Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/bill-gates-melinda-foundation-075de10b-3e35-4c76-85c3-f65cbffeb2bb.html | rainews/live/ | (none)
MONDO

La lettera

Bill Gates: "Entro il 2035 non ci saranno quasi più paesi poveri"

Lo afferma Bill Gates, uno degli uomini più ricchi del mondo, nella lettera annuale della sua omonima fondazione benefica. Secondo il fondatore di Microsoft, le 35 nazioni considerate le ultime per Pil dalla Banca Mondiale, entro venti anni non saranno più così povere

Bill Gates
Condividi
Usa Gli aiuti esteri sono un "investimento fenomenale" che sta trasformando il mondo, "non solo salvano vite ma gettano le fondamenta per progressi economici e duraturi". Lo assicurano Bill e Melinda Gates nelle lettera annuale alla Bill & Melinda Gates Foundation, di cui sono co-presidenti. Secondo il fondatore di Microsoft, entro il 2035 non ci saranno quasi più Paesi poveri.

La lettera
Nella lettera della Bill & Melinda Gates Foundation, si legge tra l’altro che ci sono ancora tre "miti" che bloccano i progressi nella lotta alla povertà: che i Paesi poveri sono condannati a rimanerlo, che gli aiuti internazionali sono uno spreco di denaro, e infine che salvare vite umane contribuisce alla sovrappopolazione. 

Il primo falso mito
Il primo mito non vero è quello che i paesi poveri sono condannati a restare poveri. "Non lo sono. Redditi e altri parametri che misurano il benessere sono in aumento quasi ovunque, inclusa l'Africa" affermano Bill e Melinda Gates, sottolineando che la fotografia globale della povertà è stata completamente ridisegnata e la "nostra previsione è che entro il 2035 non ci saranno quasi più paesi poveri nel mondo. Sì ci saranno alcuni paesi ostacolati dalla guerra, dalla realtà politica o dalla geografia. Ma ogni paese in Sud America, Asia, America Centrale e in gran parte dei paesi africani che si affacciano sul mare diventerà di reddito medio, con più dell'80% dei paesi che avrà un reddito pro-capite più alto di quello della Cina oggi".

Il secondo mito
Il secondo falso mito è quello degli aiuti stranieri, che molti ritengono essere una parte importante dei budget dei paesi ricchi. E questo - mettono in evidenza - non è vero: gli Stati Uniti spendono in aiuti esteri meno dell'1% e la Norvegia, il paese più generoso, meno del 3%. "Una delle maggiori lamentele sugli aiuti esteri è che vanno sprecati con la corruzione ma si tratta di una lamentela che risale più ai tempi in cui gli aiuti erano mirati a conquistare alleati per la Guerra Fredda più che a migliorare le vite. Il problema oggi è molto più limitato: possiamo cercare di ridurlo ancora ma non possiamo eliminarlo, così come non possiamo eliminare gli sprechi di ogni programma governativo".

Il terzo falso mito
Il terzo falso mito è che salvare vite si traduce in sovrappopolazione. "È vero l'opposto. Dar vita a società dove la gente possa godere di una sanità di base, di uguaglianza e di accesso ai contraccettivi è l'unica strada verso un mondo sostenibile" affermano Bill e Melinda Gates. "Lasciar morire bambini perchè non muoiano di fame più avanti è senza cuore. E non funziona".
Condividi