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SPORT

Champions League, sesta giornata della fase a gironi

Sconfitta indolore per la Roma già agli ottavi: il Viktoria vince 2-1

Dopo il pari "subito" in rimonta a Cagliari, i giallorossi perdono a Plzeň, in Repubblica Ceca, una partita inutile ai fini della classifica del girone, chiuso al secondo posto. I cechi, terzi, vanno in Europa league

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di Nicola Iannello Quando una squadra senza motivazioni incontra una squadra con delle motivazioni, la squadra senza motivazioni perde. Clint Eastwood forse non ha mai messo piede in quella che gli Asburgo chiamavano Pilsen, ma il Viktoria Plzeň ha applicato ugualmente la sua massima; ne ha fatto le spese la Roma, battuta per altro in modo indolore nella sesta e ultima giornata della fase a gironi della Champions League. I cechi festeggiano la “retrocessione” in Europa League, mentre i giallorossi erano già agli ottavi, dietro il Real Madrid, vincitore del girone. A nulla è valsa l’impresa del Cska Mosca al ‘Bernabeu’: uno storico 3-0 che i giocatori racconteranno ai nipoti, ma inutile in quanto, a pari punti con il Viktoria Plzeň, i russi soccombono in virtù degli scontri diretti. Per la Roma, settima sconfitta stagionale, a pochi giorni dal 2-2 di Cagliari, dopo un vantaggio di 2-0.
 
Vrba schiera un 4-4-1-1: Hruška; Havel, Hejda, Hubník, Limberský; Kopic, Procházka, Hrošovský, Kovařík; Čermák; Chorý. Risponde Di Francesco con il 4-2-3-1: come annunciato, Mirante in porta; Santon, Manolas, Marcano e Kolarov in difesa; Nzonzi e Cristante in mediana; Ünder, Pastore e Kluivert a sostegno di Schick unica punta.
 
Dopo una fase di studio a ritmo blando, è di marca giallorossa la prima occasione al 23’: smarcato da una “scodellata” di Nzonzi, Kluivert viene però contenuto dal portiere Hruška. Reazione ceca al 26’ con Kovařík che spreca da posizione favorevole dopo tocco incerto di Ünder. Al 39’ il Viktoria spresa un’occasione ghiottissima: su traversone di Kovařík da sinistra, Chorý in scivolata manca il pallone davanti alla porta vuota.
 
Kluivert e Nzonzi provano a pungere in avvio di ripresa, poi escono fuori i padroni di casa. Mirante compie parate agevoli su Al 56’ Čermák conclude alto una specie di rigore in movimento. Al 59’ finisce la partita di Pastore, avvicendato da Zaniolo. Impossibile sbagliare per Kovařík al 62’ su invito di Kopic che lo mette solo davanti alla porta vuota: vantaggio Viktoria, che dura poco: la Roma si scuote e Santon dalla destra crossa basso per Ünder che con un sinistro di precisione bacia il palo alla destra di Hruška e trova il gol del pareggio (68’). Ma al 72’ il Viktoria Plzeň torna in vantaggio con Chorý, che di testa raccoglie una respinta di Mirante su tiro ravvicinato di Kovařík. A ruota, Petržela (dal 71’ per Kopic) spedisce a lato di un soffio da posizione ravvicinata. All’80’ Di Francesco inserisce Luca Pellegrini al posto di Nzonzi; il giovane centrocampista giallorosso colleziona due cartellini gialli in pochi minuti e al 92’ lascia il campo a risultato acquisito. Finisce con i rossi di casa a festeggiare la “qualificazione” in Europa League.
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