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I verdetti dell'ultima giornata di campionato

Serie A. Atalanta nella storia: è in Champions. Inter quarta, Empoli retrocesso

Gli orobici superano 3-1 il Sassuolo e confermano il terzo posto. La squadra di Spalletti soffre con i toscani ma vince 2-1. Milan quinto col 3-2 in casa della Spal, Roma sesta nella notte dell'addio a De Rossi. Salve Fiorentina e Genoa

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Atalanta nella storia, Inter all'ultimo respiro, Milan alla porta. Sono i verdetti dell'ultima di campionato che, oltretutto, condanna l'Empoli alla retrocessione. Regina della serata è la squadra di Gasperini, che chiude al terzo posto col successo 3-1 sul Sassuolo e giocherà per la prima volta nella sua storia la Champions League. A cui accede anche l'Inter, quarta, grazie al 2-1 sofferto (per usare un eufemismo) sull'Empoli. Il Milan è quinto col 3-2 in casa della Spal. Al 'Franchi' vince la paura fra Fiorentina e Genoa: lo 0-0 salva i viola (a 41 punti) e pure il Genoa (a 38) in virtù degli scontri diretti favorevoli con l'Empoli.

La serata vive sull'alternanza delle notizie fra i campi. Rompe il ghiaccio Calhanoglu, che al 18' manda avanti il Milan al 'Mazza'. Un minuto dopo il Sassuolo va in vantaggio sull'Atalanta col gol di Berardi liberato dal tacco di Duncan. Il gran gol di Kessié al 23' vale il 2-0 del Milan sulla Spal. A San Siro l'Inter non passa, Dragowski è insuperabile in diverse occasioni. E Handanovic si guadagna la pagnotta con un'uscita che nega il gol a Caputo. Al 'Mazza', invece, si segna ancora e questa volta è la Spal a fare centro con la Zuccata di Vicari (28') su punizione. A Reggio Emilia (dove curiosamente è l'Atalanta a giocare in casa, non i neroverdi) gli orobici agguantano il pari al 35' con un flipper in area che si conclude col gol di mento (letteralmente) di Zapata. Con questa situazione si arriva all'intervallo: Milan terzo, Atalanta quarta e Inter quinta. Empoli salvo in virtù dello 0-0 del 'Franchi' fra Fiorentina e Genoa. La Roma, intanto, è davanti al Parma 1-0 col gol di Pellegrini al 35'.

A Reggio Emilia il duplice fischio di Doveri ha una coda importante perché un testa a testa fra De Roon e Magnanelli (entrambi ammoniti) crea una rissa con intervento di panchine e dirigenti di campo. Risultato: rosso diretto a Berardi e Sassuolo in dieci per tutta la ripresa.

Al rientro in campo il primo squillo arriva dall'Inter che va avanti al 51' col gol costruito e realizzato da Keita (entrato al 46' al posto di Asamoah). Poco dopo (53') segna anche l'Atalanta con Gomez che riprende la respinta corta di Pegolo sulla botta di Ilicic. Milan ora 'retrocesso' in Europa League e pure raggiunto dalla Spal, che pareggia col colpo di testa di Fares. Momento cruciale al 61'. Rigore per l'Inter, fallo di Dragowski su Icardi: dal dischetto la sfida fra i due viene però vinta dal portiere, si resta sull'1-0. Al 'Mapei' l'Atalanta mette in sicurezza la gara col colpo di testa di Pasalic (appena entrato) sul gran cross di Gomez (65'). Al 66' rigore per il Milan (spinta di Cionek a Piatek) che Kessié non sbaglia. A San Siro succede di tutto. Handanovic salva il risultato con un'uscita magistrale su Fares. Ma l'Empoli non demorde e al 76' pareggia con Traore, liberissimo sul cross di Ucan che taglia l'area. Toscani ora salvi, ma rovina la festa Nainggolan (81') pronto a riprendere la sventola di Vecino che si è schiantata sul palo. Finale incandescente, con gli altri campi che invece si congelano in riverente attesa. Caputo cerca Traore sul secondo palo, D'Ambrosio anticipa e colpisce la sua traversa. In pieno recupero, altro miracolo di Handanovic che ipnotizza il liberissimo Ucan. Sul capovolgimento di fronte Dragowski salva su Keita (liberissimo). Ultimi secondi convulsi, con Keita espulso per una trattenuta su Dragowski (andato a cercar fortuna nell'area avversaria). Il triplice fischio è una liberazione per i nerazzurri. E la condanna alla B per i toscani. Fiorentina e Genoa, infatti, non si sono toccate: 0-0.

La Roma, condannata al sesto posto dai risultati maturati, supera il Parma 2-1. Già detto del gol di Pellegrini, nella ripresa c'è il saluto a De Rossi che lascia il campo all'82'. Seguono due gol: all'86' il pari dell'ex Gervinho, all'89' il sigillo di Perotti che vale il successo. A Cagliari passa l'Udinese. Sardi avanti con Pavoletti al 17', nella ripresa il sorpasso a firma Hallfredsson (59') e De Maio (69').
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