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MONDO

Il ministro Bonafede: soddisfatti quando sarà in Italia

Brasile, firmato decreto estradizione Cesare Battisti

ll presidente eletto, Jair Bolsonaro, ha assicurato molte volte - l'ultima ieri, ricevendo l'ambasciatore italiano in Brasile - che intende concedere l'estradizione di Battisti, che considera un "piccolo regalo" per il popolo italiano. Il legale di Battisti annuncia ricorso: sorpresi da decisione

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Cesare Battisti non si trova nella sua casa di Cananeia, secondo quanto riferito da alcuni vicini ai cronisti riuniti davanti alla sua residenza, in attesa di un possibile arresto. "È da novembre che non lo vediamo", ha detto un vicino all'inviata della TV Globo, il canale che ha rivelato ieri che un magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf), Luis Fux, ha ordinato l'arresto immediato di Battisti in vista di una sua possibile estradizione in Italia.

Continuano ricerche ex terrorista dopo ordine di arresto
Cesare Battisti è stato visto per l'ultima volta a Cananeia, dove ha la residenza, martedì scorso, e la polizia locale lo sta ancora ricercando nella località della costa di San Paolo dove vive da anni. Lo ha detto ai cronisti della Globo l'ufficiale di polizia chd si è presentato oggi nella casa dell'ex terrorista, Tedi Wilson de Andrade, aggiungendo che "abbiamo saputo che stava costruendo un'altra casa in città, e lo cercheremo in vari indirizzi durante la giornata". 

Intanto,  Michel Temer, presidente uscente del Brasile, ha firmato il decreto per l'estradizione di Battisti. Lo riferiscono i media brasiliani. Battisti è ricercato in base all'ordine di arresto emesso da Luiz Fux, giudice del Tribunale Supremo brasiliano.

I Magistrati del Supremo tribunale federale: deve essere arrestato 
"Cesare Battisti deve essere arrestato per evitare il pericolo di fuga in vista di un'eventuale estradizione". Il nuovo corso voluto da Jair Bolsonaro ha avuto conseguenze immediate sulla vicenda dell'ex terrorista dei Pac. A ordinarne l'arresto, con un provvedimento immediatamente esecutivo, è stato un magistrato del Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano, Luis Fux. Che ha invece chiesto una decisione collegiale (pur definendosi favorevole)sulla possibilità che un capo di Stato annulli la decisione di un suo predecessore sulla concessione dell'estradizione. Formalmente, il giudice Luis Fux ha revocato una misura a favore di Battisti, che lui stesso aveva concesso nell'ottobre dell'anno scorso. Lo ha fatto su richiesta della Procuratrice Generale, Raquel Dodge, per "evitare il rischio di fuga e assicurare una eventuale estradizione", secondo un comunicato diffuso dalla stessa Procura.    
 
Il Stf si era già dichiarato a favore dell'estradizione di Battisti nel 2010, lasciando però l'ultima parola all'allora presidente, Lula da Silva, riguardo alla sua permanenza nel paese. Lula concesse all'italiano la residenza permanente in Brasile nelle ultime ore del suo mandato.     

Lo scorso 6 novembre Fux aveva presentato al Stf  la sua relazione sul caso Battisti, chiedendo che sia esaminato in sessione congiunta da tutti i magistrati dell'alta corte. Il Stf deve decidere se un presidente può legalmente modificare una decisione del genere presa da un suo predecessore.

Il legale annuncia ricorso: sorpresi da decisione
L'avvocato di Cesare Battisti, Igor Sant'Anna Tamasauskas, si e' detto "sorpreso" per l'ordine di arresto e ha annunciato che presentera' ricorso. "La difesa di Battisti informa che e' rimasta sorpresa dalla decisione di ierie presentera' ricorso per ottenere la sua revisione", si legge in dichiarazione rilasciata dall'ufficio di Tamasauskas a San Paolo e diffusa dai media brasiliani.

Il legale: non so dov'è, non riesco a parlargli da ieri
L'avvocato Tamasauskas, ha inoltre ammesso di non sapere dove si trovi in questo momento l'ex terrorista. "Non ho informazioni su Battisti, non sono ancora riuscito a parlargli dopo la decisione del magistrato Fux, so che vive in Canane'ia, ma non so esattamente dove si trova in questo momento", ha detto alla Globo.
      
Presidente eletto Bolsonaro: "piccolo regalo"
ll presidente eletto, Jair Bolsonaro, ha assicurato molte volte - l'ultima ieri, ricevendo l'ambasciatore italiano in Brasile - che intende concedere l'estradizione di Battisti, che considera un "piccolo regalo" per il popolo italiano. Un atteggiamento che è stato molto apprezzato da Matteo Salvini.  I media brasiliani danno per scontato che i legali di Battisti presenteranno un ricorso contro la decisione di Fux, chiedendo un parere dell'intero Srf. Ma l'ex terrorista dovrà aspettare la decisione dietro le sbarre. Al momento il suo legale si è limitato ad un "non comment" dopo aver precisato di non aver ancora avuto accesso agli atti del giudice: "L'ho saputo dai media", ha detto.    Battisti vive in Brasile dal 2009, e attualmente risiede a Cananeia, sulla costa dello stato di San Paolo.

Nell'ottobre dell'anno scorso è stato arrestato a Corumbà, nello stato di Mato Grosso del Sud, mentre, secondo l'accusa, tentava di attraversare il confine boliviano con 6 mila dollari e 1.300 euro non dichiarati. Liberato dopo tre giorni, è rimasto comunque sotto processo per esportazione illegale di valuta.

Bonafede: soddisfatti quando sarà in Italia
"Il Supremo Tribunale Federale brasiliano, ha ordinato l'arresto di Cesare #Battisti. Sono state accolte le nostre richieste di rigettare il suo reclamo. È ciò per cui il @minGiustizia sta lavorando da tempo. Ma saremo soddisfatti solo quando Battisti sarà estradato in Italia". Così il ministro della Giustizia Albonso Bonafede, su twitter. Post rilanciato dal vicepremier Luigi Di Maio.
 
Fratello vittima: non scappi ancora
"Mi auguro che la polizia brasiliana sia preparata e lo stia monitorando per evitare che fugga ancora una volta. E' dal 2004 che si rincorre Battisti, speriamo si arrivi finalmente all'epilogo che tutti noi familiari delle vittime auspichiamo, che giustizia venga fatta". Così Maurizio Campagna, fratello di Andrea, agente della Digos ucciso per mano di Cesare Battisti, commenta all'Adnkronos la notizia dell'ordine di arresto del terrorista da parte del giudice del Tribunale Supremo brasiliano. L'arresto, che dovrebbe preludere all'estradizione, "chiuderebbe finalmente un'attesa che dura da troppi anni. E' ora che questo terrorista venga a scontare i tre ergastoli in Italia, nelle patrie galere". 

E il ministro dell'Interno e vice premier Matteo Salvini, su Twitter, ha commentato: è un ergastolano che si gode la vita

Bolsonaro a Salvini: conta su di noi

"Grazie per la considerazione di sempre, signor ministro dell'Interno italiano. Che tutto si normalizzi in tempi brevi nel caso di questo terrorista assassino difeso dai compagni degli ideali brasiliani. Conta su di noi!". Lo scrive il presidente eletto brasiliano Jair Bolsonaro su Twitter, rispondendo a Matteo Salvini.

 
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