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POLITICA

Il voto del Senato con l'astensione dell'intero centrodestra

Commissione antisemitismo, Segre: "Delusa da astensione". Mattarella: "Non abbassare la guardia"

75190 è il numero tatuato sul braccio della senatrice a vita Liliana Segre. Un numero che, nel massimo momento dell'odio razziale, dava il via all'alienazione dell'essere umano dalla sua natura. Da quel numero è nata l'idea di un atto politico che, senza distinzione di colore o appartenenza politica, deve essere parte del patrimonio culturale e sociale dell'Italia

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"Non abbassare mai la guardia" e "non sottovalutare i tentativi che negano o vogliono riscrivere la storia contro l'evidenza allo scopo di alimentare egoismi, interessi personali, discriminazioni e odio". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo al Quirinale alla Cerimonia di consegna delle insegne dell'ordine militare d'Italia in occasione del giorno dell'unità nazionale e giornata delle forze armate. "L'antidoto a queste immani tragedie - ha aggiunto - è soltanto nella memoria, nel dialogo, nel rispetto, nell'inclusione e nella comprensione reciproca". Il capo dello Stato ha  ricordato "gli orrendi episodi accaduti 75 anni or sono lungo quasi tutta la penisola. Tante vite spezzate nei crudeli eccidi perpetrati dalle truppe e milizie nazi fasciste, spesso compiuti nella più agghiacciante violenza e spregio della vita persino dei bambini. A quegli eccidi si sono aggiunte le aberranti vicende ad opera di alcuni reparti delle forze alleate che come talvolta accade in guerra, avevano smarrito ogni senso di umanità".

Commissione contro l'odio
Le parole del presidente Mattarella giungono dopo che l'aula del Senato ha votato, ieri, sulla mozione Segre per l'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza. Totale l'astensione delle forze politiche di centrodestra.

Segre
"Sono rimasta delusa e stupita che davanti a una mozione che proponeva l'istituzione di una commissione contro l'odio ci potessero essere dei distinguo". Così la senatrice Liliana Segre intervistata da Ilaria Sotis nel corso del programma Di Rai Radio1 "In viva voce" all'indomani della approvazione della mozione che porta il suo nome per monitorare tutti gli atteggiamenti di odio a partire dall'hate speech che dilaga sui social. "Dagli interventi che ho seguito ho immaginato che una parte si sarebbe astenuta ma poi ho notato che molti astenuti al momento dell'annuncio dell'esito del voto sulla mozione hanno applaudito", ha proseguito la senatrice. Segre ha anche risposto a un messaggio giunto nel corso del programma in cui un ascoltatore ha rivendicato il diritto di odiare. "Per fortuna ci sono tantissime persone che la pensano diversamente", ha detto Segre, che ha voluto ribadire come "odiare significa perdere tempo prezioso. E' un peccato verso se stessi". Sulla necessità della nascita di una commissione contro l'odio la senatrice ha evidenziato che "rimanere indifferenti non è più possibile e lo dico io che l'odio ce l'ho scritto sul braccio". Infine sul paventato utilizzo politico della commissione rifacendosi alle parole di Salvini che si è detto contro a "uno stato che ritorni a Orwell" la senatrice Segre ha risposto: "Se Orwell viene evocato da Salvini vuol dire che stiamo sulla stessa linea. Orwell aveva scritto in anticipo di cinquanta anni che la storia poteva essere cambiata a secondo di come cambiava il potere".  

M5s
"Chi sceglie scientemente di non contrastare razzismo e intolleranza di ogni genere è un pericolo per la verità storica, un pericolo per la democrazia e un pericolo per lo Stato. Ieri, nell'Aula del Senato, abbiamo assistito a una pagina buia e vergognosa che non trova giustificazione alcuna. La scelta di partiti come Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia di non votare la mozione Segre per l'istituzione di una Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all'odio e alla violenza si traduce in questo: avallare gli istigatori d'odio. E' molto semplice: o si è d'accordo o si è contrari. Salvini, Berlusconi e Meloni evidentemente sono contrari al contrasto di intolleranze di ogni genere". Così, in una nota, i componenti del MoVimento 5 Stelle della Commissione Diritti Umani del Senato.

Berlusconi
"Alla senatrice Segre voglio rinnovare la mia stima, la più profonda solidarietà per le ignobili aggressioni di cui è stata oggetto e il mio profondo rispetto per la sua storia personale che la rende preziosa testimone di una tragedia, l'Olocausto, che è stata il male assoluto, sul quale non è tollerabile alcun revisionismo, negazionismo o sottovalutazione". Così Silvio Berlusconi, in una nota in cui spiega il senso del voto di astensione al Senato all'istituzione della commissione Segre. "Chi conosce la storia recente dovrebbe sapere che il nostro governo è stato quello più vicino ad Israele nella storia della Repubblica e di questo mi è stato dato atto in diverse occasioni dal primo ministro di Israele e dalle comunità ebraiche nel mondo. Le ragioni dell'astensione: abbiamo votato una nostra mozione - bocciata dalla sinistra - che ribadiva con grande chiarezza questi principi. Da liberali siamo però contrari all'eccesso di legislazione sui reati di opinione e la mozione sottoposta ieri al voto del Senato, sulla quale Forza Italia si è astenuta, prospettava, su richiesta della sinistra, l'istituzione di un nuovo reato di opinione - sovrapponendosi disordinatamente a fattispecie già esistenti - e in più con evidenti margini di ambiguità, mancando, per esempio, qualsiasi riferimento ai rischi dell'espansione del fenomeno del radicalismo islamico".

