Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/calcio-campionati-europei-Francia-Italia-Spagna-b663d814-01b0-4dec-8cf2-e84db115a69c.html | rainews/live/ | true
SPORT

calcio, ottavo di finale

#Euro2016, delirio Italia: Spagna battuta 2-0

Impresa degli azzurri che eliminano i campioni in carica, prendendosi la rivincita della finale 2012. Di Chiellini nel primo tempo e di Pellè nel recupero i gol vittoria. Ora ai quarti ci attende la Germania. Si gioca a Bordeaux sabato 2 luglio

Condividi
di Nicola Iannello L’Italia vola ai quarti di finale dell’Europeo grazie una prestazione maiuscola contro la Spagna. Il 2-0 dello ‘Stade de France’ gronda sudore e dedizione, sofferenza e tenacia. E ora la Germania a Bordeaux sabato 2 luglio alle 21, per uno scontro diretto che ha il sapore della storia del calcio. Gli azzurri sono entrati tra le migliori otto squadre del continente, senza essere partiti con i favori del pronostico. Con una partita gagliarda, che poteva essere chiusa anche prima del raddoppio a tempo scaduto, la Nazionale si è presa la rivincita della finale 2012, terminata 4-0 per le Furie rosse, che hanno vinto le due ultime edizioni del campionato europeo.
 
A St. Denis, periferia nord di Parigi, piove all’ingresso delle squadre in campo. Conte conferma la difesa titolare, con Buffon in porta, Barzagli, Bonucci e Chiellini; sulle fasce Florenzi a destra e De Scuglio (preferito a Darmian) a sinistra; centrocampo imperniato su De Rossi, con Parolo e Giaccherini; le punte sono Pellè ed Eder. Per Del Bosque gli undici della partita persa contro la Croazia: nel 4-3-3, De Gea è il portiere, Juanfran, Sergio Ramos, Piqué e Jordi Alba i difensori, Busquets, Fabregas e Iniesta i centrocampisti, David Silva, Morata e Nolito gli attaccanti. Arbitra il turco Çakır.
 
La prima conclusione è un colpo di testa debole e largo di Pellè. È poi Eder a non trovare il tempo per la conclusione efficace di piede, che si spegne tra le braccia di De Gea. Spagna in difficoltà, sorpresa dal buon avvio azzurro. Su punizione da sinistra di Florenzi, Pellè sovrasta Busquets ma la sua inzuccata viene neutralizzata in angolo da una prodezza del portiere iberico. Italia scatenata. Çakır fischia gioco pericoloso a Giaccherini, che in rovesciata sfiora la testa di Busquets, ma De Gea aveva parato con un altro intervento decisivo. Esce il sole. Sul fronte spagnolo, Fabregas arriva al tiro, contenuto da De Sciglio in scivolata. Su un contropiede lanciato da Bonucci, De Sciglio crossa lungo da sinistra per la testa di Parolo, che però non centra il bersaglio. Per la Spagna, solo un tiro prevedibile di Iniesta da fuori area, ordinaria amministrazione per Buffon. Ancora De Sciglio da sinistra, lo stinco di Sergio Ramos sfiora l’autogol. Il vantaggio arriva grazie a una punizione conquistata da Pellè al limite: Eder batte con violenza, sulla respinta di De Gea irrompe Giaccherini, “murato” dal portiere iberico che nulla può sull’irruzione di Chiellini al settimo gol azzurro (33’). La Spagna prova a ribaltare l’inerzia della partita e prende campo, ma non impensierisce Buffon. È invece Florenzi a sprecare un’azione con un cross troppo su De Gea. Prima dell’intervallo, il portiere spagnolo deve volare su un destro a giro di Giaccherini.
 
La Spagna torna in campo con Aduriz al posto di Nolito. Subito un’incursione di Florenzi, messa corner con affanno da Piqué. Chance anche per la Spagna, ma il colpo di testa ravvicinato di Morata muore tra le manone di Buffon. Le Furie rosse alzano il ritmo. Un tiro di Fabregas termina alto. Al 53’ De Rossi deve abbandonare la battaglia, lo rileva Thiago Motta. Gli azzurri hanno sùbito l’occasione del raddoppio: in ripartenza, Pellè di tacco manda in porta Eder che a tu per tu con De Gea scarica addosso al portiere. Ancora un’occasionissima per l’Italia: Eder crea la superiorità numerica ma il traversone di De Sciglio non trova nessuno per il tap in nonostante l’affanno della difesa iberica. La Spagna comincia a giocare bene. Con un’azione corale, smarca Aduriz al tiro dal limite, fuori non di poco. Del Bosque inserisce Lucas Vázquez per Morata al 70’. Su una palla persa in uscita da Parolo, gli iberici mandano Iniesta al tiro al volo alzato sopra la traversa da Buffon. Il portiere azzurro deve volare anche su una conclusione violenta di Piqué. Aduriz deve abbandonare per le conseguenze di uno scontro con Parolo (81’). Conte prova la carta Insigne al posto di uno sfinito Eder (82’). Poi Florenzi lascia il ruolo a Darmian (84’). Insigne si procura una chance, ma il suo tiro trova la respinta di De Gea. All’ultimo minuti c’è il miracolo di Buffon che smanaccia a terra un tocco di Piqué, ormai centravanti aggiunto. Ma a tempo scaduto (come contro il Belgio) arriva il raddoppio di Pellè, che trasforma in oro un contropiede azzurro rifinito da un assist rimpallato di Darmian (91’).
 
Orgoglioso Conte nelle prime parole a bordo campo dopo il fischio finale: “Lo sapevo che i ragazzi dentro hanno qualcosa di fuori dell’ordinario. Sno stati veramente straordinari, ora c’è da recuperare perché ci aspetta una partita tosta contro la Germania. Abbiamo dimostrato che l’Italia non è catenaccio”.
 
Condividi