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SPORT

Serie A, terza giornata

La Lazio cade a Ferrara: rimonta Spal ed è 2-1

I biancocelesti vanno in vantaggio ma fanno l'errore di controllare il gioco senza affondare; per gli estensi primi preziosissimi punti. Clamorosa rimonta esterna del Bologna, sotto di due gol a Brescia. Vittoria fuori casa anche per il Cagliari a Parma

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Cade la Lazio a Ferrara, contro una squadra ancora senza punti; dolorosa battuta d’arresto per la squadra di Simone Inzaghi, lungamente in vantaggio. Squillanti vittorie esterne per Bologna (sotto di due gol a Brescia) e Cagliari (su terreno del Parma). Questi i risultati delle partite domenicali delle ore 15 della terza giornata di serie A.
 
Spal-Lazio 2-1
Primi punti che valgono oro per gli estensi, dopo le sconfitte con Atalanta e Bologna e le tensioni emerse intorno alla società. Brusco stop per i biancocelesti, reduci dalla vittoria in casa della Samp e dal pareggio nel derby.

Semplici con il solito 3-5-2: Berisha; Cionek, Vicari, Tomović; D’Alessandro, Murgia, Missiroli, Kurtić, Reca; Di Francesco, Petagna. Stesso modulo per Simone Inzaghi: Strakosha; Patric, Acerbi, Radu; Lazzari, Parolo, Lucas Leiva, Luis Alberto, Lulić; Caicedo, Immobile. Arbitra Calvarese di Teramo.
Primo tempo di predominio ospite. Caicedo con un mancino dal limite scheggia il palo alla sinistra di Berisha. Al 12’ scontro appena entro l’area estense tra Caicedo e Tomović, proteste laziali, Calvarese prende tempo prima di andare a consultare il video per poi decretare rigore a favore della squadra di Inzaghi per fallo di mano del difensore della Spal; dal dischetto Immobile segna il terzo gol personale (17’). La reazione della Spal è in un colpo di testa di Kurtić sopra la traversa. Il gioco continua a farlo la Lazio. Una deviazione di Tomović manda in corner un tiro di Parolo, Berisha deve respingere una conclusione di Luis Alberto. Prima dell’intervallo, Immobile scarta anche il portiere ma si decentra troppo, sul suo invito Caicedo lambisce il palo.
 
Nella ripresa la Lazio commette l’errore di limitarsi a controllare la partita, senza cercare di mettere al sicuro il risultato. E così arriva il pareggio di una Spal che non aveva fatto granché fino a quel momento. Al 59’ Strakosha si oppone a Kurtić, ma poi al 63’ capitola su girata di Petagna dopo torre di Tomović. All’81’ palla del sorpasso per Kurtić, ma la conclusione è alta. Lo sloveno però si prende la rivincita con gli interessi al 92’, fulminando Strakosha con un piatto destro dopo respinta di un difensore. Festa estense al ‘Mazza’.
 
Parma-Cagliari 1-3
Inizio di campionato in altalena per i ducali, che incassano un’altra sconfitta casalinga dopo quella all’esordio (e prevedibile) con la Juventus, sconfitta arrivata dopo la vittoria a Udine prima della sosta. Per i sardi, colpaccio al ‘Tardini’ alla prima trasferta, dopo le due sconfitte interne con Brescia e Inter.

D’Aversa schiera il 4-3-3: Sepe; Darmian, Bruno Alves, Iacoponi, Gagliolo; Hernani, Brugman, Barillà; Kulusevski, Inglese, Gervinho. Risponde Maran con il 4-3-1-2: Olsen; Cacciatore, Pisacane, Ceppitelli, Pellegrini; Nandez, Cigarini, Rog; Castro; João Pedro, Simeone. Pasqua di Tivoli il direttore di gara.
 
Sugli scudi il difensore rossoblù Ceppitelli che confeziona una doppietta: al 23’ segna di destro sfruttando un inserimento di Nandez, al 39’ incorna a rete una punizione di Cigarini.
 
Al 58’ il Parma rientra in partita con Barillà che sfrutta un traversone basso di Darmian. A ruota, Gervinho si divora il pareggio. Simeone mette in cassaforte la vittoria dei rossoblù al 77’, rubando la palla a Gagliolo e facendo secco Sepe. Finale con Var protagonista. Al 79’ gol annullato a Bruno Alves per fuorigioco segnalato dall’assistente video. All’87’ prima Pasqua assegna un rigore al Parma (tocco di mano di Klavan), poi ritorna sulla sua decisione dopo aver visto le immagini. A tempo scaduto, con il Var annullato un gol a João Pedro per fallo su Gagliolo.
 
Brescia-Bologna 3-4
Seconda sconfitta consecutiva per le Rondinelle (col Milan prima della sosta), dopo la vittoria nell’esordio di Cagliari. Bologna a 7 punti dopo il pari a Verona e il successo sulla Spal.

Corini con il 4-3-1-2: Joronen; Sabelli, Cistana, Chancellor, Mateju; Bisoli, Tonali, Dessena; Romulo; Ayé, Donnarumma. Con Mihajlović in terapia, sulla panchina rossoblù c’è Tanjga, in campo il 4-2-3-1: Skorupski; Tomiyasu, Bani, Denswil, Dijks; Dzemaili, Medel; Orsolini, Soriano, Sansone; Palacio. Fischia Rocchi di Firenze.
 
Al 10’ su cross di Romulo, Donnarumma vince il duello aereo con Denswil e batte Skorupski che tocca solamente la sfera. Scatenato il bomber delle Rondinelle, che raddoppia al 19’ con un destro a girare, su suggerimento di Mateju. Il Bologna si scuote e accorcia le distanze al 36’ con Bani che capitalizza una punizione di Sansone su cui Joronen sbaglia il tempo dell’uscita. Al 42’ il Brescia allunga di nuovo, con un colpo di testa di Cistana su corner di Tonali.
 
A inizio ripresa, una simulazione costa il secondo cartellino giallo a Dessena che lascia il Brescia in dieci. Risorge il Bologna: Palacio sfrutta un assistenza di Orsolini al 56’, Poli pareggia al 60’ dopo deviazione di Joronen. All’80’ arriva il clamoroso sorpasso: Palacio centra, Orsolini sbuca sul secondo palo e regala i 3 punti ai suoi.
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