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ITALIA

Migliorano le condizioni del 16enne ricoverato in ospedale

Bergamo, allarme meningite: i sindaci aprono gli ambulatori straordinari

Le scuole riapriranno normalmente martedì 7, ma è stata avviata una massiccia campagna di vaccinazione in tutta la zona coinvolta. Anche di domenica code per il vaccino. Gli ambulatori riapriranno lunedì alle 9

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"Martedì 7 gennaio le lezioni riprenderanno regolarmente presso tutte le scuole di ogni ordine e grado e sarà attivata una campagna vaccinale all'interno delle scuole superiori frequentate dagli studenti del Basso Sebino", dopo i cinque casi di meningite che si sono verificati nella zona. "Si conferma l'apertura di ambulatori straordinari e ordinari nei singoli paesi, le cui modalità di accesso verranno comunicate martedì da Ats Bergamo". E' il documento diffuso al termine del vertice in Prefettura a Bergamo, dai sindaci del Basso Sebino e dell'Ambito di Grumello del Monte, tramite il quale si sono rivolti a tutti i cittadini della zona per spiegare la situazione e i passi che verranno fatti. 

Le tematiche del vertice
Al vertice convocato dal prefetto di Bergamo, Elisabetta Margiacchi, a seguito dei casi di meningite che si sono verificati nel Sebino, ha partecipato anche l'assessore al welfare della regione Lombardia, Giulio Gallera. Con lui erano presenti i direttori delle Ats e i sindaci dei Comuni interessati. Tra le tematiche sul tavolo: come intervenire con la campagna vaccinale sul territorio, definendo come gestire al meglio l'ordine pubblico, il problema delle scuole che riapriranno martedì dopo la pausa natalizia e la gestione dello spostamento dei residenti delle zone in altre zone della Bergamasca.

Rezza, Iss: "Non c'è motivo di panico"
Intanto sui cinque casi di meningite accaduti nella zona bergamasca del lago d'Iseo è intervenuto anche il direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Gianni Rezza. "Non c'è motivo di panico o allarme generalizzato, ma è giusto mantenere alta l'attenzione: se si interviene come si sta facendo, mettendo in atto una vaccinazione di massa, il focolaio si può infatti circoscrivere", ha specificato Rezza che poi ha aggiunto "Non si può escludere il verificarsi di altri casi finché le vaccinazioni in atto non daranno i loro effetti".

In coda per il vaccino 
Notevoli disagi per i cittadini che, sia ieri che oggi, si sono presentati agli ambulatori di Sarnico (Bergamo) per vaccinarsi contro il meningococco di tipo C, che ha già causato 5 casi di sepsi nel Basso Sebino bergamasco, di cui due con esito mortale. Lunghe code già nel cuore della notte. Ieri il vaccino era stato somministrato a 350 persone, residenti in tutto l'ambito del Sebino bergamasco (Comuni di Adrara San Martino, Adrara San Rocco, Credaro, Foresto Sparso, Gandosso, Parzanica, Predore, Sarnico, Tavernola, Viadanica, Vigolo e Villongo). Oggi l'ambulatorio è rimasto aperto fino alle 16. Domani riaprirà dalle 9 alle 16.

Sta meglio il 16enne
Migliorano le condizioni del ragazzo di 16 anni, di Castelli Calepio, ricoverato da ieri all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per una sepsi da meningococco, la stessa infezione che ha già colpito, in un mese, altre quattro persone nella stessa zona della Bergamasca, due delle quali decedute. Il sedicenne resta ricoverato in prognosi riservata, ma la sua situazione clinica è ora stabile: respira da solo e la prognosi si presenta in miglioramento. Ancora non è stato comunicato l'esito dell'analisi di tipizzazione, che dovrà confermare se si tratta anche in questo caso del tipo C di meningococco, lo stesso che è comparso negli altri quattro casi precedenti.

Allarme rientrato in valle Camonica
Paura meningite anche in Valle Camonica (Brescia) per un sospetto caso di un uomo di 62 anni ricoverato in coma nel reparto di Anestesia e Rianimazione degli Spedali Civili di Brescia. Un caso su cui l'Asst della Valcamonica, dopo il ricovero dell'uomo con febbre alta e sintomi simili ai casi di meningite avvenuti sul territorio, ha specificato come siano "stati eseguiti tutti gli accertamenti diagnostici del caso che hanno evidenziato una patologia non infettiva. Non si è trattato dunque di un caso di meningite e pertanto si esclude qualsiasi connessione con quanto successo in questi giorni nel vicino territorio".
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