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SPORT

Finalissima all'Olimpico

La Coppa Italia è della Juventus Milan schiacciato per 4-0

I bianconeri battono tutti i record: quarta Coppa Italia di fila, per un totale di 13. Doppietta di Benatia, rete di Douglas Costa e un autogol: tutto nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato ma non bello. Allegri: "Siamo una grande squadra

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di Nicola Iannello Prima festa della Juventus all’Olimpico, in attesa di quella che farà anche domenica sera quando arriverà l’ufficialità dello scudetto dopo la partita con la Roma. Nella finale di Coppa Italia, Milan battuto con un secco 4-0. Intanto, la squadra di Massimiliano Allegri celebra la conquista del tredicesimo trofeo nazionale, il quarto di fila, migliorando il proprio record: già non era mai accaduto che una società ne conquistasse tre consecutivi. Il Milan, che non aveva mai subito gol in questa edizione, soccombe miseramente di fronte ai campioni d’Italia. Due anni fa li punì Morata, stavolta arriva un pesantissimo poker al passivo.
 
Sotto la pioggia dell’Olimpico, Allegri sorprende tutti: nel suo 4-3-3, al centro dell’attacco c’è Mandžukić mentre Higuain va in panchina; nel tridente, col croato Douglas Costa e Dybala; Cuadrado a destra in difesa, gli altri davanti a Buffon (alla sua prima finale di Coppa Italia da titolare con la maglia della Juventus) sono Barzagli, Benatia e Asamoah; Khedira, Pjanić e Matuidi a centrocampo. Formazione tipo per Gattuso: Donnarumma in porta, Calabria, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez i quattro di difesa, Locatelli perno di centrocampo (Biglia inizialmente in panchina) con Bonaventura e Kessié accanto, Cutrone preferito a Kalinić nel tridente completato da Suso e Çalhanoğlu. Arbitra Damato.
 
Inno cantato da Noemi e si parte. La prima insidie al porta la Juve dopo 2’, con Khedira, che però conclude debolmente, facile la parata di Donnarumma. Deve faticare di più Buffon sulla botta troppo dritta di Cutrone all’8’. Fuori invece il tentativo di Dybala al 16’. Interviene invece il portiere rossonero su un centro velenoso della Joya. Allo stesso modo, Buffon deve respingere un tiro con molto effetto del mancino Suso. A lato invece un sinistro di Bonaventura sugli sviluppi del corner. Prova invece di destro Dybala, cadendo, presa centrale di Donnarumma. Più impegnativa la parata dell’estremo difensore rossonero su colpo di testa di Mandžukić. Sull’altro fronte, di nuovo alla conclusione Bonaventura, mira alta.
 
Secondo tempo si apre con un colpo di testa di Bonaventura, troppo debole per sfuggire alle mani di Buffon. Il portierone bianconero non fa una piega neppure sulla conclusione di Çalhanoğlu che gli rimbalza davanti. Milan volitivo. Bonaventura si beve Cuadrado a sinistra, sul suo traversone basso nessuno riesce a intervenire per il tap in. La partita è aperta, perché al tiro va anche Dybala, Donnarumma lo contiene in angolo. Ben più difficile l’intervento del portiere rossonero su una rasoiata della Joya al 56’. Sul corner da sinistra di Pjanić, Benatia trova l’incornata che lascia di stucco Donnarumma. Il Milan accusa il colpo e Dybala arriva al tiro dopo aver eluso il controllo di quattro avversari, Donnarumma vola a sventare. Al 61’ arriva il raddoppio bianconero con un tiro maligno di Douglas Costa (in ombra fino a quel momento) che il portiere del Milan non riesce a bloccare con un grave errore tecnico. Gattuso corre ai ripari e inserisce Kalinić per Cutrone. Meglio Donnarumma su un tiro ancora di Douglas Costa. Ma sul calcio d’angolo il portiere del Milan si lascia sfuggire il pallone su un colpo di testa di Mandžukić e Benatia lo castiga da due passi (64’). Brivido per la Juve quando Kalinić buca a sinistra e sul suo cross Matuidi colpisce il palo della propria porta. Sull’ennesimo corner di Pjanić da sinistra, Kalinić interviene malamente di testa e insacca nella propria porta (76’). Al 78’ doppia parata di Buffon, che prima si oppone a un tiro da fuori area di Locatelli, poi coi piedi mette in angolo il tentativo di Borini. Col Milan sbilanciato, Dybala prova il gol da metà campo con Donnarumma fuori dai pali, pallone di poco alto. Allegri fa fare passerella anche a Higuain (per Dybala all’83’) e Marchisio (per Pjanić all’87’). Damato non conceder recupero e l’Olimpico si colora di bianconero.
 
Soddisfatto Allegri a bordo campo, ai microfoni di RaiSport: “I ragazzi hanno fatto un partita straordinaria. Hanno meritato questa vittoria, senza nulla togliere al Milan. Avevo detto che era una serata per loro e per le soddisfazioni che hanno regalato ai tifosi e alla società. Quando giocano seriamente diventa dura. È una grande squadra. Ci vuol sempre molta calma. Il primo tempo era complicato, loro chiudevano gli spazi, poi la tecnica è venuta fuori. È giusto festeggiare e ora ci vuole la matematica dello scudetto a chiudere questa stagione che è stata bellissima”.
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