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MONDO

Terremoto politico a Vienna

Austria, il vice cancelliere Strache si è dimesso

Il leader dell'estrema destra lascia anche la guida del partito FPÖ. Il passo indietro per un video in cui avrebbe offerto contratti pubblici in cambio di sostegno economico e politico alla sedicente nipote di un oligarca russo

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Il vice cancelliere austriaco, Heinz-Christian Strache, 49 anni, si è dimesso dopo la diffusione di un video in cui è stato sorpreso a offrire contratti governativi in cambio di sostegno politico. In precedenza il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, aveva escluso ulteriori collaborazioni con Strache.

Il leader del partito di estrema destra FPÖ ha comunicato: "Ho presentato le mie dimissioni da vice-cancelliere dell'Austria al cancelliere Kurz e lui ha accettato questa decisione".  Il politico, visibilmente emozionato, ha reso nota la decisione in una conferenza stampa a Vienna trasmessa in tv.

Strache, figura chiave dell'estrema destra in Europa, ha denunciato di essere stato "vittima di un attacco politico messo in scena in segreto" e per il quale "i giornali hanno atteso due anni". "Mi dimetto - ha aggiunto - per evitare di danneggiare ulteriormente l'immagine del governo" di coalizione con il Partito Popolare (ÖVP) del cancelliere, Sebastian Kurz. 

Via anche dalla guida del partito
Strache ha precisato che, oltre che il ruolo di vice-cancelliere, lascia anche la guida del partito FPÖ che dirige dal 2005, quando prese le redini da Jörg Haider. Ha inoltre denunciato quello che definisce un "attacco politico mirato" e assicura di non avere commesso "nessuna irregolarità". Il video era stato girato con una telecamera nascosta in una lussuosa villa a Ibiza prima delle elezioni legislative del 2017, un incontro in cui era circolato molto alcol e che pare fosse stato organizzato proprio per incastrare il leader dell'estrema destra. Strache ha parlato di "perfidia", sottolineando che quell'incontro non aveva avuto alcun seguito. Quello che invece il vice-cancelliere dimissionario ha riconosciuto è di avere avuto "un comportamento tipico da macho, provocato dall'alcol" e per questo ha presentato le sue scuse alla moglie, al partito e a Kurz, dicendo di essersi comportato "come un adolescente" senza controllare le sue parole.

5000 persone in piazza: elezioni anticipate
Nuove elezioni" e "dimissioni", urlano sventolando bandiere dell'Ue i manifestanti convocati da diversi gruppi con un tam-tam sui social. Davanti al palazzo della cancelleria a Vienna si sono riuniti circa 5000 dimostranti, per protestare per la vicenda che ha coinvolto il vice-cancelliere Heinz-Christian Strache. Lo riferiscono fonti di polizia. In piazza Ballhausplatz hanno cominciato a riunirsi già a partire dalla notte scorsa e il numero è andato crescendo nel corso delle ore. Nel palazzo nel centro della capitale austriaca si trova l'ufficio del cancelliere Sebastian Kurz.  

Dichiarazioni di Cancelliere e Presidente 
Il quadro è destinato a diventare più chiaro in serata. Alle 19.45 è attesa la dichiarazione di Kurz. Alle 20.35, invece, prenderà la parola il presidente austriaco, Alexander Van der Bellen.

Terremoto a 8 giorni dalle elezioni europee
È stato un terremoto politico a Vienna a 8 giorni dal voto per le Europee. La bufera nella maggioranza di governo austriaca è stata scatenata da immagini riprese con una telecamera nascosta da parte di Der Spiegel e Sueddeutsche Zeitung. Danno conto di un incontro a Ibiza con una sedicente nipote di un oligarca russo, Aljona Makarowa, che si offriva di investire circa 250 milioni di euro per acquisire quote della stampa austriaca, in particolare del quotidiano"Kronen Zeitung", con soldi in nero di provenienza ignota. "Se lei acquisisce la Kronen Zeitung tre settimane prima delle elezioni e ci mette al primo posto, possiamo parlare di tutto", dice Strache nel video. La donna era in realtà un'adescatrice e l'incontro a Ibiza una trappola.   

Nel video che documenta 7 ore di incontro il vice-cancelliere austriaco e il suo braccio destro Johann Gudens si lasciano andare ad elogi del sistema di Viktor Orban di controllare la stampa. Tra le opzioni di investimento proposte alla russa si parla anche di finanziare il partito l'FPÖ - il partito del vice-cancelliere - con forme di finanziamento "discutibili", cioè passando attraverso circoli ed associazioni in modo da aggirare la Corte dei conti e le leggi austriache in tema di finanziamento ai partiti. Strache e Gudens avevano confermato l'incontro a Der Spiegel e Sz, ricordando "un'atmosfera di festa e di bevute".   



I possibili scenari
A questo punto due scenari. O un rimpasto, con la FPÖ che sostituirebbe Strache con Norbert Hofer, lo sfidante di Alexander Van der Bellen alle ultime presidenziali, o un ritorno alle urne. Il cancelliere popolare Sebastian Kurz potrebbe essere tentato da questa seconda ipotesi, anche perché i sondaggi più recenti danno il suo partito in forte salita. 
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