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Champions League, ottavi di finale

Juve rimontata dal Tottenham Allo Stadium finisce 2-2

Avanti 2-0 dopo appena 9', grazie alla doppietta di Higuain, i bianconeri sprecano un rigore sul 2-1 proprio col Pipita. Di Kane ed Eriksen le reti degli Spurs. Il passaggio ai quarti si deciderà a Londra il 7 marzo

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di Nicola Iannello Come complicarsi la vita quando la qualificazione era a portata di mano. Incredibile Juventus. Parte a bomba, sembra schiantare il Tottenham in avvio, poi si fa imporre il gioco dagli avversari e incassa due reti. All’Allianz Stadium finisce 2-2 una partita che sembrava finita appena cominciata. Chi andrà ai quarti di Champions League lo sapremo il 7 marzo, dopo il ritorno allo Stadio di Wembley, casa provvisoria degli Spurs.
 
Nell’altra ottavo di finale giocato, tutto già deciso: poker del Manchester City di Pep Guardiola in casa del Basilea: doppietta di Gündoğan (14’ e 53’) e reti di Bernardo Silva (18’) e Agüero (23’).
 
A Torino, si fronteggiano due squadre disposte a specchio. Vista l’assenza di Matuidi,  Massimiliano Allegri gioca con la difesa a quattro, due mediani Pjanić e Khedina e tre a sostegno di Higuain: Douglas Costa, Bernardeschi e Mandžukić. In casa Tottenham (in completo blu notte), il tecnico argentino di origini piemontesi Mauricio Pochettino lascia in panchina il coreano Son e schiera l’ex romanista Lamela sul fronte sinistro d’attacco, dove al centro giostra il temibile Kane (Harry di nome, soprannominato Hurricane, uragano); l’ex juventino Fernando Llorente è in tribuna. Arbitra il tedesco Felix Brych.
 
Il tempo di disporsi in campo e la Juve passa al 2’. Pjanić si prende una punizione sulla trequarti e la batte con un colpo sotto smarcando Higuain appena entro l’area per la girata al volo a incrociare, che Lloris può solo toccare; imperdonabile la disattenzione della difesa del Tottenham che lascia libero il centravanti bianconero. A riprova di quanto siano frastornati gli Spurs, all’8’ Davies si lascia scavalcare da un cross e non si avvede dell’arrivo di Bernardeschi alle sue spalle, colpendolo senza trovare il pallone: Brych non ha un attimo di esitazione e decreta il rigore con ammonizione del laterale; dal dischetto Higuain non perdona, anche se Lloris arriva a toccare il pallone (9’). La squadra di Allegri sembra accontentarsi e lascia l’iniziativa agli avversari che si rendono pericolosissimi con Kane: al 26’ ci vuole tutta la reattività di Buffon per respingere il colpo di testa ravvicinato dell’uragano. Ma è ancora la Juve a sfiorare il gol con un contropiede bruciante: se ne vanno Higuain e Pjanić, sulla palla di ritorno il Pipita libera il sinistro ma il suo tiro termina a un dito dal palo alla destra di Lloris. Partita vivissima. Buffon deve mettere in angolo un diagonale velenoso di Kane. Al tentativo successivo, però, l’attaccante degli speroni roventi ha la meglio: buca centralmente la difesa su taglio di Dele Alli (Chiellini aveva perso un contrasto con Eriksen), supera Buffon in uscita e di sinistro deposita la palla in porta (35’). La Juve soffre. Al 41’ Buffon deve mettere i pugni su una conclusione dalla distanza di Eriksen. Ma prima dell’intervallo i bianconeri hanno una chance enorme per chiudere i conti: al 46’ Douglas Costa sulla sinistra si “beve” Aurier che lo stende ingenuamente; il rigore lo calcia Higuain scegliendo la botta centrale, ma la traiettoria è troppo alta e finisce contro la traversa (47’). Su questo episodio si va al riposo.
 
La ripresa vede calare il ritmo. La prima occasione è bianconera è sul sinistro di Bernardeschi che dalla fascia destra torna sul piede preferito e chiama Lloris al volo per mettere in angolo. Sul corner di Pjanić, il colpo di testa di Mandžukić si spegne tra le braccia di Lloris. Al 66’ Khedira lascia per infortunio, lo rileva Bentancur. Non è la serata di Buffon. Un tiro non irresistibile di Kane diventa una respinta molto goffa. Poi ci sono le responsabilità sul pareggio degli Spurs. Chiellini commette fallo su Alli al limite dell’area, Eriksen batte rasoterra la punizione sul palo del portiere che in ritardo tocca appena il pallone senza impedire la rete (72’). Un sofferente Mandžukić lascia il posto a Sturaro (76’). Subito dopo, ancora Bernardeschi col suo sinistro, nonostante una deviazione Lloris blocca a terra. Solo all’83’ la prima sostituzione di Pochettino: Son per Alli. Nel finale, Vertonghen sfiora l’autorete su palla bassa da sinistra di Douglas Costa. Cominciata come meglio non si poteva immaginare, la partita finisce instillando tanti dubbi in casa Juventus.
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