ITALIA

Roma

Assessore al lavoro della regione Siciliana si incatena a Inps per mancati pagamenti a 7mila precari

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L’assessore regionale della Sicilia al Lavoro, Famiglia e Politiche sociali, Maria Ippolito, si è incatenata simbolicamente alla sede nazionale dell'Inps a Roma. L'assessore attende sollecitare risposte dall’Inps a proposito dell’erogazione dei sussidi, pagati dalla Regione, agli ex Pip e agli Asu, in totale un bacino di 7mila persone che da gennaio attendono l’assegno di circa 700 euro al mese. L’assessore ha atteso per giorni risposte da Roma, “ma nessuno mi ha detto nulla” e migliaia di famiglie siciliane sono rimaste in sospeso. Oggi la decisione di prendere un aereo e presentarsi direttamente nella sede dell’Inps.

"Inps paga fino a dicembre"
L'Inps pagherà i sussidi del mese di dicembre ai lavoratori siciliani impegnati in attività socialmente utili (Asu), ma per i mesi successivi non è disponibile a continuare a gestire la convenzione con la Regione, per carenza di personale ma anche perché la Regione ha un debito nei confronti dell'Istituto di previdenza di oltre 140 milioni.

Questo è quanto ha detto stamani ai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e delle rispettive federazioni di categoria il direttore regionale dell'Inps Saltalamacchia, nel corso di un incontro.

I sindacati confidano adesso in un ulteriore incontro, stavolta tra il presidente della Regione, Nello Musumeci, e il presidente nazionale dell'Inps, Tito Boeri, annunciato per i prossimi giorni che "dovrebbe aprire - riferisce Clara Croc, della segreteria della Fp Cgil Sicilia - a una gestione provvisoria da parte dell'Inps del servizio per altri tre mesi".
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