborazione tra i servizi d'intelligence degli Stati Uniti con quelli tedeschi, se il governo di Berlino non deciderà di escludere Huawei dall'organizzazione della rete 5G in Germania. 
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