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SPORT

Posticipo domenicale della terza giornata

Serie A, Milan di misura a Verona e con tanta apprensione. Piatek su rigore decide l'1-0

Tanta sofferenza per i rossoneri, che giocano con l'uomo in più per 70' (rosso diretto a Stepinski). Un palo per parte, il gol partita arriva al 68'. Nel recupero Calabria rischia il rigore (fallo, con espulsione, fuori area per centimetri)

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Forse non più 'fatale', ma certo parecchio tribolata. Verona non è mai semplice per il Milan, che pure si porta a casa l'1-0 (seconda vittoria di fila col minimo scarto dopo il ko di Udine). Tre punti preziosi, ma squadra non convincente contro un Verona in dieci per 70' e capace di tenere in apprensione i più quotati avversari fino al 90' e oltre.

Verre e Zaccagni alle spalle di Stepinski nel 3-4-2-1 di Juric. Giampaolo, nel suo 4-3-1-2, lancia Paquetà trequartista (il brasiliano era impiegato come centrale di centrocampo) dietro Suso e Piatek, il neoarrivo Rebic parte dalla panchina. Avvio vivace col Milan che si fa vedere e con l'Hellas che confeziona una buona iniziativa conclusa in rovesciata da Zaccagni. Donnarumma evita quello che sarebbe stato un eurogol. Al 21' episodio fondamentale deciso con l'ausilio del Var. Piede alto di Stepinski su Musacchio che riceve la scarpata in faccia nel contrasto. L'arbitro Manganiello ammonisce e poi, col video, tramuta il giallo in rosso. Verona in dieci ma non domo. Lancio di Rrhamani per lo scatto di Verre che distanzia Romagnoli e conclude alto dai 16 metri. Prima del duplice fischio passano circa 20' e il Milan non fa breccia. L'uomo in più non si vede.

A inizio ripresa dentro Rebic (che, fra l'altro, giocò nel Verona nella seconda metà del campionato 2015-16) per Paquetà, evidentemente bocciato nella nuova posizione. Giampaolo passa al 4-3-3, Suso a destra e il croato a sinistra del tridente. Milan in costante pressione. al 57' sfortunato Calabria: il suo destro in diagonale da fuori sbatte sul palo. Il Verona alleggerisce la pressione e al 60' Verre pareggia il legno con un destro di controbalzo nel cuore dell'area. Riparte il Milan e trova l'ottima combinazione fra Calhanoglu e Piatek con il turco che tira e trova il braccio largo di Gunter. Dal dischetto va Piatek che trasforma (68'). Animo più leggero per il Milan, che vorrebbe controllare in scioltezza. Piatek farebbe anche doppietta dopo una grave incertezza di Silvestri sul tiro di Calhanoglu, il Var fa revocare la decisione dell'arbitro (il portiere era riuscito a rimediare mettendo le mani sul pallone e subendo poi la carica del polacco). Finale da cardiopalmo. Proprio all'ultimo secondo Pessina riesce a sfondare verso l'area e viene 'abbrancato' da Calabria. Manganiello fischia la punizione pochi centimetri fuori area e decide per il rosso diretto al difensore (chiara occasione da gol). Il Var guarda e riguarda per stabilire la 'posizione geografica' del fallo e conferma la decisione dell'arbitro con i rossoneri che tirano un sospiro di sollievo. Sul pallone va Veloso che calcia sulla barriera, Lazovic riprende e spara il diagonale che sibila qualche centimetro a lato del palo, mentre Donnarumma si allunga in tuffo e poi esulta come dopo una finale. Il Milan porta a casa i tre punti con troppa sofferenza.
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