POLITICA

Il leader di Forza Italia a Porta a Porta

Berlusconi: "Governeremo con il 40%. Il voto? Meglio a maggio"

La squadra di governo, dice l'ex premier, sarà annunciata prima delle elezioni

Condividi
"Non ho difetti, sono praticamente perfetto". Silvio Berlusconi torna nel salotto di Bruno Vespa e non nasconde la soddisfazione per il momento positivo che sta vivendo: ha appena incassato la sentenza della Corte di Appello che ha annullato l'assegno di mantenimento di 1,4 milioni al mese da versare all'ex moglie Veronica Lario, che per di più dovrà restituirgli circa 60 milioni di euro; il centrodestra ha da poco vinto le elezioni in Sicilia; uno dei suoi competitor, Matteo Renzi, è in difficoltà (anche se il Cavaliere non affonda il colpo, anzi confessa di "non gioire dei momenti difficili degli avversari").

E il leader di Forza Italia si dice convinto che il centrodestra vincerà le elezioni politiche e "governerà anche con il 40% perché questo sistema elettorale lo consente". 

Insomma, il vento soffia in poppa e l'ex premier garantisce: "Sarò comunque in campo, se candidabile da regista, altrimenti da allenatore". Quanto alla Corte di Strasburgo, che si riunirà il prossimo 22 novembre per decidere sul ricorso presentato dai legali di Berlusconi contro la legge Severino, non si sbilancia: "Sono 5 anni che aspetto", ma certo uno degli obiettivi è chiedere la riabilitazione a marzo. E' per questo che vorrebbe votare a maggio? "Non penso al mio tornaconto", replica il leader di Forza Italia, "ma è una questione oggettiva che sarebbe meglio l'election day a maggio, poi spetterà alla saggezza del capo dello Stato decidere". 

Quanto alle fibrillazioni con gli alleati Salvini e Meloni, Berlusconi getta acqua sul fuoco: "Non guardo con grande preoccupazione al momento degli accordi. Salvini ha un suo modo di agire, certe volte troppo prorompente nella comunicazione ma quando si siede a un tavolo è sempre molto razionale e dimostra sempre buon senso. Non ho nessuna preoccupazione sull'accordo dentro la nostra coalizione".

E non ci saranno problemi, dice, nemmeno sugli equilibri interni: per distribuire i collegi "si farà una assegnazione percentuale uguale a quella che i sondaggi dichiarano" sul peso "delle forze in campo. Credo che l'unico modo corretto sia prendere i sondaggi e vedere le percentuali. Altra cosa è il fatto di decidere se quel collegio va alla Lega a Forza Italia o a Fdi. Ho proposto di considerare e scegliere il miglior candidato possibile. Ogni volta, per ogni collegio, si deciderà quale sarà il migliore". Ma per quel che riguarda il candidato premier e l'eventuale soggetto a cui affidare l'incarico, Berlusconi non ha dubbi: "la Lega non prenderà tanti voti" da poter ambire a tanto. Nessuna possibilità per Alfano: "Sono dei traditori all'1% e quindi ininfluenti".

Infine, l'annuncio della squadra di governo, che "sarà fatto prima delle elezioni". E nel giorno in cui Papa Francesco dice no all'accanimento terapeutico, Berlusconi torna a bocciare la legge sul testamento biologico: "Sono contrario, lascerei decidere medici e familiari".
Condividi