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SPORT

Serie A, dodicesima giornata

Lazio terza col poker al Lecce, Atalanta solo pari in casa Samp

Il capocannoniere Immobile, una doppietta di Correa e Milinković-Savić lanciano i biancocelesti; per i salentini, in rete Lapadula e La Mantia. Orobici in versione opaca al 'Ferraris' dove Ranieri raccoglie un altro punto per risalire in classifica. Pareggio senza reti anche tra Udinese e Spal, con gli estensi che falliscono un rigore a tempo scaduto

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di Nicola Iannello Quarta vittoria di fila per la Lazio, che all’Olimpico piega un Lecce mai rinunciatario; biancocelesti al terzo posto col Cagliari. Tenuta a distanza l’Atalanta, fermata sul pari dalla Sampdoria a Genova. Divisione della posta senza reti anche tra Udinese e Spal. Così le partite pomeridiane della domenica della dodicesima giornata di serie A.
 
Lazio-Lecce 4-2
Biancocelesti al terzo posto con il Cagliari e davanti all’Atalanta: i punti in classifica sono 24. Per i salentini (in maglia blu da trasferta) i punti sono 10 al quint’ultimo posto. All’Olimpico, Simone Inzaghi con il 3-5-2: Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Acerbi; Lazzari, Milinković-Savić, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulić; Correa, Immobile. Risponde Liverani col 4-3-1-2: Gabriel; Meccariello, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Majer, Tachtsidis, Petriccione; Mancosu; Babacar, Lapadula. Arbitra Manganiello di Pinerolo.

Buon avvio dei biancocelesti. Subito Correa si destreggia bene in area avversaria, sulla conclusione Gabriel chiude il primo palo. Al 3’ il portiere dei salentini deve sventare in tuffo un tiro dai 20 metri di Luis Alberto. Lampo Lecce con Babacar in ripartenza, Strakosha blocca a terra (5’). Anche Mancosu cerca la porta, bomba sopra la traversa (11’). Al 13’ Milinković-Savić calcia alto. Un minuto dopo è Babacar a impegnare in due tempi Strakosha. Di nuovo Luis Alberto alla conclusione, alto (15’). Spreca di nuovo Mancosu al 16’, calciando malamente da buona posizione. Al 31’ vantaggio Lazio con un destro secco di Correa appena entrato in area su invito di Luis Alberto, per il quinto successo personale del “Tucu”. Al 35’ zampata di Immobile, para Gabriel. Al 36’ Lazzari mette fuori dopo che Gabriel non trattiene una presa alta. Pareggio del Lecce al 41’ con una scivolata di Lapadula appostato sul secondo palo dopo “spizzata” di testa di Rossettini su corner dalla sinistra di Calderoni. Al 43’ Luis Alberto spreca l’occasione di un nuovo vantaggio Lazio dopo mischia in area leccese.

Nella ripresa, occasionissima sulla testa di Babacar, Strakosha compie un mezzo miracolo a mano aperta (52’). Al 54’ conclusione potente di Tachtsidis, il portiere della Lazio blocca. Al 62’ torna in vantaggio la Lazio con Milinković-Savić che anticipa Calderoni e mette alle spalle di Gabriel un traversone da sinistra di Acerbi. Al 66’ Manganiello decreta un rigore per il Lecce per un contatto tra Milinković-Savić e Mancosu sugli sviluppi di un angolo. Dal dischetto, Babacar si fa ipnotizzare da Strakosha, sul pallone arriva Lapadula che insacca (67’), ma l’arbitro annulla perché l’attaccante di Liverani è entrato in area prima del tiro del compagno (68’). Al 74’ ci prova ancora Luis Alberto, palla non lontano dall’incrocio dei pali. Al 76’ rigore per la Lazio per un tocco di mano di Calderoni in opposizione a Milinković-Savić; Immobile trasforma spiazzando Gabriel, per il 14° successo personale (77’). All’80’ Correa sigla la doppietta personale con un mancino sotto la traversa da posizione decentrata: per l’argentino cinque gol in cinque partite. All’85’ La Mantia (dal 73’ per Babacar) rende meno pesante la sconfitta con un bel colpo di testa su cross di Petriccione dalla destra. All’89 gran riflesso di Strakosha su improvvisa bomba mancina di Tachtsidis.
 
