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MONDO

Il primo luogo di culto uno e trino

L'utopia di Berlino: moschea, sinagoga e chiesa in un unico edificio

Il progetto prende le mosse dalla volontà di un pastore protestante, di un imam e di un rabbino. Si inizia a costruire nel 2016, a finanziarlo solo donazioni. Un'idea di pace e di dialogo interreligioso mentre il conflitto Gaza-Israele conta oltre 120 morti in 5 giorni

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di Veronica Fernandes A Gerusalemme suonano le sirene d’allarme: i razzi lanciati dagli islamisti di Hamas puntano a raggiungere la città santa mentre lo Stato ebraico bombarda senza sosta la Striscia di Gaza: oggi ha colpito anche un orfanotrofio. La culla delle tre religioni ne guarda due scontrarsi a colpi di raid aerei e razzi.

Berlino città delle ferite e dei miracoli
Berlino prova ad andare controcorrente. “E’ la città delle ferite e dei miracoli”, commenta il rabbino Tovia Ben-Chorin che, insieme ad un imam e ad un pastore protestante, è la mente di The House of One, il primo luogo di culto al mondo che sarà insieme moschea, sinagoga e chiesa. Un progetto per unire sotto lo stesso tetto le tre fedi monoteistiche, in guerra in altre regioni del mondo, dal Medio Oriente alla Repubblica Centrafricana.

L'utopia basata sulle donazioni
Il luogo di culto condiviso ancora non esiste. Aprirà le porte a musulmani, ebrei e cristiani in quattro anni e verrà finanziato solo tramite le donazioni. Per realizzare quest’utopia servono 43 milioni di euro, ogni mattone ne costa 10. Ad oggi ne hanno raccolti 26 mila.

Una grande stanza del dialogo
La Germania porta scritta nella sua storia la ferita dell’Olocausto e del Muro di Berlino, per il futuro, con questo progetto, punta all’incontro. La chiesa, la sinagoga e la moschea all’interno dell’edificio saranno separate e lo spazio più grande sarà una grande area centrale dedicata al dialogo e alle iniziative comuni: “Vogliamo che i nostri figli vivano in un mondo in cui il futuro è la norma”, ha detto l’imam Kadir Sanci stringendo simbolicamente un mattone tra le mani.

Il sogno del pastore protestante
L’idea è del pastore protestante Gregor Hohberg, che del progetto vede il significato simbolico quanto le difficoltà: “Una persona deve avere una grande fede in Dio per immaginare questo edificio, unico al mondo, in piedi in pochi anni”. Per ora c’è solo una linea del tempo che inizia nel 2016: anno in cui, sperano i tre ministri di culto, verrà posata la prima pietra. 
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