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EUROPA

In commissione Affari economici al Parlamento europeo

Lagarde: "Voglio la Bce più inclusiva. Ancora rischi per l'economia"

Durante l'audizione in commissione, la presidente designata della Bce ha avuto l'occasione per esprimere apprezzamento sulla nomina di Roberto Gualtieri a ministro dell'Economia nel nuovo governo giallo-rosso. Ok a Lagarde dalla commissione economica dell'Europarlamento  

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La nomina di Roberto Gualtieri a ministro dell'Economia nel governo M5s-Pd "è bene per l'Italia ed è bene per l'Europa". Lo ha detto stamane Christine Lagarde, presidente designata della Bce, a margine di un intervento al Parlamento europeo. Proprio perché a Roma in queste ore si sta decidendo la composizione del nuovo governo, Gualtieri, eurodeputato del Pd rieletto in questa legislatura e riconfermato alla presidenza della Commissione per i problemi economici e monetari al Parlamento Europeo, era assente all'audizione. Un incontro programmato, in cui la stessa commissione Affari economici ha avuto un fitto scambio con Lagarde in vista del voto della plenaria di Strasburgo che dovrebbe confermarla alla presidenza della Bce. Ed è proprio alla fine dell'audizione che Lagarde ha risposto alla domanda di un cronista sulla possibile nomina di Gualtieri all'Economia nel governo italiano.   

L'audizione di Lagarde
"Ritengo il parere del Parlamento europeo importante nel mio processo di nomina e in questo intendo presentarvi e sottoporvi il mio curriculum nella misura in cui lo ritengo adatto alla presidenza della Bce. Promuoverò i miei valori attraverso l'impegno, l'agilità nel rispondere alle sfide e l'inclusività", ha detto la presidente designata della Bce all'apertura dell'audizione in commissione economica al Parlamento europeo. Doveva essere proprio Roberto Gualtieri a introdurla, ma è stato convocato d'urgenza in Italia  e ha lasciato a Ludek Niedermayer (Christian Democrats) il ruolo di relatore per l'audizione odierna. Un'audizione delicata, in cui Lagarde ha esordito parlando degli obiettivi e dei compiti della prossima direzione alla Bce, concentrandosi sulle prospettive economiche dell'Eurozona e sulla sua passata esperienza come Direttrice esecutiva al Fondo monetario internazionale (Fmi), partecipando al rafforzamento dell'unione economica e monetaria all'interno dell'Ue. 

Nuove sfide
La presidente in pectore della Bce non si è sottratta al dibattito. "Le sfide che giustificano l'attuale politica della Banca centrale europea non sono scomparse. L'economia della zona euro deve affrontare alcuni rischi a breve termine, soprattutto legate ai fattori esterni e l'inflazione persiste sotto gli obiettivi della Bce". Lagarde ha poi aggiunto: "Sono d'accordo con l'opinione del Consiglio direttivo secondo cui una politica altamente accomodante è giustificata per un periodo più lungo per portare l'inflazione al di sotto, ma vicino al 2%".
 
La Bce risponde ai cittadini
"La Bce risponde ai cittadini europei, non agli Stati". Così ha risposto Christine Lagarde al deputato leghista Antonio Rinaldi che le poneva domande sulla sua indipendenza come designata presidente della Banca centrale europea. "L'indipendenza della Bce è fondamentale per la sua credibilità e i leader politici devono evitare di cercare di influenzare l'Eurotower, ha detto ancora la presidente designata della Bce. "La questione dell'indipendenza della Banca centrale europea e del presidente della Bce è intrinsecamente legata alla credibilità e all'efficacia della Banca centrale. Nel caso del presidente della Bce  - ha spiegato Lagarde - la legge istruisce i leader degli Stati membri di non esercitare alcuna influenza. Questo è estremamente importante perché la Bce è un'istituzione che serve i cittadini dall'area euro, non i leader degli Stati membri. E' responsabile davanti ai cittadini dall'area euro attraverso i rappresentanti del Parlamento europeo. Questo è qualcosa che è assolutamente fondamentale. Senza questo, non avrei accettato di prendere in considerazione la mia candidatura".

Le criptovalute
Christine Lagarde si è poi detta favorevole a "esplorare" l'idea avanzata da Mark Carney di una valuta digitale emessa dalle principali banche centrali globali. "Sono molto affascinata dalla sua proposta che alcune delle banche centrali chiave formino una società e esplorino la creazione di una moneta digitale comune". Secondo Lagarde, Carney "propone qualcosa di simile in natura" alla Libra di Facebook, "ma emessa dalle banche centrali. Spero che potremo esplorarla". Sulle cripto-valute la presidente designata della Bce ha spiegato che bisogna "distinguere" tra monete digitali come le Bitcoin che sono strumenti speculativi e volatili e le "monete stabili che sono un animale diverso e probabilmente hanno un futuro diverso. Le monete stabili, che siano la Libra o le valute digitali delle banche centrali, devono rispettare tutte le regole e i regolamenti che si applicano a questi prodotti" in termini di stabilità finanziaria, riciclaggio e finanziamento del terrorismo. 

Ok a Lagarde dalla commissione economica dell'Europarlamento
La commissione Affari economici del Parlamento europeo ha votato a larga maggioranza questa sera a Bruxelles un parere positivo per la nomina di Christine Lagarde alla presidenza della Bce, dopo la fine del mandato di Mario Draghi, il prossimo primo novembre. Lagarde, che durante un'audizione questa mattina ha avuto un lungo e fitto scambio con gli eurodeputati della stessa commissione economica, ha ottenuto 37 voti a favore, 11 contrari e 4 astensioni. In sostanza, la commissione Affari economici raccomanda ora alla plenaria dell'Europarlamento di votare, durante la sessione di Strasburgo dal 16 al 19 settembre, un parere positivo (che ha valore consultivo) sulla nomina della Lagarde, che verrà poi formalizzata dai capi di Stato e di governo durante il Consiglio europeo di fine ottobre, a Bruxelles.
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