ECONOMIA

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Boom dei cosmetici green in Italia: 950 milioni di euro di fatturato. Ma occhio al bollino

Oltre 7 consumatori su 10 - secondo un'indagine di  Human Highway - ritengono che la "produzione sostenibile e attenta all'ambiente e ai vincoli etici" guiderà lo sviluppo della cosmetica per i prossimi 10 anni

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La voglia di 'naturale' cresce anche davanti allo specchio. Il mercato dei cosmetici green vale 950 milioni di euro - pari al 9% del fatturato totale del settore cosmetico, che sfiora gli 11 miliardi - secondo un'indagine congiunturale di Cosmetica Italia, relativa alle stime per il 2017. E il trend sembra destinato a durare. Per l'associazione nazionale imprese del settore, interna a Federchimica, Human Highway ha infatti condotto un'indagine sull'evoluzione del comparto dalla quale emerge un dato chiaro: oltre 7 consumatori italiani su 10 ritengono che la "produzione sostenibile e attenta all'ambiente e ai vincoli etici" guiderà lo sviluppo della cosmetica per i prossimi 10 anni.

La ricerca di Human Highway è frutto di interviste a un campione di 1.600 consumatori di cosmetici e a un panel di 58 imprese associate a Cosmetica Italia, interpellati sugli stessi argomenti in modo da confrontarne i punti di vista.

"Innovazione, efficacia e naturale" sono 3 'parole d'ordine' che accomunano acquirenti e aziende, con i consumatori che insistono soprattutto sui concetti di "biologico, economico e naturale", e le imprese più interessate a "sicurezza e lunga durata". Spicca anche un'attenzione al packaging e al suo impatto ambientale: il 47% dei clienti vorrebbe contenitori al 100% biodegradabili, elemento condiviso dai produttori (66%) che puntano molto anche su confezioni intelligenti, in grado per esempio di dialogare con lo smartphone (68%).

Ma cosa intende il 70,2% dei consumatori di cosmetici quando chiede sostenibilità, etica e cura per l'ambiente? Il 34,3% pensa a prodotti 'cruelty free', cioè che non prevedano l'impiego di test animali. Il 25,3% si riferisce a prodotti 'senza' (privi di glutine, olio di palma, parabeni), il 22,1% a prodotti 'bio-friendly' rispettosi per il corpo, il 20,6% a cosmetici 'eco-friendly' amici dell'ambiente. Ancora: il 16,3% parla di sociale (attenzione a lavoratori e territorio), l'11,2% di vegano (prodotti unicamente vegetali), il 9,2% di prodotti a km zero e l'8,1% a ridotto consumo di acqua.

Una sensibilità presente a tutte le età, ma in crescita con il passare degli anni, specie per gli aspetti relativi ai benefici su corpo e metabolismo. L'attenzione ai prodotti 'senza', al contrario, cala leggermente con l'aumentare dell'età.

I consigli per chi ama i prodotti 'naturali'.  Attenti al bollino
"Naturale non significa per forza 'buono' - precisa Leonardo Celleno, presidente dell'Aideco (Associazione italiana di dermatologia e cosmetologia - Qualcuno potrebbe dire che un prodotto è naturale perché ad esempio è a base di erbe alpine, salvo poi scoprire che non ne contiene in quantità diversa da altri". A meno che non si azzardi l'acquisto 'da bancarella', "non si tratta tanto di insidie per la salute, perché anche questi cosmetici sono fatti a norma di legge".

Quanto alle possibili allergie, "i cosmetici in generale, 'verdi' o meno, possono essere una fonte importante e comunque non allarmistica - tranquillizza lo specialista - Le sostanze più a rischio di causare dermatiti allergiche (diverse dalle dermatiti irritative, che sono più comuni ma di cui i cosmetici non sono fonte) sono quelle profumate, seguite dai conservanti".

Ai cultori della natura 'in vasetto' Celleno consiglia di "scegliere prodotti di case conosciute, con etichette chiare, che non promettano azioni mirabolanti e siano certificate dagli enti preposti". Insomma, occhio al 'bollino'. Un punto non privo di criticità secondo Marinella Trovato, presidente della Siste (Società italiana di scienze applicate alle piante officinali e ai prodotti per la salute): "Servirebbe una certificazione unica", afferma, un solo riferimento che possa funzionare da bussola per orientare al meglio il consumatore. "Altrimenti l'anarchia continuerà a regnare sovrana". 
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