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MONDO

I killer avevano 17 e 25 anni

Brasile, ex alunni compiono una strage a scuola: 10 morti

Fonti ufficiali confermano il bilancio della strage: cinque studenti tra 15 e 16 anni sono morti. A perdere la vita anche due dipendenti dell'istituto  e un commerciante. I killer si sono tolti la vita prima dell'arrivo della polizia sulla scena

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Sono stati identificati i due giovani che, nella mattina di mercoledì 13 marzo, hanno aperto il fuoco nella scuola statale Raul Brasil, a Suzano, nella regione metropolitana di San Paolo, in Brasile. Le vittime confermate dalle autorità locali sono cinque studenti tra 15 e 16 anni, due dipendenti della scuola e un commerciante.   
Uno dei killer minorenne
La polizia militare ha fatto i loro nomi: Guilherme Talci Monteiro, di 17 anni, e Luiz Henrique de Castro, di 25. I due, armati e incappucciati, sono entrati nella scuola brasiliana durante l’intervallo per la ricreazione e hanno cominciato a  sparare, uccidendo almeno cinque adolescenti che erano nel cortile dell’edificio. I killer avevano al loro arrivo sparato e ucciso due funzionari scolastici – la coordinatrice didattica e una dipendente -  prima di puntare le pistole su loro stessi e togliersi la vita, ha detto la polizia locale.
 
Ex alunni 
Prima ancora di entrare nella Raul Brasil, gli assalitori  - entrambi ex alunni, secondo le autorità locali - avevano ucciso il proprietario di un'agenzia di noleggio auto dove hanno rubato il veicolo usato per raggiungere il luogo della strage.

Senza movente 
Dieci persone in totale, compresi i killer, sono le vittime della sparatoria. Gli studenti uccisi avevano tra 15 e 16 anni, ha detto la polizia,  ma  non si sa perché i giovani armati abbiano attaccato la scuola, frequentata da circa 1.000 bambini e ragazzi tra 11 e 16 anni. Altre dieci persone, per lo più studenti, sono rimaste ferite, molti in gravi condizioni, ha aggiunto la polizia
 
Il comandante della polizia di San Paolo Marcelo Salles, ha detto che in tre decenni di servizio non aveva mai visto  “un crimine così incredibilmente brutale". Salles ha detto che i killer hanno usato almeno una pistola calibro 38 e  diversi caricatori, una balestra e bottiglie molotov.

Caso raro in Brasile 
Le sparatorie a scuola sono rare in Brasile, nonostante sia un Paese con uno dei più alti tassi di violenza del mondo. L'ultima strage di questo tipo è avvenuta nel 2011, a Rio de Janiero, quando 12 bambini sono stati uccisi a scuola da un ex allievo.

La polemica sulle armi
La strage arriva dopo un acceso dibattito nel Paese, in seguito alla decisione del presidente, Jair Bolsonaro, che, confermando una promessa fatta in campagna elettorale, ha firmato un decreto che consente ad ogni cittadino al di sopra dei 25 anni di acquistare e detenere fino a quattro armi tra cui pistole, fucili e mitra.
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