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POLITICA

Polemiche dopo la frase dell'ex premier sui lager

Berlusconi: "Su mie frasi speculazione sinistra europea, io amico del popolo ebraico e di Israele"

"E' surreale attribuirmi una presunta ostilità verso il popolo tedesco, di cui sono amico", dice il leader di Forza Italia

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L'ex premier Silvio Berlusconi risponde con un comunicato dopo le polemiche suscitate dalle sue frasi sui lager.

Dopo l'ira del Pse e del diretto interessato, il leader tedesco candidato del Partito Socialista Europeo Martin Schulz, stamane era arrivata anche la presa di posizione ufficiale del governo tedesco. La Cancelliera Merkel, aveva parlato di  "affermazioni assurde", e non commentabili da parte di Berlusconi. Poco prima il candidato del Ppe alla presidenza della commissione Ue, Juncker, si era detto "nauseato" dalle parole del leader di Forza Italia e gli chiedeva di "ritirarle immediatamente e scusarsi con i sopravvissuti dell'olocausto e con i cittadini della Germania".

E proprio a Juncker si rivolge il leader di Forza Italia. "Non dovrebbe cadere in simili trappole da campagna elettorale", dice Berlusconi. Che chiarisce:"Rivendico il mio ruolo di amico storico del popolo ebraico, e dello Stato di Israele, che è e resta unico presidio di libertà e di democrazia in tutto il Medio Oriente. Nulla e nessuno può mettere in discussione questa mia  convinzione profonda".

La nota di Berlusconi
"Mi pare doloroso e spiacevole  - dice  Berlusconi - che la sinistra europea abbia compiuto l'ennesima speculazione, montando un caso su una mia frase, estrapolata dal contesto di un mio ragionamento sul candidato della sinistra Martin Schulz.."  

  "A Jean-Claude Juncker, che non dovrebbe cadere in simili trappole da campagna elettorale, non ho che da ripetere quanto è già noto: rivendico il mio ruolo di amico storico del popolo ebraico, e dello Stato di Israele, che è e resta unico presidio di libertà e di democrazia in tutto il Medio Oriente".

"Nulla e nessuno può mettere in discussione questa mia convinzione profonda, testimoniata ripetutamente nell'arco degli anni, anche nei momenti in cui eravamo in pochi a farlo", continua l'ex premier, evidenziando, inoltre come sia "paradossale che, in Italia e non solo, si siano scagliati contro di me non pochi esponenti della sinistra protagonisti di ambigue difese di Hamas e di Hezbollah".

 "Infine - si legge ancora nella nota di Berlusconi - è surreale attribuirmi sentimenti antitedeschi o una presunta ostilità verso il popolo tedesco, di cui sono amico. Se sono ostile a qualcosa, lo sono nei confronti di un'austerità controproducente, di alcuni vincoli e regole a mio parere gravemente sbagliati, che stanno inchiodando l'Europa intera a una lunga stagnazione economica".  

E il leader di FI, conclude il suo comunicato così: "Dobbiamo tornare all'Europa dei Padri fondatori, tra i quali il grande leader tedesco Adenauer. E certe polemiche da campagna elettorale rischiano di distoglierci dal necessario e urgente dibattito sul futuro della nostra Europa".  
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