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Coppa Italia, quarti di finale

La Juventus va in semifinale Allo Stadium, Torino steso 2-0

Una rete di Douglas Costa e una di Mandžukić danno ai bianconeri il derby di Coppa Italia che vale il doppio confronto con l'Atalanta. Granata penalizzati dalle molte assenze

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di Nicola Iannello Con un gol per tempo, la Juventus centra la semifinale di Coppa Italia: allo ‘Stadium’, Torino battuto 2-0. L’ultimo quarto di finale svela l’avversario dell’Atalanta, corsara a Napoli, se ne parlerà a fine gennaio e a fine febbraio per l’andata e il ritorno. Il derby della Mole regala una partita combattuta e a tratti spigolosa, ben tenuta nei binari di un sano agonismo dall’arbitro Doveri. Anche se nella partita secca a eliminazione diretta possono essere un’indicazione vaga, i 22 punti di distacco in campionato tra le due formazioni si sono visti: La Juve si è resa pericolosa ogni volta che ha pigiato il piede sull’acceleratore, molta più difficoltà ha fatto l’attacco granata a impensierire la rettroguardia bianconera.
 
Davanti a Szczęsny, Allegri schiera Sturaro da esterno destro basso, Rugani con Chiellini al centro della difesa, Asamoah a destra; centrocampo a tre con Marchisio, Pjanić e Matuidi; i due suggeritori Douglas Costa e Dybala dietro a Mandžukic; Higuain parte dalla panchina (staffetta al 78’). Mihajlović conferma Milinković-Savić in porta, linea difensiva composta da De Silvestri, N’Koulou, Burdisso e Molinaro, centrocampo con Baselli, Rincon e Acquah, con Belotti e Ljajić ancora infortunato, in attacco ci sono Iago Falque, Niang e Berenguer.
 
Primo tiro in porta di Pjanić, troppo centrale, blocca il portiere granata. Anche meno precisa la mira di Berenguer, che trovatosi solo in area bianconera dopo uno scivolone di Sturaro spreca malamente ciabattando un diagonale fuori di molto. Milinković-Savić deve uscire in presa bassa per anticipare Mandžukić lanciato da Dybala. La Juve passa al 15’, anche con un pizzico di fortuna: un rimpallo tra Dybala e Baselli fa pervenire il pallone a Douglas Costa che dal centro dell’area lascia partire un sinistro che si spegne all’incrocio dei pali. I bianconeri hanno subito un’altra chance, ma Dybala alza troppo il tiro. Reazione del Toro: su rinvio del portiere, Niang sfonda a sinistra e va al tiro, scheggiando il palo lontano. Ci prova anche Rincon, ma il suo tiro a girare è preda di Szczęsny. Compie un mezzo miracolo il suo collega granata: Douglas Costa penetra all’ala destra e serve indietro per Dybala, la cui stoccata trova il gran riflesso di Milinković-Savić.
 
La Juventus rientra dagli spogliatoi con Lichtsteiner per Sturaro. Subito occasione per Mandžukić di testa, pallone alto. Il croato poi sciupa un traversone basso di Douglas Costa, svirgolando malamente il pallone a tre metri dalla porta. La squadra di Allegri confeziona un’altra palla gol: Dybala lavora un buon pallone in area del Toro, Matuidi si avventa sul passaggio ma un difensore lo contiene in angolo. Al 60’ l’allenatore bianconero sostituisce Marchisio con Khedira. E al 67’ arriva il raddoppio juventino: Dybala cerca Mandžukić, anche se il pallone arriva all’attaccante croato solo dopo una deviazione, Mandžukić scavalca il portiere con un tocco sotto; per la convalida c’è bisogno del Var: il dubbio riguarda un precedente contatto tra Khedira e Acquah, ritenuto però regolare da Doveri, il quale espelle Mihajlović per proteste (69’). Ancora Dybala al tiro, fuori di poco. All’81’ triplice cambio in casa granata: entrano De Luca per Niang, Obi per Acquah e Boyé per Baselli. Oltre il 90’ Szczęsny deve anticipare in uscita bassa un intraprendente De Luca. Festa bianconera dopo 4’ di recupero.
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