SPORT

Serie A, terza giornata

La Lazio travolge il Milan 4-1, tripletta per Immobile scatenato. Napoli in testa, 3-0 a Bologna

Tre gol dell'attaccante biancoceleste spianano il successo della squadra di Inzaghi, coronato dalla rete di Luis Alberto. Inutile segnatura di Montolivo per i rossoneri, ridimensionati dopo due vittorie di fila. Nel posticipo il Napoli riaggancia le prime col successo al Dall'Ara maturato nella ripresa. Segnano Callejon, Mertens e Zielinski

Condividi
Doppio diluvio per il Milan a Roma: prima atmosferico (nubifragi sulla Capitale), poi calcistico: Lazio scatenata e finisce 4-1 per i biancocelesti che ridimensionano i rossoneri, vanamente alla ricerca della terza vittoria di fila. Dopo il pari interno con la Spal e la vittoria in casa del Chievo, la squadra di Simone Inzaghi sale a quota sette punti, all'inseguimento delle prime. A cui, nel posticipo serale, si aggiunge il Napoli. I partenopei passano 3-0 a Bologna frantumando nella seconda parte della ripresa con cinismo le sicurezze dei felsinei, impeccabili in difesa e pericolosi davanti fino al gol che ha aperto lo score al 66'. Partenopei a punteggio pieno con Juventus e Inter.  
 
Lazio-Milan 4-1
Partita dell'Olimpico cominciata con un’ora di ritardo su decisione del Prefetto, per i violenti temporali abbattutisi su Roma in mattinata e a ora di pranzo. Il campo, protetto dai teloni, ha tenuto molto bene ed è praticabilissimo.
 
Inzaghi fedele al 3-4-2-1, con Luis Alberto e Milinković-Savić a sostegno dell’unica punta Immobile. Montella col 4-3-3 impernia il centrocampo sull’ex biancoceleste Biglia (fischiato a ogni tocco di palla), assistito da Kessié e Montolivo, mentre il tridente offensivo è formato da Suso, Cutrone e Borini, con Kalinić e André Silva in panchina.
 
Parte bene il Milan, che impone il suo ritmo alla gara. Strakosha deve intervenire su Kessié e Borini. Wallace alza bandiera bianca al 15’ per un problema muscolare, lo rileva Bastos. Il difensore angolano si divora immediatamente un gol, non spingendo in rete da mezzo metro un calcio d’angolo da sinistra di Luis Alberto, smanacciato appena da Donnarumma. Proteste Lazio per un contatto tra Luis Alberto e Musacchio. Poco dopo, lo stesso centrocampista spagnolo aspetta troppo per concludere e si fa “murare” da un difensore, riscattandosi nel prosieguo dell’azione, andando a costringere Kessié al fallo da rigore, trasformato da Immobile (38’). L’attaccante napoletano concede il bis al 42’, con una girata di destro al volo su pennellata da destra di Lulić (Bonucci in ritardo nella chiusura). L’inerzia della partita non cambia nella ripresa che porta presto il tris di Immobile (48’) e il poker di Luis Alberto su assist dello scatenato attaccante napoletano (50’). Montella prova a dare una scossa ai suoi al 56’, inserendo Çalhanoğlu per Cutrone e Kalinić per Borini. Il nazionale turco propizia la rete rossonera con una punizione che giunge sui piedi di Montolivo, lesto a freddare Strakosha (56’). Il portiere della Lazio deve poi rimediare d’istinto a un traversone solo sfiorato da Musacchio. Comoda invece la parata su rasoterra sporco di Suso. Incubo Immobile per il Milan: prima conclude a lato un’azione personale, poi impegna Donnarumma con un tiro a giro. Entra Bonaventura (per Suso al 73’) ma il suo sinistro è facile preda di Strakosha. Nel recupero, Lukaku (dal 65’ per Lulić) arriva con un attimo di ritardo su un traversone di Basta. Prima del fischio finale, Parolo rimedia il secondo cartellino giallo.

Bologna-Napoli 0-3
Donadoni a viso aperto, con Di Francesco, Verdi, Palacio e Destro. Sarri con i soliti tre davanti (Callejon-Mertens-Insigne), mentre in difesa riposa Albiol e gioca Chiriches. Felsinei bene in partita, con Verdi ispiratissimo. L’esterno salta Hysaj e incrocia di sinistro, a lato di un niente. Poi va su punizione, Reina sfiora e viene aiutato dalla traversa.  Il Napoli fatica a trovare le combinazioni, il tridente non sembra ispirato anche per l'ottima applicazione degli uomini di Donadoni che restano compatti e 'sporcano' le linee di passaggio. Brivido per Mirante quando Callejon pesca bene Hamsik il cui destro a volo è parato a terra. Al 40’ un infortunio a Chiriches ‘rovina’ il turnover di Sarri: Albiol deve entrare.

La ripresa comincia con la marcia bassa. Ci pensa Verdi a risvegliare il gioco al quarto d’ora: imbeccata per Destro che si vede chiudere lo specchio da Reina, la respinta rimpalla su un difensore e viene salvata sulla linea da Koulibaly. Sarri modifica le carte sul campo: dentro Zielinski per Hamsik. Pochi minuti dopo (66’) la ‘solita’ giocata degli esterni sblocca la gara: lungo traversone di Insigne sul secondo palo, Masina salta a vuoto e dietro di lui Callejon è puntuale alla zuccata vincente. Tocca a Donadoni smuovere i suoi, Krejci rileva Destro. Poi Petkovic per Palacio fra i rossoblù e l’ex Diawara per Jorginho fra i partenopei. Col passare dei minuti il Bologna abbassa l’attenzione. Incredibile leggerezza di Pulgar che si fasoffiare palla da Mertens, il belga vola a siglare il raddoppio mettendo la palla fra le gambe di Mirante (83’). Il Tris lo confeziona Zielinski toccando in rete da centroarea dopo che l’incursione di Insigne aveva spaccato la difesa felsinea. Nel recupero, gran volo di Mirante a scongiurare il poker di Allan.
Condividi