Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/brexit-juncker-non-rinegozieremo-accordo-stasera-incontro-con-theresa-may-3cf4cc74-0f89-44ac-be80-ade6ff508b47.html | rainews/live/ | true
MONDO

Londra-Bruxelles

Brexit, Juncker: non rinegozieremo l'accordo. Stasera l'incontro con Theresa May

Il presidente della Commissione europea: "Possiamo chiarificare, interpretare, ma non riaprire l'intesa". May vede anche Angela Merkel e il premier olandese Mark Rutte

Condividi
Jean-Claude Juncker chiude la porta all'ipotesi di rinegoziare l'accordo con Londra sulla Brexit. "Non c'è alcuna ragione per una rinegoziazione" dell'Accordo di recesso del Regno Unito dall'Ue, avallato dal Consiglio europeo il 25 novembre e accettato dal governo britannico. "Possiamo chiarificarlo, interpretarlo, ma senza riaprirlo. Questo non succederà, tutti devono saperlo", dice il presidente della Commissione europea nel suo intervento davanti alla plenaria del Parlamento europeo, questa mattina a Strasburgo, in vista del vertice Ue di giovedì e venerdì prossimi. 

La premier britannica Theresa May, che ieri ha annunciato il rinvio del voto della Camera dei Comuni sull'accordo con l'Ue, di fronte alla prospettiva di una pressoché certa bocciatura, sarà stasera a Strasburgo per incontrare il presidente della Commissione. 

"Sono stupito - ha detto Juncker - perché ci eravamo messi d'accordo con il governo britannico il 25 novembre. Sembra che ci siano dei problemi a fine corsa. Vedrò il primo ministro Theresa May stasera e devo dire qui, come ho già fatto in passato, che questo accordo è il miglior accordo possibile, l'unico possibile: non c'è nessun margine per una rinegoziazione. Ma naturalmente, questo intervallo di tempo" fino al voto del Parlamento britannico può essere usato in modo intelligente, per chiarire e interpretare" l'accordo.

Il nodo irlandese
Juncker ha ricordato che "il grosso problema è il 'backstop'", la clausola di salvaguardia per l'Irlanda nell'Accordo di recesso. Questa clausola mantiene l'Irlanda del Nord nel mercato unico e il resto del Regno Unito nell'Unione doganale dell'Ue, per evitare il ripristino di una frontiera "dura" con la Repubblica d'Irlanda, fino a quando non sarà negoziato un futuro accordo bilaterale migliore fra Londra e l'Unione. Ma  nel Parlamento britannico, sia i "Brexiteer" duri che le forze (come i laburisti) favorevoli a un secondo referendum o a restare nel mercato unico Ue, sia gli unionisti nordirlandesi criticano duramente il fatto che Londra non potrà mai porre termine unilateralmente al 'backstop', ma dovrà dipendere dalla decisione unanime dei Ventisette.

"Dobbiamo proteggere l'Irlanda"
"Abbiamo una comune determinazione a non utilizzare il 'backstop', ma dobbiamo prepararlo comunque, perché dobbiamo essere nelle condizioni di proteggere l'Irlanda. L'Irlanda non deve essere mai lasciata sola", ha concluso il presidente della Commissione europea. Il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, ha confermato che "l'Assemblea di Strasburgo è sulla stessa posizione", e ha sottolineato "l'unità di tutte le istituzioni Ue e degli Stati membri" su questo. "Va bene ricevere la May, dialogare, ma non possiamo cambiare posizione", ha concluso. Jean-Claude Juncker incontrerà il primo ministro britannico Theresa May stasera alle 19.15.

Ministro britannico: May chiede rassicurazioni vincolanti su backstop 
Theresa May chiederà ai leader dell'Unione europea "rassicurazioni legali addizionali che il Regno Unito non potrà essere intrappolato in modo permanente nel backstop irlandese". Lo ha detto il sottosegretario britannico per la Brexit, Martin Callanan, al suo arrivo al Consiglio Affari generali dell'Ue. Il backstop, la soluzione di sicurezza per evitare il ritorno della frontiera fisica tra Irlanda e Irlanda del Nord, è "al cuore delle preoccupazioni espresse da molti membri del Parlamento" britannico, ha detto Callanan. "E' molto importante che queste siano rassicurazioni addizionali legalmente vincolanti", ha spiegato. 

Merkel non aiuterà May per riapertura negoziato 
"E' sempre bene parlare ma non ci sarà nessuna rassicurazione sulla riapertura del negoziato". Lo ha detto il ministro tedesco degli Affari europei, Michael Roth, riguardo all'incontro tra Theresa May, premier britannica, e la cancelliera tedesca Angela Merkel, atteso nelle prossime ore. 

Rutte: con May dialogo utile in vista summit Ue 
Nel corso della sua missione sul Continente, May ha incontrato il premier olandese. 
"Stamani ho ricevuto il primo ministro Theresa May all'Aja per una colazione di lavoro, in preparazione del Consiglio europeo di questa settimana. Un dialogo utile, che ci ha visti discutere gli ultimi sviluppi sulla Brexit", scrive Mark Rutte su Twitter, accompagnando il messaggio con una foto in cui è rappresentato seduto con May sul divano. I due si stringono la mano e appaiono molto sorridenti. 

Francia: "no deal" non improbabile, noi pronti 
"Siamo molto preoccupati per il posticipo del voto britannico sulla Brexit. Abbiamo fatto molto per aiutare" Londra, "questo accordo è l'unico possibile ed abbiamo fatto molte concessioni per raggiungerlo. Speriamo ci possa essere una maggioranza per la ratifica" a Westminster, "ma dobbiamo essere pronti per una mancata intesa, perché non è improbabile. Per questo stanotte il nostro Parlamento ha votato un progetto di legge, per prepararci. Siamo pronti". Così il ministro francese per l'Europa, Nathalie Loiseau. 
Condividi