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La Juve non si ferma, Cuadrado manda al tappeto la Samp: 0-1. Solo un pari per la Lazio

Una Samp gagliarda non riesce a fermare i bianconeri che sbancano Marassi grazie a un colpo di testa di Cuadrado. Allegri e i suoi compiono un passo avanti nella marcia scudetto. In Sardegna il Cagliari rallenta la corsa della Lazio (0-0 al Sant'Elia). Biancocelesti ora con 2 soli punti di margine sull'Inter e sull'Atalanta, che si riscatta prontamente battendo 3-0 il Pescara.  
 

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Una Samp gagliarda non riesce a fermare la Juventus che sbanca Marassi con un gol di Cuadrado. Bianconeri con 8 punti sulla Roma (3-1 al Sassuolo nel posticipo) e 10 sul Napoli. In Sardegna rallenta la sua corsa la Lazio, che non va oltre lo 0-0 contro Cagliari. Biancocelesti ora con 2 soli punti di margine su Inter e Atalanta, che si riscatta prontamente dopo la débâcle della scorsa settimana a San Siro, battendo 3-0 il Pescara.  
 
Sampdoria-Juventus 0-1
Senza abbagliare, la Juve guarda e passa: colpo di misura a Marassi firmato Cuadrado, bianconeri sempre saldamente in testa. Si chiude dopo sette giornate (5 vittorie e 2 pareggi) la striscia positiva della Samp, risalita in questi ultimi due mesi fino al nono posto attuale.

Primo tempo veloce e divertente. La prima occasione è dei blucerchiati (6’): Quagliarella si invola verso Buffon ma da posizione decentrata allarga troppo il diagonale. Pochi secondi e sul capovolgimento di fronte, su perfetto cross di Asamoah, la Juve sblocca il risultato con Cuadrado, implacabile di testa (7’). Ospiti vicinissimi al raddoppio al 16’: azione confusa in area, Puggioni evita l’autorete di Torreira, la palla finisce sui piedi di Mandzukic che calcia a botta sicura ma colpisce beffardamente Higuain, a terra quasi davanti la linea di porta. Pipita al 20’ potrebbe far male complice un omaggio di Regini che perde il controllo delle sfera: grande la risposta di Puggioni. Un problema muscolare mette ko Dybala (27’): dentro Pjaca. Al 36’ la Samp rimette il naso fuori: botta di Bruno Fernandes dalla distanza, Buffon si allunga, perde il pallone ma lo recupera prima dell’arrivo di Quagliarella. A pochi istanti dall’intervallo (45’), altro super intervento di Puggioni sul sinistro di Higuain.

Ritmi decisamente più bassi nella ripresa, meno spettacolare. Tentativo di Quagliarella, Buffon presente. A ruota assist al bacio di Pjanic per Higuain, che solissimo spreca malamente ma viene fermato da Tagliavento per un fuorigioco che non c’è (51’). Al 66’ provvidenziale chiusura di Asamoah sul neo entrato Schick, innescato da Muriel e pronto a colpire. Su bella percussione di Praet, Quagliarella tenta l’eurogol in sforbiciata: palla alta di un metro (84’). Ultima chance per i blucerchiati al 95’, ma anche il colpo di testa di Regini (su corner) finisce sopra la traversa.
 
Cagliari-Lazio 0-0
Si ferma la Lazio di Simone Inzaghi. I biancocelesti, reduci da quattro successi di fila più quello nel derby di Coppa Italia con la Roma,  non vanno oltre lo 0-0 al Sant’Elia con il Cagliari.

Prima frazione con poche azioni pericolose da ambo le parti. Con la Lazio che non riesce a cambiare ritmo e il Cagliari che pensa soprattutto a contenere e si vede pochissimo in avanti. Rare emozioni, con il Cagliari che deve fare i conti con l'ennesimo infortunio: Dessena lascia il campo per Faragò dopo soli 9’. La chance più chiara anche se rocambolesca arriva al 30’: Hoedt colpisce di testa con violenza, la sfera finisce addosso a Immobile che non è in grado di controllarla e Rafael può bloccare.

Invece di spingere sull’acceleratore, la Lazio controlla giocando sotto ritmo e il Cagliari riesce a farsi vedere con maggiore pericolosità in avanti. Romani vicini al colpo con Radu che serve un pallone invitante a Felipe Anderson che però calcio debolmente un vero e proprio rigore in movimento: Rafael blocca a terra (60’). Finale dei sardi che sfiorano il successo prima con Joao Pedro (manda alto sulla traversa al 77’) e poi con Padoin (82’ a lato da ottima posizione). Il match vola così via verso il triplice fischio di Guida. E la Lazio si mangia le mani. Cagliari di Rastelli sempre più tranquillo in classifica.
  
Atalanta-Pescara 3-0
Pronto riscatto dei nerazzurri che dominano il Pescara di Zeman con un secco 3-0 e agganciano così l’Inter, a due sole lunghezze dal quarto posto della Lazio.

