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ITALIA

Padre di uno dei bimbi che hanno sventato sequestro: "Dura dimenticare"

Bus dirottato a San Donato milanese: Ministero istruzione responsabile civile

I cinquanta ragazzini che erano bus, le loro famiglie e 3 accompagnatori, si sono costituiti parte civile nel processo davanti alla Corte d'Assise di Milano. Ousseynou Sy è accusato di strage aggravata dalle finalità terroristiche e sequestro di persona aggravato

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Il ministero dell'istruzione e la società Autoguidovie, proprietaria del bus dirottato, sono state citate in giudizio come responsabili civili e dovranno quindi rispondere dei risarcimenti in caso di condanna nel processo davanti alla Corte d'Assise di Milano a carico di Ousseynou Sy, l'autista che prese in ostaggio una cinquantina di ragazzini sul bus, poi incendiato, lo scorso 20 marzo a San Donato Milanese. Lo ha deciso prima sezione della Corte, presieduta da Ilio Mannucci Pacini che ha rinviato l'udienza al 21 ottobre. Ousseynou Sy - che oggi era in aula - è accusato di strage aggravata dalle finalità terroristiche e sequestro di persona aggravato.

I cinquanta ragazzini che erano bus, le loro famiglie e 3 accompagnatori, si sono costituiti parte civile nel processo davanti alla Corte d'Assise di Milano. Si sono costituiti pure il comune di Crema e, solo per il reato di incendio, la società proprietaria del mezzo, la Autoguidovie. 

Padre Adam: "Dura per lui dimenticare"
"Adam sta bene, anche se sarà dura per lui dimenticare". Lo ha detto Khalid El Hamami, il padre di Adam El Hamami, uno dei ragazzini che lo scorso 20 marzo contribuì a sventare l'attentato del bus, poi incendiato, a bordo del quale viaggiavano una cinquantina di studenti che furono presi in ostaggio dall'autista Ousseynou Sy. L'uomo ha parlato prima dell'inizio della prima udienza del processo.
 
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