MONDO

​Argentina: Marina perde contatto con sommergibile, 44 a bordo

Immagine di repertorio
Condividi
Possibile tragedia tra i ranghi della Marina argentina che da oltre 48 ore ha perso i contatti con un sommergibile. L'unità, a propulsione convenzionale, con 44 membri di equipaggio a bordo è stata rilevata l'ultima volta mercoledì lungo la costa meridionale. "Non siamo stati in grado di trovare od avere un contatto a vista o rada con il sommergibile" 'Ara San Juan', ha chiarito il portavoce della Marina, Enrique Balbi.

L'unità è parte della classe TR-1700 alimentata da motori diesel ed elettrici. Stava tornando da una missione di routine da Ushuaia, vicino alla punta estrema del Sud America, alla sua base nel Mar del Plata, a 400 km a sud di Buenos Aires.

La Marina ha avviato una vasta operazione di ricerca con unità aeree e navali introno all'ultima posizione nota, a largo della penisola sud-occidentale di Valdez, finora senza alcun risultato.

Balbi ha smentito le voci secondo le quali a bordo del sommergibile sarebbe scoppiato un incendio, un evento catastrofico per un'unità sottomarina. "Non abbiamo più alcuna comunicazione e questo potrebbe essere dovuto ad un problema alle batterie o di alimentazione elettrica (generata dai motori diesel)" ha chiarito Balbi ricordando che il protocollo prevede che in caso di problemi di alimentazione i sommergibili debbano immediatamente riemergere in superficie.

Il San Juan era partito 10 giorni fa dalla base di Mar del Plata diretto a Ushuaia dove ha trascorso 3 giorni prima di invertire la rotta. A bordo anche il primo ufficiale donna della flotta sottomarina argentina che conta oltre al San Juan altre 2 unità gemelle, lunghe 65 metri, con un diametro di 7. Tutti e 3 i sommergibili sono stati costruiti dai cantieri tedeschi Thyssen Nordseewerke. In particolare il San Juan è entrato in servizio nel 1983 ed è stato ammodernato tra il 2007 ed il 2014 per prolungare la sua vita operativa di 30 anni.

Il ministero degli Esteri argentino ha riferito che Cile, Stati Uniti e Regno Unito hanno "offerto appoggio logistico e scambio di informazioni nella ricerca umanitaria" del sottomarino. Lo riporta La Nacion. Il ministero degli Esteri sta lavorando con il ministero della Difesa per trovare Paesi che possano offrire "possibile appoggio" nella ricerca. La forza armata argentina ha indicato che è stato ordinato "a tutte le stazioni di comunicazione terrestre lungo la costa argentina di fare una ricerca preliminare ed estesa di comunicazioni e di ascoltare tutte le possibili frequenze di trasmissione del sottomarino".
Condividi