Partono subito forte gli orobici, chiamati a cancellare la scoppola di domenica scorsa a San Siro con l’Inter (7-1). Ritmi alti e al 13’ la squadra di Gasperini passa in vantaggio: cross dalla destra di Hateboer, la palla arriva a Gomez che stoppa  e sempre di destro batte Bizzarri con un forte rasoterra. Per l’attaccante argentino si tratta della rete numero 10 in questo campionato. L’Atalanta non si ferma e va a caccia del raddoppio. Una bella acrobazia del difensore brasiliano Toloi chiama Bizzarri ad una super parata (17’). Poi ci provano Cristante e Petagna, ma la mira non è precisa. Al 33’ arriva la prima chance per il Pescara ma la conclusione di Zampano su tocco di Cerri finisce alta.

Nella ripresa il copione non cambia. E così al 69’ arriva il raddoppio di Grassi che arriva a rimorchio su un preciso assist del solito Papu Gomez. Per il giovane centrocampista dell’Atalanta tap-in non difficile: 2-1. Nel finale arriva la traversa di Paloschi (82’) e, in pieno recupero, ecco il tris con la doppietta di Gomez che deposita in rete un comodo assist dello scatenato Kessie (92’). Festa dell’Azzurri d’Italia per un’Atalanta sempre più sorprendente e ‘matura’.    
 
Crotone-Fiorentina 0-1
La Fiorentina passa allo ‘Scida’ con un gol nel finale di Kalinic, batte il Crotone e prosegue la sua rincorsa ‘quasi impossibile’ ad un posto in Europa.

Fiorentina in avanti, Crotone che si difende e si salva grazie alle parate di Cordaz. Viola vicinissimi al vantaggio ma il tiro di Ilicic si stampa su palo al 31’.

Calabresi pareggiano il conto dei legni al 61’ con Falcinelli che centra il palo dal limite dell’area. Buona chance per Tello al 65’, ma l’esterno spagnolo prova il tiro da posizione impossibile invece di servire i compagni in area. La Fiorentina preme e nel finale proprio al 90’ arriva la rete decisiva del solito Kalinic. Per l’attaccante croato di Paulo Sousa è il 14° gol in campionato.  
 
Bologna-Chievo 4-1
Seconda vittoria di fila per il Bologna di Donadoni che, dopo aver vinto il derby in casa del Sassuolo, 'annienta' in rimonta il Chievo.
 
Primo tempo senza troppe emozioni, con le squadre che cercano di non scoprirsi. L’equilibrio viene rotto al 40’: Inglese riesce a pescare in area Castro che anticipa il portiere Da Costa, con un tocco sotto. Proteste dei giocatori del Bologna, ma la posizione del centrocampista argentino è regolare.

Nella ripresa i rossoblù si gettano in avanti alla ricerca del pari. Donadoni inserisce Di Francesco per Krafth. Poco dopo arriva il pari: bell’affondo in area di Krejici per Simone Verdi che arriva a rimorchio e fulmina Sorrentino con una gran botta che si infila sul primo palo (61’). La rimonta viene completata da Dzemaili che tutto solo in mezzo all’area raccoglie di testa un ottimo cross di Di Francesco e batte ancora Sorrentino (72’). E nel finale arrivano prima il 3-1 con la doppietta personale di Dzemaili (90’) e poi il 4-1 con lo scatenato Di Francesco (92’).

Udinese-Palermo 4-1
Nel posticipo delle 18 il Palermo non riesce ad accorciare le distanze sull'Empoli e a rilanciare le speranze salvezza. Al 'Friuli' l'Udinese vince in rimonta e va alla sosta con sette punti nelle ultime tre gare.

Buon avvio dei rosanero, Nestorovski gira da ottima posizione e trova la deviazione di Samir. Al 12' Palermo premiato dallo spunto di Sallai (primo gol in Italia) che salta Angella e batte Scuffet. L'Udinese si sveglia. Posavec salva con ottima scelta di tempo su Zapata. Il pari arriva al 42' con Thereau che si aggiusta palla ai 20 metri e indovina un diagonale basso nell'angolo.

Ripresa con i friulani che continuano a guadagnare campo, mentre Zapata diventa devastante. Badu arriva male di testa sulla punizione di Jankto. Al 60' il sorpasso col colombiano che si avventa da pochi passi su un pallone giunto da corner e rimbalzato fra Perica (subentrato a Thereau) e Gazzi. Gladiatorio sulla fascia sinistra Zapata, vince alcuni duelli e piazza al centro, Perica non ci arriva, De Paul alle sue spalle calcia su Posavec e riprende la respinta firmando il 3-1 al 68'. Occasione rosanero con Diamanti, che su punizione impegna severamente Scuffet. Poi è proprio il fantasista (74') a far alzare definitivamente bandiera bianca ai suoi meritandosi il rosso diretto (forse troppo fiscale) per una sbracciata su De Paul. Punto esclamativo per l'Udinese all'80', con Jankto in tap-in dopo la respinta di Posavec sul colpo di testa del neoentrato Heurtaux.
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