ITALIA

La vicenda

Arezzo, sedicenne frustata da padre-padrone perché usciva con potenziali "fidanzatini"

Il padre geloso avrebbe notato troppi ragazzi che giravano attorno alla figlia e, probabilmente insospettito anche da alcune assenze a scuola, l'avrebbe frustata con i cavi elettrici e obbligata a inginocchiarsi su vetri rotti. Denunciato per maltrattamenti

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Arezzo Frustate con i cavi elettrici e obbligo di inginocchiarsi su vetri rotti. Con questi metodi, un padre-padrone quarantenne avrebbe cercato di evitare che la figlia sedicenne uscisse con potenziali 'fidanzatini'. La vicenda, emersa sulle pagine del quotidiano La Nazione, è accaduta nell'Aretino e, ad ora, ha generato almeno due iniziative giudiziarie: una denuncia per maltrattamenti nei confronti del padre della ragazza (quest'ultima è stata ospitata prima in una struttura protetta nel Casentino, poi in un centro per minori a Urbino dove si trova attualmente) e l'altra da parte dei genitori contro chi ha assistito la giovane. La coppia si è rivolta alla Corte d’Appello di Firenze per riavere a casa la figlia.

Sarebbe stata proprio la ragazza, secondo quanto ricostruito, a raccontare tutto ai carabinieri dopo quanto accaduto tra le mura domestiche. Il padre geloso avrebbe notato troppi ragazzi che giravano attorno alla bella sedicenne e, probabilmente insospettito anche da alcune assenze a scuola della giovane, avrebbe tentato con 'le cattive' di evitare che ciò accadesse.
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