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ITALIA

Indagini allargate a bande ultrà

Blitz neofascista a Milano, denunciati 9 tifosi

Si tratta di 8 tifosi della Lazio, per lo striscione inneggiante Mussolini esposto nei pressi di Piazzale Loreto, e di un tifoso interista in possesso di un manganello telescopico

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Sono 29, complessivamente, gli ultras individuati e identificati nelle ore successive alla manifestazione non autorizzata durante la quale, ieri, a Milano, è stato esposto uno striscione di stampo neofascista in piazzale Loreto. Lo ha precisato stamani la Polizia. La Digos, infatti, ha accompagnato in questura 28 persone, mentre un capo ultras laziale, Carlo C., di 53 anni, l'uomo che ha chiamato il "presente" al drappello, è stato identificato da un video. Di esse, 9 sono state denunciate, 8 per i fatti di piazzale Loreto, e 1 per il possesso di un  manganello telescopico.

Oltre al capo ultras riconosciuto in un video, la Digos di Milano ha individuato 13 tifosi in corso Como - tra i quali anche tre interisti, uno dei quali, Claudio M., di 36 anni, è stato denunciato per il possesso di un manganello telescopico - altri 9 in piazzale Lotto e gli altri 6 nei pressi dello stadio. Di questi ultimi, due erano a bordo di una vettura segnalata come presente in piazzale Loreto da alcuni testimoni, trovata al parcheggio degli ospiti, e 4 su un altro mezzo bloccato in via Tesio. La Digos pensa che ci siano almeno altri due mezzi coinvolti. I tre interisti trovati complessivamente in compagnia del laziali, anch'essi del gruppo 'irriducibili' (sono gemellati), come gli altri accompagnati che non sono stati denunciati al momento non sono ritenuti tra quelli che erano presenti in piazzale Loreto. 

Indagini allargate a bande ultrà
Intanto emerge che l'indagine su quanto accaduto nel capoluogo lombardo, Piazzale Loreto, coordinata dal capo del pool antiterrorismo e dalla Digos, terrà conto anche di altri episodi di violenza ultrà, anche fisica, come la rissa con un morto prima di Inter-Napoli del 26 dicembre. Gli inquirenti, infatti, stanno valutando anche l'ipotesi di associazione per delinquere per indagare sulle 'bande' di ultrà. 

Salvini: "Ogni violenza non c'entra con lo sport"
"Lo striscione dei tifosi della Lazio? Ho già commentato ieri, allo stadio si va per guardare la partita, e da milanista sono contento di non esserci andato, mi sono risparmiato l'ennesima brutta prestazione. Ogni violenza fisica e verbale non c'entra con il mondo dello sport. Se e' un brutto segnale? Chiedetelo a quei 14". Lo ha detto il ministro dell'Interno e vicepremier, Matteo Salvini, in conferenza stampa a Corleone, nel Palermitano, dove ha inaugurato la nuova sede del Commissariato.

Di Maio: "Dobbiamo fare tantissimo sul tema del razzismo e dell'antisemitismo"
"Dobbiamo fare tantissimo sul tema del razzismo e dell'antisemitismo, soprattutto se il 24 aprile accadono cose come quelle di ieri, uno striscione che inneggia a Mussolini. A maggior ragione bisogna festeggiare il 25 aprile". Così il vicepremier Luigi Di Maio a margine delle celebrazioni del 25 Aprile che si sono tenute alla sinagoga di via Cesare Balbo a Roma. 
 
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