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ITALIA

L’infezione dopo una sbucciatura a un ginocchio

Bambina col tetano in rianimazione a Verona

La bimba si trova ricoverata in rianimazione pediatrica a Borgo Trento ed è in gravi condizioni con prognosi riservata. Il medico e divulgatore scientifico Burioni: colpa dei somari no vax

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Una bambina di dieci anni è stata ricoverata a Verona per aver contratto il tetano. Secondo quanto si è appreso la bambina non risulterebbe vaccinata e quindi non era stata sottoposta alla profilassi antitetanica.

La piccola è caduta, sbucciandosi un ginocchio, mentre stava correndo. Il contatto con il terreno è stato il canale di ingresso dell’infezione che ha un decorso molto veloce. La bimba è stata ricoverata in Rianimazione pediatrica all'ospedale di Borgo Trento. È cosciente ed è sottoposta a terapia con immunoglobuline per arginare la malattia infettiva acuta causata dal Clostridium tetani, il batterio che può attaccare il sistema respiratorio ma anche gli altri organi. I sintomi della malattia sono contrazioni muscolari, febbre, sudorazione, tachicardia.

La diagnosi
La bambina è in prognosi riservata, i medici monitorano l’evoluzione della patologia, in fase acuta, per dosare la terapia in tempo reale, man mano che si sviluppa il decorso. "La paziente è sotto controllo giorno e notte", dice Francesco Cobello, direttore generale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Verona, "nella complessità del caso, la tempestività della diagnosi è stata decisiva. Non è sempre facile, non si pensa subito al tetano".

"È una vicenda allucinante, a maggior ragione nel 2019", commenta Franco Pisetta, segretario regionale della Fimp, sigla dei pediatri. "Dopo la legge sull’obbligo vaccinale c’è stato un buon recupero degli inadempienti ma per convincere gli ultimi resistenti bisognerebbe cominciare ad applicare anche le sanzioni. Cioè il divieto di frequenza all’asilo e le multe fino al biennio delle superiori. I genitori devono capire che le vaccinazioni vanno fatte per tutelare la salute dei loro figli".

Il commento di Burioni sui no vax
"Sul tetano girano tantissime bugie. I somari antivaccinisti sostengono che non è un pericolo reale per chi non vive a contatto con gli animali, che basta pulire le ferite con acqua ossigenata per evitarlo, che si può prevenire con la vitamina C e che spesso si è immuni naturalmente. Tutte scemenze". Lo scrive Roberto Burioni, il medico e divulgatore scientifico, noto per le sue battaglie sui social contro la campagna no vax, commentando sulla sua pagina Facebook il caso. "Il pericolo è ovunque", spiega Burioni, "anche una piccolissima ferita può provocarlo, l’acqua ossigenata e la vitamina C sono inefficaci e soprattutto non esiste una immunità naturale. Anche chi ha preso il tetano ed è guarito non è immune. L’unico modo per essere protetti è vaccinarsi. Purtroppo molti genitori non vaccinano i loro figli. Che poi, sfortunatamente, si ammalano gravemente, come in questo caso. Chi risarcirà questa bambina delle terribili sofferenze che le sono state inflitte dai genitori che non l’hanno vaccinata? Chi risarcirà lo Stato delle spese sanitarie che si dovranno sostenere? E se quel posto in rianimazione servisse per un altro bambino? Chi non vaccina i propri figli è un incivile egoista. Per seguire la sua ignoranza e la sua superstizione danneggia i suoi figli e la società. A causa delle loro bugie e della loro follia c’è una bambina in rianimazione a Verona" conclude Roberto Burioni.
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