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Serie A, posticipo della 20ma giornata

La Juve tiene il passo del Napoli Cagliari battuto a domicilio 1-0

Decide un gol di Bernardeschi al 74': polemiche perché un giocatore del Cagliari era a terra dopo uno scontro. A favore dei bianconeri anche il conto dei legni: traversa di Dybala e palo di Bernardeschi contro quello di Farias

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di Nicola Iannello Le grandi squadre sanno vincere anche col minimo scarto. E siccome la Juventus è una grande squadra, a Cagliari basta un gol per tenere il passo del Napoli capolista, vittorioso sul Verona. Alla ‘Sardegna Arena’ finisce 1-0 per i bianconeri (in tenuta gialla da trasferta) che così salgono a 50 punti contro i 51 dei partenopei. Con quella di Bernardeschi, i campioni d’Italia si confermano l’attacco più prolifico del campionato: 49 reti. Per i rossoblù, reduci dalla vittoria sul campo dell’Atalanta, 5 punti nelle ultime sei partite e classifica che dice quint’ultimo posto a quota 20. Questo dice il posticipo che chiude la ventesima giornata di serie A, la prima del girone di ritorno.
 
Diego Lopez schiera un 3-5-2, con Faragò e Padoin sulle corsie, Pavoletti e Farias sono le punte. Allegri mette Barzagli come terzino destro nella difesa a quattro; con Douglas Costa e Mandžukić dalla panchina, Dybala e Bernardeschi giocano a supporto di Hinguain.
 
La prima insidia è una traversa colpita da Dybala con un sinistro di precisione su punizione dal limite. È poi Higuain a girarsi dai 16 metri, palla di poco fuori. Arriva anche il palo di Bernardeschi con un sinistro a rientrare scagliato dalla fascia destra. Si vede il Cagliari: Faragò pennella dalla fascia destra, Pavoletti stacca bene ma il suo colpo di testa termina a lato. La Juve va in gol con Benatia, ma sulla punizione battuta da Pjanić il difensore marocchino è partito in posizione di fuorigioco. La chance più grossa però è del Cagliari, quando Szczęsny compie un mezzo miracolo su colpo di testa ravvicinato di Pavoletti su corner da destra di Cigarini. Farias semina scompiglio nella retroguardia juventina, ma perde il tempo per la conclusione. L’ultima chance della prima frazione è nel destro di Farias che, imbeccato di prima da Pavoletti, trova la deviazione di Szczęsny sul palo.
 
La ripresa inizia con un colpo di testa di Pavoletti a lato di poco. Tegola per Allegri, costretto a sostituire Dybala, fermatosi per un problema muscolare: al 50’ lo rileva Douglas Costa. Il brasiliano si presenta subito con un sinistro a giro che non c’entra la porta di Rafael. La Juventus deve effettuare una seconda sostituzione dopo che Szczęsny in uscita alta travolge Khedira: al 60’ entra Mandžukić. Con i bianconeri ancora in dieci nelle more della sostituzione, Pjanić manda di poco a lato un destro dal limite. Lopez inserisce Sau per Ioniţă al 69’. Al 74’ passa la Juve tra le polemiche: Pavoletti resta a terra dopo uno scontro con Benatia, i bianconeri ripartono e Douglas Costa sfonda a destra servendo Bernardeschi a tre metri dalla porta per il più facile dei tap in. La ‘Sardegna Arena’ è una bolgia, anche perché Bernardeschi tocca con un braccio un cross di Padoin: per Calvarese, anche dopo un silent check col Var, tutto regolare. Allegri toglie proprio l’attaccante di Carrara per Lichtsteiner, raccomandando ai suoi di schierarsi col 5-4-1 (79’). Lopez inserisce van der Wiel per Barella (86’) e Giannetti per Pisacane (88’). Nonostante i 6’ di recupero, il risultato non cambia. 
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