MONDO

Angelus

Papa Francesco: "Insultare è come uccidere"

 "Gesù ci invita a non stabilire una graduatoria delle offese, ma a considerarle tutte dannose, in quanto mosse dall'intento di fare del male al prossimo"

Condividi
 "Noi siamo abituati a insultare, come dire buongiormo, ma quello è sulla stessa linea dell'uccisione. Chi insulta il fratello è come sei iniziasse a ucciderlo nel suo cuore". Sono le parole di Papa Francesco all'Angelus. Riguardo al comandamento 'non uccidere' - ha ricordato - Gesù afferma che viene violato non solo dall'omicidio effettivo ma anche da quei comportamenti che offendono la dignità della persona umana, comprese le parole ingiuriose".    
"Certo - ha ammesso il Papa - queste parole non hanno la stessa gravità e colpevolezza dell'uccisione, ma si pongono sulla stessa linea, perché ne sono le premesse e rivelano la stessa malevolenza".    
"Gesù - ha scandito il Papa - ci invita a non stabilire una graduatoria delle offese ma a considerarle tutte dannose, in quanto mosse dall'intento di fare del male al prossimo. Per favore - ha poi concluso Francesco - non insultiamo mai". 


Bisogna essere cristiani non di facciata ma di sostanza
"La Vergine Maria, donna dell'ascolto docile e dell`obbedienza gioiosa, ci aiuti ad  accostarci sempre più al Vangelo, per essere cristiani non "di facciata", ma di sostanza! E questo è possibile con la grazia dello Spirito Santo, che ci permette di fare tutto con amore, e così di compiere pienamente la volontà di Dio".


Giurare è segno di insicurezza, serve invece limpidezza nei rapporti
 "Gesù, poi, dice ai suoi discepoli di non giurare, in quanto il giuramento è segno dell'insicurezza e della doppiezza con cui si svolgono le relazioni umane". Con il giuramento, ha sottolineato il Pontefice, "si strumentalizza l'autorità di Dio per dare garanzia alle nostre vicende umane". Ciò che andrebbe fatto, invece, è "instaurare tra di noi, nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità, un clima di limpidezza e di fiducia reciproca, così che possiamo essere ritenuti sinceri senza ricorrere a interventi superiori per essere creduti".

Da domani nuova sessione del C9 
Si svolgerà da domani a mercoledì prossimo la 18esima riunione del C9, il Consiglio dei nove cardinali che aiuta Papa Francesco nel governo della Chiesa universale, e soprattutto nella riforma della Curia romana.  Il programma dei lavori procede abbastanza spedito e prevede che entro la fine del 2017 si possa arrivare a una bozza della nuova costituzione apostolica che sostituirà la  Pastor bonus, approvata da san Giovanni Paolo II nel concistoro del 28 giugno 1988. 


Condividi