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L'ultima giornata della fase a gironi

Europa League. Atalanta prima, Lione steso 1-0. Milan ko a Rijeka, la Lazio cade a Waregem

Gol di Petagna in apertura, gli orobici vincono il Girone E. Sconfitta indolore, ma psicologicamente pesante, per i rossoneri in Croazia, 2-0. Perdono anche i biancocelesti in Belgio, 3-2

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Missione compiuta per l'Atalanta, che batte il Lione 1-0 e si prende il primo posto del Girone E. Era l'unico verdetto atteso per le italiane in questo ultimo turno della fase a gironi di Europa League. Tutte erano già qualificate ai sedicesimi, Milan e Lazio già col primato. I rossoneri confermano il loro pessimo momento perdendo 2-0 in casa del Rijeka. Sconfitta anche per i biancocelesti a Waregem contro lo Zulte, 3-2 divertente in una partita inutile per entrambe le squadre.

Nella partita di Reggio Emilia (casa 'europea' dell'Atalanta) Gasperini schiera quella che si può definire formazione tipo: Hateboer e Spinazzola esterni del 3-4-1-2, Ilicic dietro Gomez e Petagna. Subito fuochi d'artificio: grandissimo doppio riflesso di Berisha sulle conclusioni di Diaz, liberato da Mendy; risposta orobica nel giro di pochi secondi, con Cristante tutto solo di testa pescato da Gomez, ma la zuccata va fuori. E al 10' l'Atalanta mette la freccia: cross di Spinazzola, Hateboer incrocia un tiro al volo che diventa un assist per il colpo di testa di giustezza di Petagna. Dopo il gol Petagna si fa notare per il gran lavoro di disturbo sulla fase di costruzione dei francesi. Un po' a corrente alternata Ilicic e Gomez, l'Atalanta comunque controlla agevolmente nel primo tempo. Nella ripresa il Lione alza il baricentro, ma i padroni di casa restano ordinati. Fekir non incide, Depay non spaventa. Negli ultimi minuti il cambio Palomino-Ilicic abbassa dorse un po' troppo il baricentro orobico. C'è così il sussulto proprio al 91': punizione di Fekir che si stampa sul palo alla destra di Berisha. Un brivido, poi è solo festa.

Il Milan era già certo del primato nel girone D ben prima della trasferta in Croazia. Ma in questo momento della stagione la sconfitta incassata dal Rijeka, 2-0, può pesare parecchio sotto l'aspetto psicologico. Per i croati un successo platonico, l'altra qualificata è l'Aek Atene (0-0 a Vienna). Per Gattuso veramente tanto da lavorare. Il Milan era zeppo di riserve e a loro l'allenatore aveva chiesto di essere "messo in difficoltà nelle future scelte", ma la risposta non è stata quella attesa. L'approccio dei due tempi è fatale ai rossoneri. In apertura, una punizione perfetta di Puljic (7') non dà scampo a Storari; a inizio ripresa (47') Kvrzic consegna a Gavranovic il pallone per il raddoppio. Il Milan non c'è. Doppia chance per Cutrone: pallonetto alto al 39' e colpo di testa maldestro al 74'. Veramente poco da aggiungere.

A Waregem c'è il robusto turn-over di Simone Inzaghi vista la posta in palio (cioè niente). Lo Zulte sblocca già al 6' con un bel colpo di testa di De Pauw (leggerino il contrasto della difesa). Lazio un po' confusionaria contro un avversario coriaceo, Murgia, Miceli e Crecco non orchestrano bene il centrocampo. Nella ripresa il raddoppio dei padroni di casa al 60' con Heylen sugli sviluppi di un corner. Il doppio svantaggio non scoraggia Inzaghi, che getta nella mischia Felipe Anderson (al rientro dopo un lungo infortunio) e Lucas Leiva. così al 67' Caicedo accorcia di testa proprio su sponda dell'ex Liverpool. Rimonta completata al 76': colpo di testa di Palombi su punizione che innesca una mischia, risolta dal tacco beffardo di Leiva. Il pari sembra segnato, ma all'83' Leya Iseka pesca una girata vincente da copertina dal limite dell'area. Lo Zulte vince, la Lazio (qualificata e sicura del primo posto da due turni) non si dispera.        
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