Sampdoria-Atalanta 0-0
Meno brillanti del solito, i nerazzurri (in maglia bianca) orobici si fanno imporre il pareggio dalla squadra di Ranieri, terz’ultima a 9 punti assieme al Genoa. Per la Dea i punti sono 22. Al ‘Luigi Ferraris’ di Marassi, Ranieri con il 4-4-2: Audero; Bereszynski, Ferrari, Colley, Murru; Depaoli, Ekdal, Vieira, Jankto; Quagliarella, Bonazzoli. Gasperini con il collaudato 3-4-1-2: Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, de Roon, Pašalić, Castagne; Malinovskyi; Gomez, Muriel. Dirige Irrati di Pistoia.

Al 9’ un tiro di Pašalić deviato da un difensore accarezza l’esterno della rete. Al 13’ Bonazzoli alza bandiera bianca per un problema muscolare, lo avvicenda Caprari. Al 32’ sugli sviluppi di un corner Toloi va alla conclusione, palla alta di poco. Prima del fischio dell’intervallo, punizione di Malinovskyi su cui vola Audero.
 
In avvio di ripresa, prima chance Samp, ma Gollini in uscita chiude la strada a Jankto che cercava il colpo sotto. La squadra di Gasperini fa la partita ma non riesce a trovare sbocchi offensivi. Il tecnico degli orobici prova a mettere Arana per Hateboer (59’) e Barrow per Muriel (63’). Al 74’ però Malinovskyi colleziona il secondo cartellino giallo e lascia l’Atalanta in dieci. La Samp prende coraggio, orchestrata da Caprari, ma Gollini non corre mai pericoli eccessivi. Finisce con la divisione della posta.
 
Udinese-Spal 0-0
Continua il campionato tranquillo dei bianconeri friulani, che con Gotti in panchina salgono a 14 punti. Penultimi i biancoazzurri estensi, che con 8 punti hanno dietro solo il Brescia, che per altro deve recuperare la partita col Sassuolo. Alla ‘Dacia Arena’, Gotti schiera il 3-5-2: Musso; Nuytinck, Troost-Ekong, Becao; Larsen, Mandragora, Jajalo, De Paul, Sema; Okaka, Nestorovski. Semplici con il consueto 3-5-2: Berisha; Cionek, Felipe, Tomović; Strefezza, Valdifiori, Missiroli, Kurtić, Reca; Floccari, Paloschi. Fischia Massa di Imperia.
Al 4’ padroni di casa vicini al vantaggio, ma Berisha e il palo negano il gol a Nestrorovski. Al 9’ gol annullato al macedone per fuorigioco. Al quarto d’ora Nuytinck in scivolata mette in angolo una conclusione di Floccari da centro area. Al 18’ Berisha in uscita bassa sventa un’incursione di Mandragora su assist di De Paul, poi sulla ribattuta l’ex Crotone non inquadra la porta. Al 43’ una girata di Floccari smorzata da Troost-Ekong finisce tra le braccia di Musso.

Al 49’ per poco Okaka non approfitta di un’incertezza di Berisha. Al 60’ ci prova De Paul, palla non lontano dal palo. Al 62’ su corner di Valdifiori, svetta Tomović ma il pallone va sull’esterno della rete. Al 74’ il difensore serbo degli estensi anticipa Okaka all’ultimo momento. Al 77’ Mandragora sfiora il palo alla destra di Berisha. All’81’ Fofana, imbeccato da De Paul, calcia sull’esterno della rete. Finisce come un thriller. Al 96’ Massa con l’aiuto del Var concede un rigore alla Spal per un tocco di mani nella propria area di Sema, ma dagli undici metri Petagna si fa respingere il penalty da Musso che vola fino al palo alla propria destra (97’). Il pareggio non si schioda.
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