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SPORT

Russia 2018, quarti di finale

Russia beffata ai rigori 6-5, in semifinale va la Croazia

Nel primo tempo, padroni di casa in vantaggio con Cheryshev, immediato pari croato di Kramarić. Ai supplementari, il contrario: segna Vida, pareggia Mario Fernandes. Dal dischetto, fatali gli errori di Smolov e dello stesso Fernandes. In semifinale sarà Inghilterra-Croazia mercoledì

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di Nicola Iannello Due squadre arrivate ai quarti di finale dopo i calci di rigore regolano i conti dagli undici metri. A Sochi, fa festa la Croazia, che batte la Russia 6-5, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi 1-1 e quelli supplementari 2-2. Per la nazionale con la bandiera a scacchi biancorossi (in divisa completamente nera) un traguardo storico. Ora tra la Croazia e la finale c’è l’ostacolo Inghilterra, nella semifinale di mercoledì a Mosca. Piange la Russia, che era passata in vantaggio, aveva subito la rimonta croata e poi era coraggiosamente rientrata in partita a 5’ dalla fine del secondo tempo supplementare. Fatali gli errori da dischetto di Smolov e Mario Fernandes.
 
Cherchesov col 4-2-3-1: Akinfeev in porta, Kudriashov, Kutepov, Ignashevich, Mario Fernandes in difesa; Zobnin e Kuziaev in mediana, Samedov, Golovin e Cheryshev a sostegno di Dzyuba. Anche Dalić con lo stesso modulo: Subašić tra i pali, l’ex Genoa e Sassuolo Vrasljko, Lovren, Vida e il milanista (ex Napoli e Sampdoria) Strinić linea dei difensori, Modrić e Rakitić a impostare, l’ex Fiorentina Rebić, Kramarić e l’interista Perišić dietro lo juventino Mandžukić. Arbitra il brasiliano Ricci.
 
Avvio tambureggiante dei padroni di casa, ma è croata la prima occasione con Rebić che si libera a destra e chiama Akinfeev alla respinta in angolo. Sul corner, torre di Lovren proprio per l’ex viola che di testa manda alto. La Croazia sembra avere il pallino del gioco, anche se non crea autentiche occasioni. E il gol lo pesca la Russia: Cheryshev conquista un pallone a centrocampo, scambia con Dzyuba che glielo restituisce, controllo e sinistro micidiale all’incrocio dei pali che lascia immobile Subašić (31’). Al 39’ la Croazia pareggia: Mandžukić sfonda a sinistra e pesca Kramarić libero in area per la zuccata vincente.
 
Nella ripresa il ritmo è più basso. Gli dà una scossa in tutti i sensi Perišić, con un palo clamoroso centrato da posizione favorevole a seguito di una mischia in area russa causata da un’uscita sbagliata di Akinfeev. Subito dopo, avvicendamento tra interisti: proprio Perišić lascia il posto a Brozović (63’). La Croazia fa la partita, ma in un break la Russia sfiora il gol con un colpo di testa alto di Erokhin (dal 54’ per Samedov) servito da Fernandes. Al 76’ Modrić va al tiro dal dischetto del rigore ma trova l’opposizione di un difensore avversario, come pure Vrsaljko sulla ribattuta. All’88’ c’è spazio anche per l’ex interista Kovačić. Ma subito dopo si infortuna il portiere Subašić, che però deve restare al suo posto per esaurite sostituzioni. Al 94’ il portiere croato viene chiamato in causa da una botta da posizione defilata di Smolov (dal 67’ per Cheryshev). Si va ai supplementari.
 
Subašić è regolarmente in campo. Al 95’ Vrsaljko alza bandiera bianca per un problema al ginocchio: viene assistito a bordo campo, mentre anche Mandžukić è sulle gambe. Al 97’ entra Ćorluka per l’ex difensore del Sassuolo. Al 101’ Vida trova la testata vincente su angolo battuto da destra da Modrić. Nel secondo tempo supplementare, Subašić protagonista su corner russo: prima smanaccia il pallone, poi blocca la botta dritta di Kuziaev. Pivarić (dal 74’ per Strinić) commette un fallo di mano appena fuori dal vertice sinistro della propria area di rigore; sulla punizione di Dzagoev (dal 102’ per Golovin) Mario Fernandes trova il tempo per la deviazione che non dà scampo a Subašić e porta la Russia ai calci di rigore. Al 119’ Subašić blocca a terra una rasoiata di Zobnin che stava per evitare i caldi di rigore…
 
Comincia la serie la Russia con Smolov, che si fa parare il folle “cucchiaio” da Subašić; Brozović segna. Dzagoev spiazza il portiere croato; Akinfeev arriva con la mano a deviare il rigore di Kovačić. Fernandes manca addirittura la porta; Modrić segna di fortuna: il portiere russo tocca il pallone che si impenna, sbatte sul palo e si insacca di giustezza. Ignashevich incrocia e spiazza Subašić; la stessa cosa fa Vida con Akinfeev. Con freddezza Kuziaev tiene viva la Russia, ma Rakitić chiude i conti con un piatto morbido. Apoteosi croata, lacrime russe.
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