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​Australian Open: Fognini e Giorgi ko, azzurri tutti fuori

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Fabio Fognini e Camila Giorgi escono di scena agli Australian Open di Melbourne e con loro tramontano definitivamente le speranze azzurre. Il ligure e la marchigiana si arrendono al terzo turno,  battuti rispettivamente da Pablo Carreno Busta e da Karolina Pliskova.

E dire che il 31enne azzurro, testa di serie numero 12, partiva favorito contro lo spagnolo, numero 23. Ma la reazione, dopo due set da dimenticare, è stata tardiva. Nel complesso Carreno Busta è stato più solido e lucido del suo avversario, imponendosi con il punteggio di 62 64 26 64 in due ore e mezza esatte. "E' stata una partita
totalmente differente da quelle che avevo perso in passato", il commento post-gara di  Fognini, ultimo azzurro in gara nel tabellone maschile dopo i ko di Seppi e Fabbiano. "Lui gioca bene quando non pensa e io sono partito troppo male. Soprattutto  nel primo set ho fatto una caterva di errori gratuiti. Devo lavorare su questo aspetto, sull'approccio perché in questa fase della carriera non posso permettermi questi avvii di match. Ero sotto di due set e un break nel terzo, eppure ho rischiato di portarlo al quinto perché quando ho cominciato a giocare bene lui non sapeva come  contrastarmi. Questo - ha aggiunto - mi dà ottimismo per il prosieguo della stagione".

Out anche Giorgi, attesa dal duro confronto contro una Pliskova in grande spolvero. Un'uscita comunque a testa alta quella dell'azzurra, al termine di un match dove lo spettacolo non è mancato. La ceca, testa di serie numero 7, ha avuto la meglio in 64 36 62. "Non posso rimproverarmi nulla", ha detto la marchigiana, alla settima partecipazione al Major Down Under. "Ho avuto le mie chance, lo stesso lei e le ha sfruttate meglio. Ho fatto qualche errore di troppo, certo, ma è il mio gioco: cerco sempre il punto". Il bilancio dell'Italia nello Slam australiano recita 9 partite vinte e 9 perse. Con la consolazione di aver centrato, nel singolare maschile, il record di tre azzurri qualificati al terzo turno.

Volgendo lo sguardo ai big, avanza Novak Djokovic che come da copione approda agli ottavi di finale. Il numero 1 al mondo per la prima volta cede, nel torneo di  quest'anno, un set e mostra segni di nervosismo. Il serbo, all'inseguimento del settimo titolo a Melbourne, si è imposto sul Next Gen canadese Denis Shapovalov per  6-3, 6-4, 4-6, 6-0. Djokovic si è irritato è ha mostrato un calo di concentrazione nel terzo set quando ha iniziato a lamentarsi per l'accensione dei riflettori (per motivi televisivi) in pieno giorno sulla Rod Laver Arena nonostante la visibilità fosse buona. "Era completamente inutile accenderle", ha dichiarato a fine gara il campione serbo che durante il match aveva chiesto spiegazioni all'arbitro. In ogni caso, per Djokovic missione compiuta: dopo due ore e 22 minuti, il serbo ha staccato il pass per il suo 12esimo ottavo di finale in Australia.

Prosegue la sua corsa nella metà superiore del draw anche Alexander Zverev. Il 21enne tedesco, numero 4 del ranking e del seeding, non ha concesso scampo all'australiano Bolt, numero 155 Atp, che ha comunque onorato nel migliore dei modi la wild card: 6-3 6-3 6-2 in un'ora e 52 minuti per il leader Next Gen, così da passare per la prima volta lo scoglio terzo turno a Melbourne. Prossimo avversario il canadese Milos Raonic, numero 17 del ranking mondiale e 16a testa di serie, vittorioso sul francese Herbert. Successo senza patemi per il giapponese Kei Nishikori, numero 9 del ranking e ottava testa di serie, che dopo aver fatto sua la prima frazione al tie-break ha letteralmente travolto il portoghese Sousa, numero 44 Atp: 7-6(6) 6-1 6-2 lo score in favore del 29enne di Shimane, atteso ora da Carreno Busta.

Nel tabellone femminile approda agli ottavi statunitense Serena Williams: la  37enne americana, testa di serie numero 16, ha battuto nettamente la baby ucraina Yastremska per 6-2, 6-1. Al termine del match, Serena ha consolato la rivale scoppiata in lacrime. Williams, a caccia del suo ottavo titolo, troverà dall'altra parte della rete la numero uno al mondo, la romena Simona Halep, vittoriosa in 6-2, 6-3 sull'altra Williams, Venus. Avanti, non senza sofferenze, Naomi Osaka e Elina Svitolina. La giapponese ha dovuto lottare per quasi due ore per battere in rimonta la cinese di Taipei Su-Wei Hsieh. L'ucraina, testa di serie numero 6, per quasi tre, prima di riuscire ad avere ragione della cinese Shuai Zgang.
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