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SPORT

Serie A, i posticipi della penultima giornata

Juve, settimo scudetto di fila Inutile la vittoria del Napoli in casa Samp

All'Olimpico, i bianconeri festeggiano il titolo di campioni d'Italia appena quattro giorni dopo averci vinto la Coppa Italia. Con la Roma già in Champions finisce 0-0. La squadra di Sarri passa a Genova ma è indietro di 5 punti a una giornata dal termine 

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di Nicola Iannello Ora anche la matematica dà lo scudetto alla Juventus, il settimo consecutivo, il trentaquattresimo della storia. Ai bianconeri, per conquistarlo è bastato lo 0-0 dell’Olimpico contro una Roma già in Champions League, in virtù della sconfitta dell’Inter nell’anticipo del sabato. Una divisione della posta che non fa danni e accontenta tutti. Inutile quindi la vittoria del Napoli in casa della Sampdoria: i bianconeri sono irraggiungibili a 92 punti contro gli 88 dei partenopei. Roma terza a 74.
 
Roma-Juventus 0-0
Dopo quattro giorni, i bianconeri tornato all’Olimpico per un’altra festa: in bacheca oltre alla Coppa Italia va anche il titolo di campioni d’Italia. Nel 4-3-3- di Di Francesco Juan Jesus sostituisce Manolas in difesa, con Florenzi, Fazio e Kolarov; De Rossi, Pellegrini e Nainggolan a centrocampo, in avanti il tridente composto da Ünder, Džeko ed El Shaarawy. 4-2-3-1 per la Juventus di Massimiliano Allegri: l’ex giallorosso Szczesny in porta, De Sciglio, Barzagli, Rugani e Alex Sandro nella linea difensiva; Khedira e Pjanić in mediana, Bernardeschi, Dybala e Mandžukić alle spalle dell'unica punta Higuain. Ultima direzione di Tagliavento.
 
Partita avara di occasioni e di bel gioco. All’8’ Džeko spreca un assist di Pellegrini calciando alto dall’interno dell’area. Anche la mira di Nainggolan poco dopo non è migliore. In avvio di ripresa, annullato un gran gol di Dybala per posizione di fuorigioco dell’attaccante argentino. Brividi per Szczesny che deve uscire per anticipare Džeko e poi per un tiro di Kolarov deviato da un difensore appena sopra la traversa. Al 68’ Nainggolan rimedia il secondo cartellino giallo e lascia la Roma in dieci. La Juve sembra capire che vincere è inutile e preferisce pilotare la partita verso un tranquillo pareggio.
 
 
Sampdoria-Napoli 0-2
Non serve l’ultima vittoria esterna agli azzurri, che tra l’altro taglia fuori i blucerchiati dalla corsa per l’Europa League. Giampaolo non può contare su Quagliarella infortunato, Zapata va in panchina, nel 4-3-1-2 in attacco ci saranno Caprari e Kownacki, con Ramirez trequartista. Sarri si affida ai “titolarissimi”, con l’eccezione di Zielinski al posto di Hamšik (dal 67’ per Callejon).
 
Var subito protagonista: al 5’ un gol di Mertens viene annullato per fuorigioco. Il Napoli si rende poi pericoloso anche con un colpo di testa di Albiol alzato in angolo da Belec, con il classico tiro a girare di Insigne fuori di poco e con un’incursione di Callejon sventata dal portiere doriano.
 
Nell’intervallo, l’arbitro Gavillucci fa annunciare dallo speaker dello stadio che in caso di ripetizione di cori offensivi nei confronti dei giocatori del Napoli avrebbe sospeso la partita.
 
Nella ripresa, Sarri inserisce Milik (per Mertens al 71’) che lo ripaga subito con il gol del vantaggio con un sinistro di precisione e potenza che va a morire all’incrocio dei pali lontano (72’). Al 76’ l’arbitro interrompe la partita per il ripetersi dei cori di discriminazione razziale da parte della tifoseria di casa, per fermarli scende addirittura sul terreno di gioco il presidente blucerchiato Massimo Ferrero. Dopo 3’ si torna a giocare. Appena ripreso, il Napoli raddoppia con un colpo di testa di Albiol su corner da sinistra di Mario Rui (80’).
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