Carfagna
"La mia Forza Italia, la mia casa, non si sarebbe mai astenuta in un voto sull'antisemitismo. Stiamo tradendo i nostri valori e cambiando pelle. Intendo questo quando dico che nell'alleanza di centrodestra andiamo a rimorchio senza rivendicare la nostra identità. Se l'unità della coalizione in politica è un valore aggiunto, essa non può compromettere i valori veri, quelli che fanno parte della nostra storia". Lo afferma in una nota Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia. 

Pasquali
"L'assenza di unità istituzionale sulla proposta Segre è un pessimo esempio per le giovani generazioni. Alcuni temi, come l'odio razziale, non dovrebbero essere ricondotti sul terreno dello scontro politico. Difficile non condividere le perplessità  sollevate dall'onorevole Mara Carfagna e dall'onorevole Debora Bergamini. Dividersi sull'antisemitismo è pericoloso". Lo dichiara Francesco Pasquali, esponente nazionale del Partito Liberale.

Bergamini
"Il mio applauso e la mia solidarietà a Liliana Segre. É stato un grave errore astenersi sul voto alla commissione contro odio, razzismo e antisemitismo istituita in Senato. Dovremmo tutti ricordarci, per il ruolo istituzionale che siamo chiamati a ricoprire, che è importante onorare il nostro Paese e la sua storia da cui, purtroppo, abbiamo ancora molto da imparare". Lo scrive in una nota Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia.

Maiorino
"La scelta dei partiti di centrodestra, o meglio di destra, Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia, di non votare la mozione Segre per combattere l'antisemitismo, l'odio e la violenza è una piena dimostrazione di una parte politica che sceglie di avallare politiche della paura. Una scelta che onestamente sconcerta. Ha ragione Mattarella quando avverte di non abbassare mai la guardia. Scegliere di tutelare gli istigatori d'odio vuol dire scegliere di mettere a rischio la tenuta sociale di un Paese. La nostra Repubblica si basa sull'uguaglianza e sul rispetto. Chi non avalla un principio basilare come questo è oggettivamente pericoloso". Così, in una nota, Alessandra Maiorino, vicepresidente vicario del gruppo Movimento 5 Stelle al Senato.

Fiano
"Dispiace che il leader di Forza Italia Berlusconi sia stato così male informato sul voto che al Senato ieri ha istituito la Commissione Segre contro il linguaggio d'odio. Nessun nuovo reato è stato istituito, nessuna prerogativa dell'idea di libertà di espressione calpestata. Semplicemente Forza Italia si è incredibilmente accodata a chi nella destra estrema ritiene che combattere il linguaggio d'odio della discriminazione e dell'antisemitismo possa inficiare la loro espressione politica. Dispiace vedere i paladini del pensiero moderato inseguire gli estremisti del sovranismo". Lo dichiara il deputato democratico Emanuele Fiano della presidenza del Gruppo.

Meloni
"Bene la richiesta di Riccardo Pacifici, esponente di primo piano della Comunità ebraica romana, di modifica della mozione Segre appena approvata in Senato affinché possa ottenere il consenso unanime delle forze politiche". Lo dice Giorgia Meloni commentando la proposta dell'ex presidente della Comunità ebraica romana, Riccardo Pacifici, di modifiche alla mozione Segre per arrivare a unanimamente alla commissione contro l'odio, l'intolleranza e l'antisemitismo. "E' stato un errore politico - continua la leader di Fdi - utilizzare questa preziosa occasione per dare vita a uno strumento di censura arbitraria delle idee non condivise dalle forze di maggioranza quali la difesa dell'identità nazionale e della famiglia naturale".   "Fratelli d'Italia - sottolinea ancora Meloni - è pronta a collaborare per l'istituzione di una Commissione che abbia come finalità il reale contrasto a ogni forma di intolleranza e antisemitismo, valori che devono essere patrimonio condiviso di tutti gli italiani e non pretesto di scontro politico".

Spadafora
"Ci sono atti politici che non dovrebbero avere colore e che anzi dovrebbero far parte del patrimonio culturale e sociale del nostro Paese. Ne è un esempio lampante la mozione proposta da Liliana Segre per istituire una commissione straordinaria contro odio, razzismo e antisemitismo. L'aula del Senato l'ha approvata con 151 voti favorevoli, nessun voto contrario e 98 astensioni provenienti dai banchi di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Alla Senatrice a vita, che porta sul suo corpo il numero 75190 del lager di Auschwitz, va tutta la mia solidarietà. Combatteremo questa battaglia con ancora maggiore convinzione, affinché la violenza così palesemente difesa da chi ha deciso di astenersi non prevalga nella nostra società". Lo scrive su facebook il ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora.

Bernini
"Il ministro Spadafora, sostenendo che è complice della violenza chi si è astenuto sulla mozione di maggioranza istitutiva della commissione Segre, usa il repertorio della peggior sinistra illiberale per strumentalizzare una posizione, la nostra, che è invece lineare e ancorata ai principi liberali. Se si fosse degnato di leggere la mozione di Forza Italia, favorevole alla commissione e che condanna senza alcuna ambiguità tutti i razzismi, giudicando l'antisemitismo come un orrore irripetibile della storia, forse avrebbe evitato di rilasciare dichiarazioni così offensive e superficiali, del tutto indegne di un ministro della Repubblica. Noi non abbiamo votato contro alcuna proposta di istituire la commissione, a differenza della maggioranza che ha bocciato la nostra. Definirci dunque complici della violenza e dell'intolleranza che abbiamo sempre combattuto è un insulto vergognoso e intollerabile". Lo dichiara Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Fi.

Fico
"Non c'è dubbio che questo è un tema che deve accomunare tutti, non ci possono essere distinzioni di parte". Così il presidente della Camera Roberto Fico da Napoli commenta l'astensione del centrodestra sul voto per istituire la commissione Segre.
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